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C'è qualcuno che sta sbattendo il muso con la borsa?

In effetti è quello che calcolo anch'io: l'anno scorso avevo una capacità di spesa superiore a quella di quest'anno e quindi per me i soldi sono persi realmente.

Ciao.
 
A meno che tu non sia abituato a spendere i tuoi risparmi, allora non sarebbero risparmi però, e a meno che tu non abbia avuto una diminuzione del tuo reddito, la tua capacità di spesa è la stessa dell'anno scorso.
Quello che è aumentato è la paura che tu hai per il futuro, che ti fa essere più prudente e spendere meno.

Quanto al discorso delle perdite reali o meno, è lo dico per l'ultima volta po' basta, a meno uno non abbia bisogno di vendere le proprie azioni, per qualche motivo contingente, non ha ancora perso proprio niente.

Ciao.
 
Zaphod Beeblebrox ha detto:
E allora ti ripeto, dimmi che differenza c'è tra chi, alla stessa data, ha
2000 euro di unicredit che ha pagato 4000 e chi ha 2000 euro di unicredit
pagate 2000 euro e ha infilato nella stufa gli altri 2000 euro.

Tutti diremmo che chi ha buttato i soldi nella stufa li ha persi realmente,
tu sostieni che chi li ha messi a suo tempo in unicredit invece ha solo una
perdita "virtuale"

Ti rispondi da solo... cosa serve che te lo ripeta :p Inoltre non consideri il fatto che le azioni pagano il dividendo a volte molto redditizio in termini %... se li butti nella stufa fai solo un po' di cado....

Eppure la situazione patrimoniale dei due è esattamente la stessa.
Non ti sembra paradossale?

NO, NO e poi NO... non è la stessa !!! Tu detieni un ATTIVO con le azioni in portafoglio che dovresti pure dichiarare nel 730 a meno che la Banca non sia il tuo sostituto d'imposta. Tu sei azionista, puoi votare nell'assemblea dei soci, hai diritto al dividendo, nel caso di aumento di capitale puoi beneficiare di azioni gratis ogni tot detenute, in casi straordinari ti puoi beccare pure un extra dividendo in seguito ad esercizi particolarmente generosi.... ti pare lo stesso che averli buttati nella stufa ?
Non ti fermare a guardare il semplice valore di mercato dei titoli, ma considera tutto il resto ;)

Bye
 
Quello che è aumentato è la paura che tu hai per il futuro, che ti fa essere più prudente e spendere meno.
No, per il futuro la mia capacità di spendere senza intaccare il risparmio è la stessa (corna facendo per il lavoro e perchè l'ammontare del capitale più a rischio l'ho volutamente limitato, proprio perchè a rischio), il problema è che io oggi posso spendere meno di un anno fa.

a meno uno non abbia bisogno di vendere le proprie azioni, per qualche motivo contingente, non ha ancora perso proprio niente.
E il mio risparmio come lo misuro se non nella capacità di far fronte a spese dovute per motivi contingenti?

Se io oggi vendessi le azioni Unicredit e le ricomprassi subito dopo allo stesso prezzo le mie perdite sarebbero ancora virtuali o reali?

Io sto pensando di farlo perchè almeno posso sfruttare la perdita come minus e recuperare qualcosa a livello fiscale se mai le azioni dovessero riprendersi.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
…la mia capacità di spendere senza intaccare il risparmio è la stessa …
…, il problema è che io oggi posso spendere meno di un anno fa.
Ti rendi conto che dici una cosa ed il suo contrario?
Se la tua capacità di spesa deriva solo dal tuo reddito e questo non è cambiato perché dovrebbe cambiare la capacità di spesa?

E il mio risparmio come lo misuro se non nella capacità di far fronte a spese dovute per motivi contingenti?
Lo misuri nel momento nel quale il motivo da contingente diventerà necessario e dovrai smobilizzare.
Fino ad allora avrai solo paura di non poter far fronte agli imprevisti che ti eri prefissato di poter affrontare, ma se sarà così o no al momento come fai a saperlo adesso?

Se io oggi vendessi le azioni Unicredit e le ricomprassi subito dopo allo stesso prezzo le mie perdite sarebbero ancora virtuali o reali?
A parità di valori, l'unica cosa reale sarebbe la spesa per le commissioni d'intermediazione. Quindi, non farlo.

Io sto pensando di farlo perchè almeno posso sfruttare la perdita come minus e recuperare qualcosa a livello fiscale se mai le azioni dovessero riprendersi.
Non ci sarebbe nessuna differenza.
Se hai acquistato a 1000 e vendi a 500 hai 500 di minus valenze.
Se tornano a 1000 e vendi recuperi le 500 e non paghi nulla.
Se tu non avessi venduto non pagheresti nulla lo stesso.
Quindi, anche in questo caso, regaleresti solo dei soldi alla banca per le commissioni su un inutile vendita/acquisto.


Ciao.
 
Ti rendi conto che dici una cosa ed il suo contrario?
E' una contraddizione apparente perchè io parlavo di capacità di spesa corrente (per vivere e quindi senza intaccare il risparmio) e non di capacità di spesa "totale" (possibilità di affrontare anche spese impreviste).

Se tu non avessi venduto non pagheresti nulla lo stesso.
Ma non ho solo Unicredit e non solo azioni e quindi le minus le potrei sfruttare anche altrove (diciamo che è solo possibilità in più che mi riservo).

Comunque non volevo porre l'accento sul recupero di minus ma sul fatto che se io vendessi e riacquistassi oggi avrei una perdita reale pur rimanendo nelle stesse condizioni di quando avevo la perdita virtuale. Insomma volevo dire che in realtà tra perdita reale e virtuale cambia solo il nome ma non la sostanza.

Ciao.
 
Benwest ha detto:
NO, NO e poi NO... non è la stessa !!! Tu detieni un ATTIVO con le azioni in portafoglio che dovresti pure dichiarare nel 730 a meno che la Banca non sia il tuo sostituto d'imposta. Tu sei azionista, puoi votare nell'assemblea dei soci, hai diritto al dividendo, nel caso di aumento di capitale puoi beneficiare di azioni gratis ogni tot detenute, in casi straordinari ti puoi beccare pure un extra dividendo in seguito ad esercizi particolarmente generosi.... ti pare lo stesso che averli buttati nella stufa ?

Posto che le considerazioni che hai fatto in particolare sui dividendi (il
diritto di voto magari lo riterrei trascurabile) sono corrette, rimane il
fatto che il differenziale causato dalle oscillazioni del mercato produce
una differenza reale, non virtuale.

Come esempio, supponi che per una qualsiasi ragione il movimento fosse
avvenuto in tempi più brevi che non includessero stacchi di dividendi.
 
E perchè ti arrendi?

Dimmi che differenza c'è tra vendere e riacquistare immediatamente facendo diventare la perdita reale e non vendere e rimanere con la perdita virtuale.

Ciao.
 
Inutile non se ne esce.... :(
Sono prospettive diverse. Lungi da me dal voler convincere a tutti i costi. Se non vi va di investire in equity state sui bond governativi ma non lamentatevi se poi recuperate si e no l'inflazione.

Ripeto per l'ennesima volta l'invetimento in azioni DEVE essere considerato di lungo periodo... il trading speculativo è un altro film. Visto sotto quest'ottica l'oscillazione del valore di mercato rimane "virtuale" fintanto che non viene realizzata... gli stessi bilanci aziendali prevedono di imputare le minus / plusvalenze quando realizzate e non quando virtuali.

Detto questo ad ognuno i suoi investimenti con i propri risparmi ;)

Bye
 
Sono prospettive diverse.
Forse non ci siamo capiti: stiamo parlando della differenza tra perdita virtuale e perdita reale che secondo alcuni, me compreso, non fa differenza e secondo altri fa differenza.

Il discorso sul lungo periodo, sulla rischiosità dell'investimento, sui fondamentali ecc. ecc. è corretto e l'appoggio in pieno ma quello che non mi convince è che la perdita virtuale non è perdita finchè non si realizza.
Ripeto la domanda: che cambia alla mia situazione finanziaria se oggi vendo Unicredit a 2,73 e subito dopo le ricompro a 2,73? La perdita diventa reale ma la mia situazione finanziaria, rispetto a quando la perdita era virtuale, non è cambiata, o mi sbaglio?

ma non lamentatevi se poi recuperate si e no l'inflazione.
Voglio vedere se tra 10 anni (è lungo abbastanza?) i 10.000 euro investiti in Unicredit due anni fa (non oggi) rendono più dei 10.000 euro investiti in BTPi. Io ho fatto tutti e due come penso sia corretto fare (in realtà non mi sono limitato solo a questi due). Ma questo è un'altro discorso.

Ciao.
 
Mi pare state discutendo del sesso degli Angeli :D

E' chiaro che un "investimento" dovrebbe (uso il condizionale) avere un range definito di tempo.... nel senso che oggi impiego tot soldi che in un tot di tempo dovrebbero rendere tot (questo dovrebbe essere la regola).

Che poi per una miriade di ragioni tutto ciò non avvenga, mi pare ovvio, è legato ad una serie di eventi che nessuno può prevedere , mercati in forte crescita che incentivano a realizzare la plusvalenza (per poi che cosa farne è un'altro discorso ancora :eek: ), il soppraggiungere di necessità di liquidità per bisogni impellenti (2a casa.. H.T. ;) ).... variazioni dei tassi fissi su buoni del tesoro (che così diventano più appetibili), paura di perdere troppo se le borse mondiali tracollano (come in questo periodo)..... insomma si potrebbe continuare all'infinito visto che le variabili sono veramente molte e che nessuno è in grado di dare delle risposte certe..... visto che gli specialisti del caso hanno perfino chiuso baracca e burattini :rolleyes:
Quindi tutto sta a cosa si vuol ottenere ed in quanto tempo.... e visto che è pressapoco una scommessa, se avrete lungimiranza (e fortuna) sarete ricompensati.

chiaro_scuro ha detto:
Ripeto la domanda: che cambia alla mia situazione finanziaria se oggi vendo Unicredit a 2,73 e subito dopo le ricompro a 2,73? La perdita diventa reale ma la mia situazione finanziaria, rispetto a quando la perdita era virtuale, non è cambiata, o mi sbaglio?
Niente..... logico, tralaltro una mossa del genere è alquanto inconsueta.... non trovi (tralasciando il fatto che bilanceresti le minus con le plus accumulate..... ma al confronto credo siano solo spiccioli).
 
Ultima modifica:
chiaro_scuro ha detto:
E perchè ti arrendi?

Dimmi che differenza c'è tra vendere e riacquistare immediatamente facendo diventare la perdita reale ..........
Ciao.

Puff..puff....pant...pant...sto Unicorno è veloce....ma io lo becco....:D :D

Dunque abbandonando la caccia un istante;) , è logico che vendere e acquistare nello stesso tempo e allo stesso valore un titolo, nelle stesse quantità, il risultato è a somma zero, non c'è nessun arbitraggio....

Altra cosa è che :

a) Vado in banca prelevo 10.000 euro e li metto metà nella tasca destra e metà nella tasca sinistra, mentre cammino i 5.000 contenuti nella tasca destra mi cadono e vanno a finire dentro un tombino e giù per la fogna....addio ai 5.000 euro, li ho persi davvero e per sempre....;mi restano in tutto 5.000 euro.

b) Vado in banca prelevo 10.000 euro e acquisto titoli azionari della ditta Jafaccio, viene un cataclisma azionario e dopo una settimana le azioni valgono 5.000 euro, con una perdita del 50%.

Dunque se vendo le azioni rimetto sul conto corrente 5.000 euro con una perdita reale di 5.000 euro come quella del punto a; se non vendo le azioni ho delle possibilità (che non esistono al punto a) di vedere risalire il valore delle azioni e venderle magari quando tornano a 10.000 euro, o anche quando tornano a 7.000 euro, o anche quando valgono 5.001 euro.

Si utilizza quindi la frase "guadagno o perdita potenziale", in quanto l'investimento presuppone delle probabilità di guadagno e perdita solo al momento in cui si realizza sul mercato un prezzo, liberandosi realmente dei titoli..

Trovi sempre uguale la situazione su descritta ???

Adesso ritorno in campagna....ciao...puff ...pant...:p
 
è logico che vendere e acquistare nello stesso tempo e allo stesso valore un titolo, nelle stesse quantità, il risultato è a somma zero, non c'è nessun arbitraggio....
Ma la perdita da virtuale diventa reale, no?
Ai fini pratici non cambia niente ed è quello che sto cercando di far capire a chi sostiene che chi oggi sta perdendo non si deve preoccupare perchè tanto è una perdita virtuale ed essendo un investimento di lungo periodo si recupererà. Si potrà recuperare, e lo spero, ma la perdita c'è e che sia virtuale o reale non cambia assolutamente niente: la perdita c'è.

Ciao.
 
daccordissimo con ss.
ma avete notato che nei tg da ieri si parla solo di mostruosi rialzi?
non ne capisco un fico secco ma mi viene da pensare che se avessi avuto la possibilità di investire 100.000euro in qualcuna di quelle aziende 10gg fà ora avrei qualcosa di sostanzioso (virtuale) ho ragione?
scusate l'ignoranza sto solo cercando di capire!
ciao ale!
 
Alessandro Pecorelli ha detto:
daccordissimo con ss.
ma avete notato che nei tg da ieri si parla solo di mostruosi rialzi?
non ne capisco un fico secco ma mi viene da pensare che se avessi avuto la possibilità di investire ..................!
ciao ale!


Dunque, per comprarti il nuovo JVC HD750, ti bastava aver investito giovedì sera circa 50.000 euro e venduto stasera il tutto....

Avresti portato a casa circa 6.500 euri...:D :D
 
Il mio promotore finanziario,che e' navigatissimo,mi ha consigliato qualche tempo fa di sottrarre liquido da fondi troppo aggressivi,e meno male che gli ho dato retta,altrimenti adesso starei piangendo perdite di centinaia di migliaia di euro.Preferisco investire su immobili,oppure affidare la mia liquidita' ad istituti assicurativi solidissimi che mi danno piu' garanzie.
 
chiaro_scuro ha detto:
...ma quello che non mi convince è che la perdita virtuale non è perdita finchè non si realizza.
Ripeto la domanda: che cambia alla mia situazione finanziaria se oggi vendo Unicredit a 2,73 e subito dopo le ricompro a 2,73? La perdita diventa reale ma la mia situazione finanziaria, rispetto a quando la perdita era virtuale, non è cambiata, o mi sbaglio?

In questo caso hai realizzato, nel tuo bilancio iscriverai minus valenze per tot, la perdita è diventata reale... possiamo continuare fino a domani :p

chiaro_scuro ha detto:
Voglio vedere se tra 10 anni (è lungo abbastanza?) i 10.000 euro investiti in Unicredit due anni fa (non oggi) rendono più dei 10.000 euro investiti in BTPi....

Solo con i dividendi guadagneresti nettamente di più che con i BTP... basta fare 2 conti sui passati rendimenti... se poi ci guadagni pure in conto capitale.... o scatta un extra-dividendo o...... ;)

Ripeto ad ognuno le sue prospettive e preferenze di investimento.

Bye
 
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