Come costruire un finale dual mono in classe D e vivere felici

MachZ08 ha detto:
Se però trovi roba buona a prezzo concorrenziale :D ...
Anch'io ho la registrazione con partita IVA, ma devo dire che nonostante ciò la dritta di antbom è ottima, con 68,90 euro ti prendi un alimentatore paragonabile agli UcD supply HG da 165 euro (listino, ma anche prendendone 12 è ben sopra i 100 euro). Non ha i 12 v e la protezione DC, la prima non ti serve, e la seconda è relativa. Ad un costo simile agli ST compri un alimentatore simile ma con il doppio di capacità, e i condensatori costano. L'alimentatore più simile agli ST Hypex costa meno di 40 euro. Certo manca la protezione DC, ma credo che importi poco, in fondo.
Io ci farei un pensiero: sono 42 saldature in tutto (le ho contate) e si fanno in 10 minuti, inviti un amico a cena se non le sai fare e ti ritrovi al punto Hypex. Con un amico in più (se cucini bene) e con qualche euro in tasca!
 
antbom ha detto:
Senza il minimo spirito polemico, ma solo per capire meglio, vorrei sapere cosa ne pensi. Sul punto 4 mi sembra non sei d'accordo, sugli altri? Il punto 1 in particolare e' quello che mi ha fatto scegliere questa soluzione, non smontarmelo, ti prego :(
Sei fortunato!;) Il punto uno è l'unica cosa vera in assoluto, ma non entro nel merito dell'effetto "sonico" della soluzione. Non capisco il perchè del punto 3, perchè si dovrebbe ridurre l'impedenza di uscita? Non condivido affatto il punto 4 come già detto, mentre sul punto 2 faccio un ragionamento: é vero quello che dice che i due rami sono più "indipendenti" ma non dimentichiamo che istante per istante un segnale, simmetrico o asimmetrico che sia, o è positivo o è negativo, non può essere entrambe le cose. Ci può essere, nel tempo, un maggiore assorbimento di uno dei due rami con segnali asimmetrici, ma la corrente istantanea verrà prelevata sempre alternativamente da uno o dall'altro ramo, e mentre la semionda è positiva il ramo negativo non sarà sollecitato e viceversa. Fatte queste premesse, rimango sempre in attesa di capire il perchè questa soluzione debba essere meglio, in modo più approfondito. Non ho pregiudizi in assoluto, però vorrei ricordare che non si citano mai i lati negativi, come la caduta di tensione già citata per il diodo in più sul percorso, che porta anche ad un aumento dell'impedenza, e non una diminuzione...
 
MachZ08 ha detto:
Scusate se dagli alimentatori ritorno ai moduli amplificatori.

Decidendo di tenere tutte alimentazioni ST ne vale la pena prendere moduli HG (almeno per i frontali ed il center) oppure potrei tranquillamente prendere tutti moduli ST e non notare particolari differenze?

Altra domanda sui 12v, mettendo ali HG (con i 12v appunto), come vengono poi sfruttati dagli ampli HG? solo se ci sono gli HxR??? Non ho capito proprio quest'ultima parte:(

Nel vostro consiglio considerate anche gli altoparlanti che ho (purtroppo da 2 mesi e non riesco a montarli perchè il falegname non mi consegna le porte di casa:ncomment: :ncomment: :ncomment: :ncomment: )
Secondo me, dovendo scegliere dove mettere le palanche, e' meglio la soluzione supply Hg + amp ST, piuttosto che il contrario.
I 12v comunque non li sfrutteresti, neanche con gli HxR (non ne hanno bisogno).
 
antbom ha detto:
Secondo me...supply Hg + amp ST...
Grazie del consiglio...

antbom ha detto:
..I 12v comunque non li sfrutteresti...
Ecco perchè non mi tornava...

william ha detto:
...con 68,90 euro ti prendi un alimentatore paragonabile agli UcD supply HG da 165 euro...
Avevo fatto i paragoni sugli ST, effettivamente questo mi sembra allettante, ad ognuno collegherei 2 moduli HG ed un trasformatore. In questo caso i trasformatori (per i 12 moduli del mio progetto) salirebbero a 6. Il progetto quindi si "alleggerisce" come prezzo per gli alimentatori ma si "appesantisce" per i trasformatori... devo fare due conti...
 
Per il "punto 1" forse bisognerebbe prima capire cosa intende dire.

"Isolare" da cosa ? Se si parla di disturbi a bassa frequenza dovrebbero essere già eliminati dagli elettrolitici, se si parla degli eventuali a radiofrequenza basta mettere in parallelo agli elettrolitici i soliti condensatorini, cosa che si fa da tantissimi anni, senza alcun clamore ed esoterismi.

Altra cosa che andrebbe fatta come prassi, quando si usano i ponti raddrizzatori e che non so se è fatta in negli alimentatori di cui si parla, è quella di inserire i condensatori di cui sopra anche in parallelo ai 4 diodi, questo per minimizzare il rumore di commutazione (con due ponti presumo che il rumore aumenti pure).

Ciao
 
forse ho detto una cavolata...

3 trasformatori "R" da 500VA
6 alimentatori
12 moduli amplificatore

così dovrebbe tornare...
 
MachZ08 ha detto:
Decidendo di tenere tutte alimentazioni ST ne vale la pena prendere moduli HG (almeno per i frontali ed il center) oppure potrei tranquillamente prendere tutti moduli ST e non notare particolari differenze?
I moduli hanno a bordo un loro stabilizzatore anche senza gli HxR, quindi non serve collegare i 12V, la differenza tra HG e ST vera è nella qualità dei raddrizzatori e dei condensatori. Se proprio vuoi c'è un datasheet sul sito Hypex dove è descritto come collegare l'alimentazione esterna, ma non credo che ne valga la pena.

Questo tread sta andando veloce, qualcuno aveva già risposto... Sorry!
 
nordata ha detto:
Altra cosa che andrebbe fatta come prassi, quando si usano i ponti raddrizzatori e che non so se è fatta in negli alimentatori di cui si parla, è quella di inserire i condensatori di cui sopra anche in parallelo ai 4 diodi, questo per minimizzare il rumore di commutazione (con due ponti presumo che il rumore aumenti pure).
Sono d'accordo su tutto. Purtroppo, sugli alimentatori di cui si parla NON ci sono i condensatori in parallelo ai diodi. Personalmente, continuo a preferire la soluzione con un solo ponte, comunque.
 
Per quello del sito diy-selbstbau ho già chiesto un "preventivo" x 6 moduli e spedizione, devono ancora rispondermi
 
Purtroppo ho avuto un po' di impegni e quindi non ho ancora avuto per le mani l'alimentatore per verificare il ponte. Domani sera però finisco di montare il dual mono di prova, e verifico il tutto, prova d'ascolto compresa.

@MachZ08
Quelli del sito sito diy-selbstbau hanno davvero ottimi prodotti, se avrai risposte positive come costi e tempi val la pena di parlarne.

ciao
 
antbom ha detto:
Essentially, this is the same as the previous example, but the number of bridge rectifiers has been doubled. ......

Senza il minimo spirito polemico, ma solo per capire meglio, vorrei sapere cosa ne pensi.
Volevo tornare su questo punto perchè ho trovato su wikipedia una bella descrizione di come funzionano i ponti raddrizzatori, con tanto di illustrazioni. Qui è descritto un raddrizzatore a doppia semionda con presa centrale nel trasformatore. Nella descrizione si wikipedia si parla di una sola tensione e quindi si utilizzano solo due diodi, con lo svantaggio che uno solo degli avvolgimenti secondari sarà sollecitato di volta in volta. Ma nel caso di tensione duale, con l'utilizzo di 4 diodi l'efficienza è massima perchè ogni avvolgimento produrrà energia per il ramo negativo e per quello positivo alternativamente (semionda per semionda). Quello che a noi importa è che il raddrizzamento sia a doppia semionda, e quindi più facilmente livellabile. Qui è descritto il raddrizzatore a ponte intero. Come sopra, nella descrizione di wikipedia si parla sempre di uno solo dei due rami, ma il concetto è identico. Anche qui il raddrizzamento è a doppia semionda, e il rendimento è ottimale, ma si parla della caduta di tensione superiore di 0,7-1 V, con conseguente dissipazione di potenza.
In effetti, se ci fosse la necessità di avere una alimentazione singola e non duale il ponte intero è una soluzione più efficiente, ma nel caso delle alimentazioni duali il problema non si pone visto che ogni ramo del trasformatore è sempre impegnato. Nordata ha citato anche la possibilità, che non mi era nemmeno venuta in mente, che con più diodi ci possa essere un rumore di commutazione superiore, che è una ipotesi ragionevole.
Quindi, alla fine, perchè spendere il doppio per 2 ponti a diodi?
 
MachZ08 ha detto:
...Altrimenti c'è questo già fatto che però dovrebbe montare condensatori un po' meno sofisticati.
Di quest'ultimo manca una descrizione dettagliata, ma dalle foto i condensatori sono da 50V. Possono andare, un po' al limite, per i moduli da 180, ma sicuramente non vanno bene per i 400.
L'altra soluzione è migliore, ma tutto sommato paragonabile sia in qualità che costi a quella dei tedeschi. Si tratta di vedere chi ha in casa il materiale e chi è più affidabile.
 
L'avevo visto che i condensatori erano da 50V.
Non sono sufficienti per i 30VAC in input che dovrebbero corrispondere ai 42VDC in output adatti agli Ucd180?
Non penso che dopo aver acquistato 12 Ucd180 :p passerò ai 400 in breve...

Scusate se vi faccio fare lezione di elettronica... :D
 
Scusate se mi intrometto, ma ritenete proprio necessario acquistare il kit di un alimentatore, non stabilizzato, come quelli indicati sino ad ora ?

Ho visto i prezzi delle sole basette o dei kit e non è che li regalino e se ne può benissimo fare a meno.

Gli elettrolitici possono essere fissati in verticale al telaio tramite le apposite basette di fissaggio, idem per il ponte raddrizzatore.

Non c'è bisogno di acquistare i 4 diodi separati per poi metterli su dei dissipatori isolati, con conseguente complicazione, si acquista un ponte di quelli a parallelepipedo con foro centrale per il fissaggio direttamente a telaio, così non ci sono problemi di dissipazione.

Il tutto assume un aspetto molto rigido ed in effetti lo è, inoltre i collegamenti possono essere fatti con dei conduttori di adeguata sezione e capicorda, meglio che non le piste delle basette.

Se si vuole e riuscite a trovare delle barrette di rame potete unire i condensatori con queste barrette, come viene fatto in alcuni ampi di pregio.

Ho visto l'indicazione dei fusibili, ma c'è bisogno di ordinarli in Francia ? Sono dei normalissimi ritardati (i fusibili :D) che si trovano in qualsiasi negozio di elettricista.

Ciao
 
nordata ha detto:
Se si vuole e riuscite a trovare delle barrette di rame potete unire i condensatori con queste barrette, come viene fatto in alcuni ampi di pregio.
Nessun problema per l'intromissione naturalmente, anzi!
Nel mio finale in firma, progettato 20 anni fa la soluzione adottata è esattamente quella che proponi, che è la migliore in assoluto. Io forse sui miei finali farò così, salvo trovare i condensatori con i contatti a vite. Giusto ieri in un post proponevo la semplice costruzione, poche saldature e via, ma nel forum c'è chi preferisce le cose semplicemente da assemblare, ma pronte. In fondo è DIY....
 
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