Ho letto però anche di qualche caso in cui si sono danneggiati gli amplificatori.
Questo può avvenire solo in un caso: capacità del cavo molto elevata ed ampli che tende ad oscillare con carichi con componente capacitiva elevata (diciamo un ampli non molto furbo).
Escludo ovviamente il danno causato da cavi in cortocircuito, questo avverrebbe anche con cavi da 1000 € al metro, non è colpa del cavo, ma dell'utilizzatore/costruttore leggermente....distratto.
Pertanto verificato che i cavi non siano in corto non ci sono altri rischi, anche se fosse invertita la fase non porta alcun danno materiale all'ampli, si altera e danneggia solo il risultato sonoro che arriva al nostro orecchio, ma basta invertire il collegamento e tutto torna normale..
Per fare la verifica che non ci sia un corto si può anche risparmiare il tester, basta una micro-stilo da 1,5 V: si collega normalmente il cavo al diffusore e poi si fanno toccare i suoi due capi all'altra estremita ai due poli della pila, dei brevi contatti, si dovrebbero sentire dei bump-bump arrivare dal diffusore, se non si sente nulla il cavo o è in corto è interrotto.
In questo modo, se è possibile vedere la membrana del woofer si può anche verificare la fase: se si fa fare contatto collegando, ad esempio, il conduttore rosso al polo positivo della pila si vedrà il cono spostarsi in un senso, normalmente verso l'esterno, la stessa cosa deve avvenire per tutti i diffusori, se uno o più hanno il cono che si sposta verso l'interno allora avete invertito la fase di quel cavo.