Emidio Frattaroli ha detto:
Concludo rallegrandomi per il vivace confronto. Non abbiate paura a criticare le recensioni
Allora io proseguo, ne devo fare un merito a Paramount per il torto che questa uscita sta subendo.
Personalmente vedo che troppe recensioni sono poco indicative e poi quek link è assolutamente fuori dalla realtà, un conto è la recensione (imho sbagliata) di avmagazine, un altro conto è la recensione di highdefdigest dove argomenta la bocciatura con dati che dalla prima all'ultima riga sono delle considerazioni incredibile, non ne ha presa neanche una, penso potrebbe essere un record, li non ipotizzo neanche che abbia avuto un check-disc ma proprio che per assurdo ha guardato un altro film che per sbaglio era nella confezione di Colazione da Tiffany, magari aveva il disco di Animal House o quelli di Patton. Su Tiffany leggo (non solo in quella che mi hai linkato) altre cose che non stanno in cielo nè in terra, ormai c'è la caccia al Dnr e quindi quando non c'è grana molti dicono che c'è sicuramente Dnr... facile equazione ma drammaticamente sbagliata. Si chiedono dove sia finita la grana, quando in un film girato su pellicola 50 Asa otterrai quello che è Tiffany, nè più nè meno (prima ho detto Technicolor 50, quando appunto era Kodak 50 che poi ha avuto il trattamento Technicolor dato che Technicolor non ha mai prodotto negativi da ripresa). In altre recensioni ho trovato criticati i primi piani della Hepburn per la diffusione della luce e dei dettagli... si dimenticano (o hanno mai saputo?) che ad Hollywood i film sono stati girati per anni in quella maniera, gli operatori e i direttori ella fotografia ricercavano e creavano la diffusione della luce per i volti delle dive, alcune lenti portavano le aberrazioni sulle alte luci, avevano un effetto che creava sui volti una diffusione e "spalmava" tutta la luce spuria che le aberrazioni ottiche creavano (il famoso Soft-Focus, firma di migliaia e migliaia di film Hollywoodiani di quei decenni)
La traccia video non ha un problema che sia uno, l'unico e sola cosa ravvisabile non è certo drammatica, sono le dissolvenze, quelle sono effetti ottici e quindi una generazione successiva al negativo originale, le dissolvenze ai tempi si facevano in quella maniera e cosi' si vedono, ma d'altronde cos saranno? qualche secondo in tutto il film?
Pura arte cinematografica proposta al massimo delle potenzialità, un film proveniente da un restauro e proposto con un encoding invisibile, come si possa considerarlo non perfetto è un mistero oltre l'immaginabile. Un prodotto del genere penso sia superabile solo dal Dcp-4K che gira nelle sale in cui è uscito per il cinquantennale