Vi presento la mia saletta cinema semidedicata.
Questo è l'antefatto, dove commenti, critiche e consigli sono ben accetti.
Ora vi mostro il risultato di un anno di lavoro.
La dura battaglia famigliare ha portato ad un compromesso sull'estetica e soprattutto sui colori.
Fosse stato per me avrei scelto una tinta appena più scura di una miniera di carbone, ma alla fine la 'dolce metà' ha ceduto sulla destinazione d'uso della stanza a patto di mantenere i muri bianchi e di minimizzare l'impatto estetico delle elettroniche e dei diffusori.Le piacciono i locali molto luminosi, le porte bianche, i divani bianchi, le tende bianche: che c.. ehm, fortuna che ho, eh?
Questo mi ha spinto a scegliere uno schermo ad alto contrasto, decisione che ha praticamente influenzato tutte le scelte tecniche ed economiche successive.
Un paio di demo con schermi polarizzati sono state decisive e dal basso della mia inesperienza ho ritenuto sensato spendere di più sullo schermo e non esagerare con i proiettore, dato che fantasmagorici contrasti nativi e livelli del nero abissali sarebbero stati vanificati dalla luce riflessa dallo schermo sulle pareti bianche.
Di tutti i componenti della catena audio video visti ed ascoltati, non ho trovato nessun componente come lo schermo polarizzato che dia un incremento di prestazioni così evidente.
Il primo preventivo di uno schermo ad alto contrasto avvolgibile mi fa venire un mezzo infarto e siccome avevo già perso un paio di coronarie, non mi sembrava il caso di vendere anche un rene, quindi dovevo inventarmi qualcosa.
Tanto per semplificare le cose, dovevo soddisfare anche i seguenti requisiti:
- Poche elettroniche in vista (WAF).
- Gradevolezza estetica (WAF al quadrato).
- Prevedere un televisore, per evitare che moglie e figlie consumassero lampade di VPR come ghiaccioli a Ferragosto per guardarsi Amici e Beautiful.
- Evitare l'annullamento totale della vita sociale delle figlie adolescenti che erano già pronte a trasferire il letto davanti allo schermo e quindi limitare l'uso del proiettore.
- Poter utilizzare la stanza come tavernetta per le figlie e i loro amici, una banda di sciammannati allo stato brado in grado di disintegrare qualunque manufatto con la semplice imposizione delle mani.
- Poter avere un minimo di trattamento acustico del locale: in un passato ormai remoto di audiofilo analogico ho imparato che puoi spendere millemiliardi in elettroniche esoteriche, ma se la stanza suona male (e tutte le stanze non trattate suonano male...) sono solo soldi buttati.
La sfida tecnica era degna del programma Apollo
Alla fine mi sono inventato una struttura basculante per poter utilizzare uno schermo ad alto contrasto che scompare nel soffitto, un lifter per nascondere il proiettore, controparete tecnica per diffusori ad incasso, mobile su misura per le elettroniche, impianto 5.1 con surround in ceiling.
Dato che mi piace il fai da te, che ho buona manualita e sono attrezzato, inizio a progettarmi al CAD tutto l'ambaradan.
Ho costruito una struttura metallica modulare da inserire in un'intercapedine di 30 cm tra due pareti di cartongesso.
La struttura regge la televisione, i tre diffusori frontali ed è meccanicamente disaccoppiata dal pavimento e dal soffitto in muratura con gomma antivibrante.
Questa è la struttura prima della demolizione di una vecchia parete in cartongesso.

Questa è la struttura fissata con i box autocostruiti per dei Paradigm Reference SA-LCR3 a tre vie e il TV Panasonic plasma ST60 da 50" montato su un supporto brandeggiabile: la lampada del proiettore ringrazia sentitamente.

Il diffusore destro è molto, troppo vicino alla parete laterale e tutto l'impianto audio è asimmetrico rispetto alle prime riflessioni per lasciare spazio alla porta d'ingresso sulla sinistra.
In questa foto compare il telaio basculante al quale verrà fissato lo schermo, fatto in profilati strutturali in alluminio, fissato al soffitto con tre staffe.

La controparete sinistra è stata parzialmente insonorizzata (dall'altra parte c'è una scala interna checonduce al resto della casa) e nello spessore del materiale insonorizzante ho piazzato i quadri elettrici, sia per l'impianto civile che per quello di potenza dei motori del lifter e di retrazone dello schermo, più una parte per l'impianto domotico autocotruito pure quello) basato su Raspberry Pi/Beaglebone/Arduino.

Una vista d'insieme delle pareti 'tecniche', con il motore dello schermo in vista (un normale motore per tapparelle di coppia adeguata) e senza controsoffitto.

Questo è l'antefatto, dove commenti, critiche e consigli sono ben accetti.
Ora vi mostro il risultato di un anno di lavoro.
La dura battaglia famigliare ha portato ad un compromesso sull'estetica e soprattutto sui colori.
Fosse stato per me avrei scelto una tinta appena più scura di una miniera di carbone, ma alla fine la 'dolce metà' ha ceduto sulla destinazione d'uso della stanza a patto di mantenere i muri bianchi e di minimizzare l'impatto estetico delle elettroniche e dei diffusori.Le piacciono i locali molto luminosi, le porte bianche, i divani bianchi, le tende bianche: che c.. ehm, fortuna che ho, eh?
Questo mi ha spinto a scegliere uno schermo ad alto contrasto, decisione che ha praticamente influenzato tutte le scelte tecniche ed economiche successive.
Un paio di demo con schermi polarizzati sono state decisive e dal basso della mia inesperienza ho ritenuto sensato spendere di più sullo schermo e non esagerare con i proiettore, dato che fantasmagorici contrasti nativi e livelli del nero abissali sarebbero stati vanificati dalla luce riflessa dallo schermo sulle pareti bianche.
Di tutti i componenti della catena audio video visti ed ascoltati, non ho trovato nessun componente come lo schermo polarizzato che dia un incremento di prestazioni così evidente.
Il primo preventivo di uno schermo ad alto contrasto avvolgibile mi fa venire un mezzo infarto e siccome avevo già perso un paio di coronarie, non mi sembrava il caso di vendere anche un rene, quindi dovevo inventarmi qualcosa.
Tanto per semplificare le cose, dovevo soddisfare anche i seguenti requisiti:
- Poche elettroniche in vista (WAF).
- Gradevolezza estetica (WAF al quadrato).
- Prevedere un televisore, per evitare che moglie e figlie consumassero lampade di VPR come ghiaccioli a Ferragosto per guardarsi Amici e Beautiful.
- Evitare l'annullamento totale della vita sociale delle figlie adolescenti che erano già pronte a trasferire il letto davanti allo schermo e quindi limitare l'uso del proiettore.
- Poter utilizzare la stanza come tavernetta per le figlie e i loro amici, una banda di sciammannati allo stato brado in grado di disintegrare qualunque manufatto con la semplice imposizione delle mani.
- Poter avere un minimo di trattamento acustico del locale: in un passato ormai remoto di audiofilo analogico ho imparato che puoi spendere millemiliardi in elettroniche esoteriche, ma se la stanza suona male (e tutte le stanze non trattate suonano male...) sono solo soldi buttati.
La sfida tecnica era degna del programma Apollo
Alla fine mi sono inventato una struttura basculante per poter utilizzare uno schermo ad alto contrasto che scompare nel soffitto, un lifter per nascondere il proiettore, controparete tecnica per diffusori ad incasso, mobile su misura per le elettroniche, impianto 5.1 con surround in ceiling.
Dato che mi piace il fai da te, che ho buona manualita e sono attrezzato, inizio a progettarmi al CAD tutto l'ambaradan.
Ho costruito una struttura metallica modulare da inserire in un'intercapedine di 30 cm tra due pareti di cartongesso.
La struttura regge la televisione, i tre diffusori frontali ed è meccanicamente disaccoppiata dal pavimento e dal soffitto in muratura con gomma antivibrante.
Questa è la struttura prima della demolizione di una vecchia parete in cartongesso.

Questa è la struttura fissata con i box autocostruiti per dei Paradigm Reference SA-LCR3 a tre vie e il TV Panasonic plasma ST60 da 50" montato su un supporto brandeggiabile: la lampada del proiettore ringrazia sentitamente.

Il diffusore destro è molto, troppo vicino alla parete laterale e tutto l'impianto audio è asimmetrico rispetto alle prime riflessioni per lasciare spazio alla porta d'ingresso sulla sinistra.
In questa foto compare il telaio basculante al quale verrà fissato lo schermo, fatto in profilati strutturali in alluminio, fissato al soffitto con tre staffe.

La controparete sinistra è stata parzialmente insonorizzata (dall'altra parte c'è una scala interna checonduce al resto della casa) e nello spessore del materiale insonorizzante ho piazzato i quadri elettrici, sia per l'impianto civile che per quello di potenza dei motori del lifter e di retrazone dello schermo, più una parte per l'impianto domotico autocotruito pure quello) basato su Raspberry Pi/Beaglebone/Arduino.

Una vista d'insieme delle pareti 'tecniche', con il motore dello schermo in vista (un normale motore per tapparelle di coppia adeguata) e senza controsoffitto.

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