basterebbe fare una ricerca nel forum, cmq..
Negli LCD il fascio di luce attraversa la matrice a cristalli liquidi, nei DLP il fascio di luce viene specchiato dalla matrice di microspecchi orientabili. Con questi due approcci si riesce a modulare, pixel per pixel, la diversa intensità di ogni colore primario per riprodurre un immagine proiettata.
Chiaramente con un lcd si ha più difficoltà nell'ottenere un nero profondo (assenza di luce) perchè il pannello non riesce a schermare completamente il fascio( un pò di luce passa), la cosa è meno difficoltosa in un dlp perchè orientando bene il microspecchio si riesce ad oscurare quasi completamente il pixel. (quindi un 2500 di contrasto di un dlp è meglio di un vrp lcd con contrasto dichiarato, molto più alto).
Altra differenza sta nel processo costruttivo che permette nei DLP di ottenere matrici DMD con spazi molto più ridotti tra una cella e l'altra rispetto agli LCD; ne consegue che nell'ingradimento, al fine di ottenere un immagine di qualche metro, negli lcd si noti la griglia che separa i pixel e questo problema è denominato effetto "sreendoor" o "zanzariera". Con i nuovi pannelli lcd più risoluti sembra che questo problema sia stato in parte risolto e sostituito da quello che chiamano "vertical banding" ossia delle strisce verticali di colore uniforme visibili negli sfondi chiari (tipo il cielo).
Fin qui diresti: allora cosa li fanno a fare gli lcd se perdono il confronto?
Gli lcd possono apparire + cinematografici, con immagini + dolci per i nostri occhi. Ma il grande punto di forza dei pannelli lcd è che sono molto più economici da realizzare e quindi anche su proiettori entry-level possono essere montati ben tre pannelli che lavorano contemporaneamente su ognuno dei tre colori primari, ricomponendo poi l'immagine con un prisma prima di proiettarla.
Nei DLP invece questo non si può fare (se non su modelli professionali da più di 10000 euro) perchè la matrice in sè costa molto, allora si usa una ruota colore davanti alla lampada che fa passare alternativamente un colore alla volta (per millesimi di secondo) e sarà poi il nostro cervello a ricomporre l'immagine vedendola come una cosa unica.
Questo porta ad una visione molto più affaticante che può sfociare addirittura nel cosidetto effetto "rainbow" o "arcobaleno" che consiste nel vedere dei flash nei contorni con i colori separati!
La soglia di sensibilità a questo disturbo varia da persona a persona e da modello a modello(soprattutto in relazione al tipo di ruota colori usata) e quindi prima di acquistare devi verificare assolutamente! tieni anche conto che se tu non ne soffri,può comunque essere un problema per gli amici o i parenti che inviti che magari ne sono sensibili.... basta che lo vedi una volta, che lo vedrai sempre e ti condizionerà nell'uso del vpr nel senso che arriverai (come ha fatto il mio vicino di casa) a 100 ore di lampada in 2 anni. Ti consiglio di visionarli, magary vedi se riesci a testare i due tipi. Quando vedrai il dlp passa l'occhio da un lato all'altro dello schermo e vedi se ti appaiono colori inesistenti. Cmq per il cinema 1000 ansi/l non sono la soglia minima, non ti preoccupare.
Quindi a scatola chiusa potresti trovarti nella condizione di dover rivendere il vpr, anche perchè ognuno di noi percepisce la qualità in un modo personale. Un vpr che piace a 20 di noi del forum potrebbe non essere di tuo gradimento, in particolar modo se si tratta di un dlp e non ne hai mai visti prima.
Mediamente, i vpr lcd + apprezzati sono il sanyo z4 e il panasonic 900. (1500 €)
Spero di esserti stato d'aiuto.