Quesito interessante.
La risposta è però semplice.
Non si deve ragionare solo in termini di impianti HT multicanale, in cui esiste un apposito canale (LFE) mono.
I sub sono nati quando esisteva solo la stereofonia, quindi solo due canali, e le basse frequenze non è detto che siano per forza registrate in egual modo su entrambi i canali, ovvero in mono.
Pensate ad una grande orchestra sinfonica, magari i timpani sono posizionati sulla sinistra della scena sonora.
Il sub, in tale tipo di impianto, preleva il segnale o direttamente dai diffusori oppure da qualche uscita, stereo, di un eventuale pre.
Se si utilizzasse solo uno dei due canali si perderebbero sicuramente delle informazioni
Per questo che esistono i due ingressi.
Internamente i due segnali vengono miscelati tramite una rete resistiva, in modo da non mettere in cortocircuito le uscite del pre o ampli collegato (si ascolterebbe in mono) o, peggio, i due diffusori (non si ascolterebbe nulla causa rottura

)
Un classico schema dell'elettronica di un sub prevede due ingressi ad alto livello (dai diffusori) cui segue una rete di attenuazione del segnale (una per canale), dopo questa rete viene inserito il segnale a basso livello (ingressi di linea), segue poi la rete sommatrice dei due segnali, poi una parte pre con il regolatore di livello, la fase, i filtri e, infine, l'amplificatore di potenza.
I sub che hanno due bobine non vuol dire che hanno due ampli interni, ma le due bobine sono collegate in serie tra di loro per ottenere una maggiore escursione dall'altoparlante.
Questo nella stragrande maggioranza dei subwoofer in commercio.
Vi possono poi essere dei casi particolari.
obiwankenobi ha detto:
Certo. Nessuno di noi in realtà lo è.
Parla per te.

rrr:
Ciao