"Cenerentola" in Blu-ray: i dettagli

All'inizio mi sono confuso con Mirror Mirror (Biancaneve) con Julia Roberts... L'originale Cenerentola è una bella animazione, ma oramai superata!
 
Ora voglio rischiare io il linciaggio: personalmente ritengo che Cenerentola e i film dell' epoca classica dell'animazione a mano vivranno quando tutti i capolavori Pixar saranno polvere...film immortale e sempre attuale, Cenerentola è un capolavoro come Biancaneve, Pinocchio, La bella addormentata...
 
Nunziato, ti pedoniamo questo estremo solo perchè sei tu ;)

Comunque sarà interessante cosa deciderà il futuro, i film classici Disney erano delle pietre miliari tecnologiche del cinema, ma Cenerentola ad esempio non mi commuove come Up (oggi visto per la sesta volte e ho pianto come una fontanella come la prima ;) )
 
Comunque sarà interessante cosa deciderà il futuro, i film classici Disney erano delle pietre miliari tecnologiche del cinema, ma Cenerentola ad esempio non mi commuove come Up (oggi visto per la sesta volte e ho pianto come una fontanella come la prima ;) )

Up e Cenerentola, centrano tra di loro come i cavoli a merenda, Up e classico film pixar, idea semplice, design semplice, (ottima qualità tecnica), e riflessione/lezioncina morale, con una storia che parte bene con l'idea della casa volante attacata a dei palloncini, scende nella banalità e nostalgia, primo o poi tutti dobbiamo morire o restare soli, o magari una nuova vita e regione di esistere grazie a un ragazzino ciccotello benstante solo come un cane, Cerenetola è la favola classica sogno/desiderio per le bambine, con tutti i pro e i contro del genere, non cerca di essere quacos'altro come va di moda oggi, ma fa bene per ciò a cui appartiene

io avuto lutti importanti nei mie 30 anni di vita, ma la commozione in Up, non e venuta, ametto che gli autori nelle scene col i vecchio scorbutico che ricorda il passato e gurda le foto sulla portona possano intenerire, toccare motivamente, ma chi ha sofferto d'avvero soprattutto se maschio diventa più insesibile al commuoversi facilmnte, e lo dice uno che prima di un lutto importante si commuoaveva veramente nella scena del pianto della morte di Gandalf nella Compania dell'annello, come anche Wall-E, carino ma non mi commuove, recentemente mi sono comosso vedndo un programma della RAI con uno speciale sulle donne a cui hanno subito bruciature o tirato dell'acido dai mariti/parenti del marito, quellorealtà mi ha comosso, il resto per me è finzione/demagogia studiata a tavolino, non quella di Grillo che è invece rabbia/disperazione, rimpiango i tempi della spenzieratezza a dalla lacrima LIBERA facile.
 
Iuki, non serve parlare per iperboli, si cade nell'assurdo. Se up scendesse nel banale non avrebbe goduto del trionfo della critica. Dai un'occhiata a rotten tomatoes.

Dalla loro i classici Disney hanno anche il vantaggio di narrare favole tradizionali che sono già passate alla storia.
 
Dalla loro i classici Disney hanno anche il vantaggio di narrare favole tradizionali che sono già passate alla storia.

Sorvolo sulle "provocazioni" lanciate da altri nei primi posts. ;)

Anche io sottoscrivo l'impossibilità (artistica e tecnica) di creare un paralleleismo non solo tra le pellicole Disney e le recenti produzioni Pixar, ma anche - per rimanere in ambito animato tradizionale - tra i lungometraggi "classici" e i titoli realizzati negli ultimi venti anni (da "La Sirenetta" in poi), dove peraltro l'intervento della CG si è progressivamente espanso. Ad esempio, ritengo improprio valutare un eventuale primato anche tra "Fantasia" e "Fantasia 2000", frutto di operazioni diverse ma soprattutto di tempi e tecniche radicalmente differenti.

Diciamo che senza entrare nelle valutazioni prettamente artistiche o filologiche relative alle favole rappresentate (c'é chi accusa Disney di averle "stravolte"), le pellicole classiche per antonomasia (1938 > 1970) rappresentano veri e propri monumenti immortali agli autori di fiabe europei e all'arte animata in senso stretto.
 
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