• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

CES 2009 Frattaroli dove sei?

cicognone

Bannato
Buongiorno Emidio,
volevo confrontarmi con te su alcuni trends emersi nel recente CES 2009.
Per la prossima edizione sarebbe intrigante fornire il nostro supporto a qualche appassionato che volesse provare sulla propria pelle il fascino di questo grande evento...
Marco Cicogna
 
...

Se il buon Emidio è disponibile per l'inserimento qui...(io non avrei idea di come fare), abbiamo testi, foto e video del CES, di Las Vegas, guide di viaggio, ristoranti, negozi, le tappe del tour del grande ovest, consigli su visite ai grandi parchi, allo shopping, agli spettacoli...
e molto di più...

Marco
 
Rispondo all'appello pure io : PRESENTE!!! :)

Il viaggio al CES di Las Vegas si deve fare almeno una volta nella vita!

Un pò come la Mecca per i Musulmani:

:D
 
se si organizza un viaggio a LAS VEGAS 2.010......

presente! Fantastica occasione per vivere in compagnia l'eccezionale evento!!
 
CES 2010

macchè agenzia viaggi...
ognuno si confeziona il viaggio come crede...
nel senso che:
5/6 giorni solo per il CES
oppure aggiungere qualche giornata per visitare il grande ovest.
Las Vegas è al centro della zona più bella degli USA, a poche ore da:
Grand canyon, Zion Canyon, Velle della Morte, Monument Valley, Bryce Canyon...
Chi vuole potrà dedicare qualche giorno alla California, oppure uno stop a NY...
Noi siamo disponibili a dare consigli (fattivi) su come accedere al CES (riservato alla stampa e agli operatori), dando la nostra esperienza su come scegliere un buon hotel, un volo, un'auto a noleggio...
Per i voli niente di meglio di
www.kelkoo.com
per scegliere.
Per gli hotel a Vegas:
www.vegas.com
oppure i soliti tripadvisor, venere, expedia...
Intanto lancio l'idea, nei prossimi mesi...l'organizzazione.
 
Per chi non lo conoscesse Marco Cicogna è uno dei collaboratori/redattori della rivista Audio Review, sorella di DigitalVideo.

Per quanto riguarda l'argomento proposto direi che può essere sicuramente interessante.

Personalmente è da un po' di tempo che sto pensando di rifare un salto da quelle parti, approfittandone per aggiungerci proprio una visita al CES, rimandando di anno in anno, però sarà il caso che mi sbrighi :rolleyes:.

Quella parte degli States è bellissima dal punto di vista delle ricchezze naturali, all'elenco di possibili tappe aggiungerei l'Arches National Park (quello dei panorami alla Vil Coyote: archi, pietre in bilico) poi, a scelta, visto che si può scegliere dove arrivare in aereo: S. Francisco (molto bella) e/o Los Angeles (molto molto meno bella :rolleyes:).

Ciao
 
Quoto sul valore del viaggio in se'.
Del resto,come potrebbe essere altrimenti?Ci vado tutte le estati,e a poche ore di distanza ci sono parchi naturali tra i piu' belli al mondo(Yosemite,Sequoia,Lake Tahoe).Purtroppo il periodo per me e' infausto,ma non si sa mai.Da ricordare che,nonostante le apparenze,a gennaio a Las Vegas fa parecchio freddo.
 
nordata ha detto:
Per chi non lo conoscesse Marco Cicogna è uno dei collaboratori/redattori della rivista Audio Review, sorella di DigitalVideo.

Ma quale onore, quella è stata la mia rivista di riferimento, sono diventato un audiofilo grazie ad Audio Review. Oggi purtroppo la leggo saltuariamente:rolleyes:
 
CES 2010

Non lasciamo cadere qui la cosa...
per quanto riguarda Emidio e me, il nostro interesse non è altro che agevolare chi volesse partecipare al CES con qualche buon consiglio, quale "dritta" e anche la possibilità di "accreditare" (o far accreditare da qualche negoziante) un esiguo numero di appassionati.
Ripeto ancora una volta che ciascuno sceglierà voli e hotel in base ai propri gusti e alle proprie possibilità...
Ovvio che una volta a Las Vegas sia Emidio che io ci renderemo disponibili a fare una soreta di "visita guidata" per chi lo vuole, rispettivamente nel mondo del video e dell'audio...
In serata...beh...potremmo aprire un thread apposito...ma ci sono alcune chicche conviviali, golose e divertenti che non potranno mancare...
 
se il famigerato connubio euro/impegni avorativi dovesse essere dalla mia parte sarei immensamente felice di aggregarmi al gruppo!
stretta di mano virtuale al sig. Cicogna piaceredi conoscerla!:D
ciao ale!
 
vegas

La ricca offerta di Las Vegas non si limita ai ventimila prodotti (avete letto bene, si parla proprio di 20.000) in evidenza al Consumer Electronics Show. Da qualche anno le entrate derivanti dall’attività congressuale hanno superato quelle tradizionali del gioco d’azzardo. E’ ovvio che l’offerta di servizi debba tener conto delle esigenze di businessmen e businesswomen di ogni ordine e rango che contribuiscono ai quasi quaranta milioni di visitatori che ogni anno raggiungono la città delle luci. Più volte abbiamo raccontato dei grandi hotels-casinò, vasti come una piccola città, luoghi che non è possibile cogliere nella loro più completa essenza nelle poche ore a disposizione in viaggi di nozze mordi e fuggi (quasi tutti gli italiani che conoscono Las Vegas lo debbono ad una “honeymoon”) e brevi soste nell’ambito di tour forsennati “alla giapponese”. Un turismo superficiale è responsabile dei commenti talvolta non lusinghieri che mi è capitato di sentire a proposito di questa città. In realtà, sgombrato ogni pregiudizio, si apprezza Las Vegas per quello che è, centro urbano concepito per l’entertainment di un pubblico adulto, una Disneyland evoluta che ormai da tempo si è lasciata alle spalle stereotipi di fosca memoria. Oggi Las Vegas è la più importante città congressuale al mondo. La sistemazione alberghiera si offre ad un pubblico quanto mai ampio e diversificato. Dai 40 USD al giorno per una doppia (durante la settimana) al Circus Circus (un po’ squallido, ammettiamo), ai 100/150 USD per una confortevole doppia in un hotel di livello medio alto come il Mirage o il new York-New York, si può salire senza limiti per una della suites di 100/150 metri quadri del Venetian o del Bellagio, strategicamente poste ai piani più elevati, spesso con una reception dedicata, sempre dotate di amenità quali schermi piatti, jacuzzi in soggiorno…e tanti altri gadgets. Ma non basta. Nell’unico luogo al mondo in cui gli alberghi non sono vicini alle attrazioni, ma sono essi stessi l’attrazione, tali “resorts” debbono poter offrire il meglio in quanto a bar, locali, ristoranti, centri estetici, piscine e spettacoli. Se volete togliervi lo sfizio, cercate l’Hotel Bellagio su Google ed entrate nel suo sito. Sterminato e bellissimo. Andate a curiosare nell’offerta gastronomica di una decina di ristoranti che sono fra i più significativi d’america. Dall’internazionale “Le Cirque” al panasiatico “Jasmine”, dalla italiana “Osteria del Circo” ai sentori vagamente mediterranei di “Olives”. Non manca neppure una Steakhouse tradizionale che offre tagli succulenti, alcuni sushi bar avveniristici, lounges più o meno esclusive talvolta con vista incomparabile sullo spettacolo sempre affascinante delle fontane. Per i più curiosi voglio citare il fatto che la sonorizzazione (perfetta) che accompagna il gioco delle fontane è realizzata con un paio di centinaia di monitor Tannoy strategicamente collocati nel vasto spazio di fronte al laghetto, lungo il mitico Las Vegas Boulevard. E questo senza mai uscire dal Bellagio.
Un capitolo a parte lo meritano gli spettacoli di Las Vegas; quattro diverse edizioni del Cinque du Soleil la dicono già lunga; la novità di quest’anno è “Beatles Love”, spettacolare musical sulle immortali canzoni dei Beatles. Al Venetian c’è “The Phantom of the Opera”, in lo spettatore è di fatto posto all’interno della scenografia, con effetti davvero al di sopra delle righe.
Tappa fondamentale del “conventioneer” avveduto è la colazione. Non si affronta una giornata al CES senza poter contare su almeno 800/1000 Calorie, un rito al quale si attende tra le 7 e le 8 del mattino, talvolta prima dell’alba. Al tempo in cui Emidio Frattaroli mi seguiva nei miei appetiti mattutini, riuscivamo quasi a tener testa agli americani più corpulenti distinguendoci (soprattutto lui) nei principali buffet. In tre anni di visite siamo riusciti a compilare una classifica dei buffet per la colazione, confermando il Bellagio al primo posto, seguito dal Paris, dal nuovo Wynn, dal Mirage. Una menzione particolare va alle “Eggs Benedict” preparate al Grand Lux Cafè del Venetian. Con il tempo si cerca di uscire dal circuito degli alberghi, puntando semmai su quei luoghi dove fanno colazione i poliziotti che stanno per prendere servizio, i camionisti, la gente di ogni giorno che cerca solido cibo per tirare avanti una giornata nelle fredde e luminose mattine invernali. Resta al primo posto “Omelette House”, lungo la Maryland, per la realizzazione di omelette (ovviamente) in decine di gustose preparazioni, accompagnate da patate saltate ineffabili (le hash brown potatoes). Second best sulla Sahara Avenue è “The Egg & I”, altro luogo specializzato in uova, un’accoglienza gradevole e solo una piccola attesa per gustare le uova come mai avreste immaginato. Buon caffè, pankcakes perfetti, eggs Benedict in tre diversi stili, omelets di ogni ordine e grado, “huevos rancheros” per gli appetiti più formidabili.
Per la pappa vera, quella della sera, dobbiamo anche qui mostrare il nostro disappunto per quegli sciagurati che riescono a mangiar male nelle loro visite in USA. Anche in questo caso, basta girare per il web e si trovano centinaia di utile segnalazioni, ma esistono pur sempre le guide specializzate come Frommer’s e Zagat, insuperabile quest’ultima per efficacia e concisione nelle segnalazioni.
Il solito “giro del mondo gastronomico in sette giorni” ci ha fatto assaggiare la fragrante cucina tailandese di “Lotus of Siam”, l’ineffabile sushi di “Hamada of Japan”, le fragranze messicane di “Viva Mercado”, capace di produrre un “guacamole” da leccarsi i baffi. Con 25 euro a persona, si assaggia ciò che da noi ancora non esiste, mentre per gustare il meglio della “contemporary american cuisine”, un valido riferimento rimane sempre quello di Rosemary’s (che tra l’altro ha un proprio sito che vi invito a visitare), tempio della buona tavola con un menù degustazione di cinque portate a 60 USD. I luoghi citati non si trovano all’interno di qualche hotel, ma sono collocati al di fuori del circuito turistico più banale e possono offrire un alto rapporto qualità-prezzo.
Altro ghiotto assaggio di questa edizione è “Roy”, la filiale sul continente di un ormai mitico ristorante hawaiano. Roy Yamaguchi ha realizzato una replica del suo locale di Honolulu, bar, lunge e 220 posti, un’affascinante cucina a vista, accogliente e luminoso. Contaminazione “pacific rim” per piatti che offrono tonno appena scottato in salsa piccante di soia e mostarda, salmone grigliato in stile “hibachi”, spiedini di gamberi, costolette di maiale in stile BBQ con salsa Szrchuan, il mitico agnello del Colorado arrostito in stile mongolo con glassa di crema di acero.
Con Marco Lincetto ed i suoi amici siamo tornati a leccarci le dita con le costolette del Memphis Championshi BBQ, anche questo “fuori mano” e quanto mai invitante in gruppo, sempre una gustosa conferma.
 
Ho fatto lo stesso "percorso formativo" di Cicogna, in sei anni consecutivi di CES, e quoto al 100% tutto, con un po' di invidia per le esperienze più approfondite rispetto alle mie.
Mi sono letteralmente innamorato del Nevada, e della città più a misura d'uomo che ho trovato al di fuori dell'Italia (oh yes, parlo proprio di Las Vegas). Basta fare un giretto per Lake Las vegas, o altra area residenziale per benestanti (dove le case costano quanto una frazione di quello che le paghiamo noi in italia) per farsi venir voglia di emigrare.
A quanto scritto sopra, aggiungerei solo la convenienza spettacolare dei saldi negli outlets, che cominciano proprio nei giorni del CES...anche qui, a saper dove andare....
Marco, ce l'hai Sedona nel tuo carnet?....:cry:
 
...CES 2010...

Dieci mesi passano presto...
A partire da luglio iniziano le registrazioni...
iniziamo a guardare i voli su kelkoo...
Per gli hotel vi segnalo due chicche...
Desert Rose Resort (appartamenti deliziosi)
La Quinta Inn

per chi può spendere: Wynn
 
Per me Bellagio tutta la vita,camere dal 19 al 36 piano,vista lago.Almeno io vado sempre la' e sono meravigliose.In alternativa,sempre per chi puo' spendere,una suite all'Augustus Tower del Caesars.
 
...CES 2010

Bene...
meno male che c'è uno che non se ne esce con il solito discorso del..."non ho una lira e tengo famiglia..."
salvo poi spendere qualche migliaio di euro in cavi e punte "magiche"...
 
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