Cavi di alimentazione DIY parliamone!

Se, invece, lo vuoi realizzare da te, vai un un Self, compri una spina adatta alla presa che hai nel muro o nella tua ciabatta (personalmente evito semp..........[CUT]

È passato un po' di tempo da questa discussione ma vorrei scrivere due righe e farti una domanda:
Perché eviti le shuko?

Sui cavi autocostruiti vi riporto alcune esperienze, sperando possano essere utili a qualcuno.

Io ed un amico abbiamo fatto delle prove con qualche apparecchio senza avere aspettative particolari, risparmiandovi la noiosa cronaca di diverse ore di prove vi dirò le conclusioni "ad orecchio" alle quali suamo giunti in maniera concorde.
1. Alternando un DAC della Nad (1800€) al mio sinto (in firma) abbiamo notato in due canali differenze apprezzabili ma non sconvolgenti.
2. Utilizzando un amplificatore autocostruito in classe D il risultato è stato simile a quello al punto 1 (ma meno evidente)
3. Sostituendo il cavo d'alimentazione del denon con un autocostruito la differenza è stata notevole, davvero notevole.

Dico "notevole" perché non vorrei sembrare eccessivo ma in realtà penso "sbalorditivo".
È stata una prova senza alcuna aspettativa, semplicemente ad un certo punto ho chiesto se potevamo provare il suo cavo autocostruito (tra l'altro acquistato, non fatto da lui).
La differenza è apparsa molto importante fin da subito, non c'era paragone.
Non mi sono mai preoccupato del cavo di alimentazione, non ho nemmeno mai pensato potessero esserci delle differenze, infatti,
appena ho potuto mi sono costruito i cavi di potenza, mica quello di alimentazione.
Dopo aver provato il cavo del mio amico ho fatto una prova assemblando al volo un cavo a treccia di 6 conduttori elettrici normalissimi (1,5 mmq senza schermature) aggiungendo solo le ferriti.
Non ci è sembrato suonasse bene come quello del mio amico ma comunque molto meglio di quello di serie.

Ci tengo a specificare che non pretendo di spiegare niente a nessuno, io non sono un fan di niente e non intendo essere tendenzioso, ci tenevo solo ad aggiungere la mia esperienza alle altre.
Tra l'altro io per primo sono rimasto estremamente sorpreso dal risultato, il senso del messaggio è di provare, provare, provare: costa poco, lo si può fare con qualche amico, si fa esperienza e, alla peggio, si è ascoltata buona musica per un intero pomeriggio.

P.S.: se qualcuno avesse dubbi o mi fossi spiegato male sono a disposizione per ogni delucidazione di sorta.
 
Ultima modifica:
Giusto per curiosità in che modo suona meglio un' amplificatore cambiando il cavo di alimentazione? Te lo chiedo perché per costruzione i finali sono resi più immuni possibili alle fluttuazioni della tensione di alimentazione, questo significa che se veramente cambiando il cavo al tuo denon è cambiato il suono sulle casse dovresti venderlo e prenderti un prodotto di qualità superiore.....
 
Scena più ampia, maggiore intensità, suoni maggiormente separati e cristallini. Tra l'altro bisogna abbassare il volume perché suona un po' più forte.
Spero di aver dato un'idea, non ho certo profonde conoscenze tecniche per descrivere con terminologia esatta il suono, confido comunque di riuscire a farmi comprendere dai più.
Anche il nad del mio amico suonava meglio con l'autocostruito, non solo il denon.

Comunque nel dubbio ti conviene non fare la prova, rischi di dover cambiare anche tu il 3008, io invece mi baso sul fatto che suona meglio e mi tengo il cavo (e il denon)
 
Al momento sto per costruirmi una multi presa, ma l’argomento in questione mi stimola alquanto visto che un mio cugino (tanto caro a Nordata) costruisce cavi di alimentazione a suo dire imprescindibili in questo contesto. Senza tali “pitoni”, secondo lui, la qualità dell’impianto non è valutabile…

Ieri mi si è imbufalito –anche se, per la verità, quando ci parlo mi sembra sempre di ascoltare un Dio stile Antico Testamento. Vi spiego: ciclicamente ripete che <<chi scrive nei forum è gente ignorante che non capisce nulla ecc., meglio evitare di leggere visto che non serve a niente ecc.>>. Ebbene ieri mi fa:<<se vuoi leggere qualche opinione di gente esperta che riguardi i miei cavi, vai sul blog tal dei tali…>>. <<Ma come?>> gli rispondo <<Non dici sempre che chi scrive su internet ecc…>>
Gli chiedo piuttosto di indirizzarmi a una prova in cieco documentata, che possa valere non come qualcosa detto tanto per dire.
A quel punto mi ha incornato osservando che dico soltanto banalità e che (d’ora in avanti) io <<mi rivolga a fonti più credibili per risolvere i miei dubbi da audiofilo>>.

In realtà io sono ben contento di concedergli tutta la credibilità che vuole; soltanto dovrebbe evitare di atteggiarsi a divinità e trattare gli altri come sudditi.

Comunque, tornando alla prova in cieco, vorrei chiedere a figaro82 se l’avesse adottata per provare il cavo dell’amico, ed eventualmente con quali risultati.

Grazie
 
I cavi che abbiamo utilizzato sono:

Cavo di alimentazione generico medio
Cavo autocostruito schermato acquistato da privato
Cavo autocostruito non schermato

Con gli autocostruiti la differenza è stata notevole, meglio quello schermato (non so se per la schermatura o per la migliore qualità del cavo in se).
L'altro autocostruito è stato aggiunto per inserire un nuovo elemento nel piccolo test, costruito con cavo elettrico da 1.5 mmq intrecciato a coppie, anche esso suona meglio del cavo d'alimentazione generico.
 
Ciao, scusami non ho capito se le prove di cui parli siano state eseguite in collaborazione con qualcuno che collegasse alternativamente i cavi (magari usando soltanto il migliore e il peggiore) secondo un ordine casuale, e senza che gli ascoltatori sapessero quale cavo fosse collegato di volta in volta. Insomma come descritto al messaggio #16 qui sopra.

Sarebbe importante poter documentare una prova del genere; soprattutto perché tu affermi che le differenze sono notevoli.

Per la verità io sono orientato a credere che sia necessario provare una determinata configurazione per diverso tempo, e riuscire a notare i cambiamenti soltanto regredendo allo stadio precedente. Non so se mi spiego. L’udito purtroppo è un senso in un certo senso più intorpidito degli altri... ma forse è più questione di studio e concentrazione.:p
 
Eravamo in due e praticamente abbiamo fatto prove tipo "Mettiti li ed aspetta che rimetto la canzone".
Stesso discorso fatto per la collocazione dei diffusori, una cosa piuttosto alla buona ma durata molto e fatta con attenzione.
Come ho già detto io sul cavo di alimentazione non avevo davvero alcuna aspettativa, questo per dire che non credo di essere stato influenzato.
Ad onor del vero va detto probabilmente il cavo di alimentazione che usavo era penoso (reciclato da un altro elettrodomestico), questo in qualche modo dimostra quanto poco credessi nell'importanza di tale cavo.
Aggiungo che il mio amico dice che nel suo impianto non ha notato differenze importanti come nel mio, sostituendo i due cavi.
Sono perfettamente d'accordo con te per quanto riguarda la sostituzione del cavo dopo ore di ascolto: infatti ho lasciato il cavo diy e ho rimesso il cavo originario dopo ore e dopo giorni, ho notato un grosso peggioramento.
Ci tengo a precisare per l'ennesima volta che non pretendo di divulgare verità assolute o dire "è così e basta", ho riportato la mia piccola esperienza credendo che potesse essere utile a qualcuno è stimolare il confronto con altri che hanno sperimentato l'auto costruzione.
Mi piacerebbe sapere come si sono trovati altri con vari cavi diy, tecniche costruttive, con quale cavo di potenza si sono trovati meglio, ecc...
 
Allora, anche se eravate in due una prova più rigorosa andrebbe fatta, per avere un risultato completamente oggettivo. (Lo dico senza voler dubitare della tua onestà.) La farò io stesso quando auto costruirò i miei cavi –sempre che il materiale sia disponibile a prezzi contenuti.
Le poche volte in cui ho avanzato una richiesta simile al parente di cui sopra, come dicevo sono stato trattato con sufficienza e maleducazione. E questo la dice lunga.

D’altro canto penso: se, come sostiene la corrente razionalista di pensiero, i cavi di alimentazione sono completamente ininfluenti circa la resa dell’impianto, come si fa a dire che, se invece un cambiamento c’è, allora significa che le elettroniche ad essi collegate fanno schifo? Non vi pare una deduzione contraddittoria?
Voglio dire che se i cavi sono ininfluenti sono ininfluenti, punto e basta.
 
Sarebbe bello poter avere molte più persone disponibili per prove, io già ringrazio di avere questo amico.
Io non so perché si sono verificate certe differenze ma ti dico che è stata la più evidente variazione, fatto che ha sbalordito noi due per primi.
Ad ogni modo il consiglio è di provare senza autoinfluenzarsi.
Per quanto riguarda la questione ampli: se un sinto da 1600€ è da buttare allora dobbiamo cancellare le sezioni ht dei forum, credo che siano pochissimi gli utenti che hanno sinto più costosi, personalmente spenderei su un 2 ch da inserire in catena e non acquisterei un sinto molto più costoso.
Fammi sapere un po' le tue esperienze personali con i diy che sono curioso.
 
Mumble mumble… avendo iniziato a realizzare una multipresa fai da te (visto che le cose vanno un po’ a rilento) mi chiedevo: invece delle prese schuko non sarebbe preferibile innestare direttamente, diciamo, ad esempio sei tentacoli di alimentazione, anch'essi autocostruiti, che spuntino dalla ciabatta?
Creando tale piovra si eviterebbero contatti in più e, comunque, ci sarebbe sempre modo di staccare una o più braccia alla creatura.

È una follia?

A proposito dei cavi, o Figaro, potresti condividere il progetto che ha portato ai notevoli risultati di cui parli?

A proposito, così tanto per chiedere, che sia meglio costruire dei cavi intrecciati l’un l’altro in chissà quale modo oppure saranno migliori quelli distanziati tra loro e quindi più piatti? Mah...:p
 
Strano che non si sia presentato ancora nessuno che voglia fresare una multipresa da un blocco di rame pieno :D

Scherzi a parte che cosa vuoi ottenere in particolare?
 
I progetti di autocostruzione che ho utilizzato sono quelli di TNT, che certamente moltissimi hanno seguito prima di me.
I cavi di potenza sono quelli del progetto triple T.
Il cavo di alimentazione è un semplice intrecciato a 6 conduttori elettrici da 1,5 senza schermatura ma con ferriti (questo era stato costruito al volo, per aggiungere un nuovo elemento alla prova)
Il cavo autocostruito del mio amico dovrebbe essere un TTS, sempre su progetto TNT.
Sono ancora in attesa di un cavo a doppia schermatura.
Per quanto riguarda la geometria dei cavi io non ho idea di quanto sua diversa questa o quella configurazione.
Ci sono però diverse spiegazioni sul perché utilizzare i cavi twistati, tipo la riduzione dell'effetto "pelle".
 
spiegazioni sul perché utilizzare i cavi twistati, tipo la riduzione dell'effetto "pelle".
Due cose:

- la twistatura di un cavo può influire su alcuni parametri quali L e C, ma sicuramente non "sull'effetto pelle".

- che l'Effetto Pelle possa avere una influenza avvertibile ad una frequenza di 50 Hz (parliamo di cavi di alimentazione, giusto?) è una solenne baggianata.
 
Per l'effetto pelle mi riferivo ai cavi di potenza, da quanto ho letto l'utilizzo di molti conduttori (progetto col cat 5) associato alla twistatura limitano appunto i fenomeni dovuti alla tendenza degli elettroni ad occupare la parte periferica di ogni conduttore.
Ho solo raccontato ciò che ho fatto e ho chiesto altre opinioni ed esperienze, non ho mai preteso di spiegare niente a nessuno, provo dei progetti e cerco di capire se migliorano o peggiorano, tutto qui.
Anzi, ben vengano i tecnici del caso a spiegarci il perché delle cose.

P.S.: nordata, sono molto curioso di sapere perche eviti le shuko, l'ho chiesto in altro contesto senza risposta.
Grazie
 
sono molto curioso di sapere perche eviti le shuko, l'ho chiesto in altro contesto senza risposta.
Avevo risposto, comunque proverò a ripeterlo qui.

Quali sono i vantaggi della presa tedesca rispetto a quella standard italiana?

Ha i due conduttori più grossi? Vero, ma solo rispetto alla presa da 10 A, ma esattamente uguali a quella da 16 A, se proprio si ha bisogno di una sezione maggiore perchè abbiamo una assorbimento di tale portata (3.680 W, che sono già più di quanto è il contratto di utenza normale) prendiamo questa e siamo a posto, la distanza tra i due spinotti è esattamente quella del passo della spina italiana da 10 A, direi più che adeguato per la tensione di 230 V della nostra rete (la distanza serve ad evitare possibili scariche anche in atmosfera umida).

Con 10 A abbiamo una portata di 2.300 W, direi più che sufficiente per impianti più che complessi ed anche di una certa potenza, la maggior parte delle sorgenti, pre, sinto, elettroniche accessorie assorbono poche decine di Watt o, al limite, un centinaio, gli ampli di potenza ne assorbono qualche centinaio, pertanto saremmo già a posto con la normale spina da 10 A (rimane comunque disponibile quella da 16 A).

Pertanto dal punto di vista elettrico direi che la spina italiana (o qualsiasi altra di altre nazioni) svolge benissimo ed abbondantemente la propria funzione.

Cosa rimane? Ho letto che si parla di maggiore stabilità e sicurezza del contatto.

Per quale motivo? In tutte le spine/prese il contatto avviene tramite lamelle che fanno pressione sugli spinotti, non esiste uno standard per questa funzione, il tutto è certificato dagli organismi che forniscono l'omologazione ed i contatti di una spina italiana non sono diversi da quelli di una spina tedesca, francese, inglese o americana.

E' più difficile da estrarre? Dipende da cosa compri, se compri una spina italiana dal mercatino cinese e la paghi 0,50 € può darsi che balli e non faccia bene presa e la si può sfilare con un dito; personalmente ho delle ottime spine che per estrarle dalla loro presa devo fare una certa qual forza, con relativi smoccolamenti poichè qualcuna è posta in posizioni non facilmente accessibili.

Il tutto non è merito dello standard, ma della spina in sè.

Le spine tedesche sono grosse come corpo, ed allora? Significa solo che sono più ingombranti, le dimensioni, almeno qui, non hanno alcuna importanza, quello che conta in una spina sono gli aspetti che ho descritto prima.

A casa mia le prese di corrente sparse nell'appartamento sono del tipo italiano, come da standard e come solitamente è nelle case di tutti gli italiani, pertanto se volessi usare il cavo con una spina tedesca dovrei inserire un adattatore, cosa che fanno molti aumentando l'ingombro, ma aggiungendo anche una fonte di possibili problemi.

Infatti molti tengono la spina tedesca "guai a cambiarla, è la migliore per la qualità audio" e poi ci aggiungo l'adattatore, che è normalissimo, vanificando pertanto i supposti vantaggi della tedesca, ma aggiungendo due ulteriori contatti sul percorso,. cosa che sarebbe da evitare.

Tra l'altro all'estero, dove sono più seri nel far rispettare le norme, è obbligatorio usare le spine/prese del loro standard, vedasi Francia e Inghilterra; mi è capitato alcune volte di trovare negli imballi di alcuni apparecchi i cavi per i vari standard, solo in Italia nessuno si preoccupa e ci rifilano il cavo con la tedesca, tanto nessuno dice nulla e sulla quantità il produttore ci risparmia, anzi il distributore, perchè solitamente è l'importatore locale che dovrebbe provvedere a fornire il cavo adatto.

La tedesca è la migliore per gli impianti audio?

Ma allora come fanno gli americani con la loro spinetta piccola piccola con due spinotti piatti e vicini tra loro (tensione a 110 V), ascoltano sempre malissimo, avranno sempre problemi, i loro apparecchi si romperanno e saranno soggetti ai malfunzionamenti più vari, infatti da loro, ancor più che da altre parti, le norme le fanno veramente rispettare, non si può vendere un prodotto che non abbia la spina USA, eppure mi sembra che gli appassionati non si lamentino, si godano appieno i loro impianti con la loro ridicola spinetta, non mi ricordo di aver mai letto su AVSforum il consiglio di cambiare la spina con una tedesca.

Qui da noi, no, noi sappiamo bene lì'importanza di una grossa e ingombrante spina, magari con corpo metallico perchè se è di plastica penalizza la resa sonora (in compenso metallica potrebbe anche essere un pochino pericolosa), ho visto spine dal costo di centina di Euro, nulla da dire, poichè non sono cose necessarie alla salute e non promettono di guarire tutti i mali e pertanto fanno bene a venderle ed a "ammaliare" l'acquirente, non c'è rischio di fare la fine della Vanna nazionale.

Ora che ho sommariamente esposto alcune mie considerazioni gradirei che anche tu illustrassi in modo articolato il motivo per cui dovrei utilizzare quel tipo di spina (abitando in Italia, abitassi in Germania sarebbe ovvio).

Non vale come spiegazione: "Lo ha scritto Pippo de Pippis nel suo famoso blog"
 
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Allora il progetto TTS è questo: http://www.tnt-audio.com/clinica/tts.html . Sono proprio curioso; anche perché la realizzazione non sembra comportare grosse spese. Ancora più curioso il fatto che, scrivono, il cavo da 1,5mmq funzioni meglio di quello da 2,5mmq (del progetto “Merlino”). Come può essere?

Comunque, sarebbe proprio bello riuscire a far confluire i cavi direttamente nella multipresa…
 
Avevo risposto, comunque proverò a ripeterlo qui.

Grazie nordata, come sempre commenti argomentando in modo serio.
Quando posso cerco sempre di leggere una tua opinione o chiedertela direttamente, proprio perché apprezzo la serietà e comprendo l'impegno.
Credo di essere stato frainteso: io ero davvero curioso di sapere perché tu evitassi le shuko! Non era ironico o sarcastico, solo che con tanto decantare "la tedesca", e vedendo che la stramaggiorparte degli apparecchi ne sono forniti, la curiosità è stata naturale.
Visto che ne stiamo parlando, io non la preferisco in quanto shuko e non ho proprio nulla contro l'italiana, quello che cerco di evitare sono invece gli adattatori.
Personalmente ho preferito cambiare alcune prese italiane con delle shuko per evitare proprio gli adattatori e perché in alcuni casi preferisco un buon incastro che faccia risparmiare un po' di spazio essendo incassato (frigorifero, forno, lavatrice,ecc...).
In certi casi non avrei certo problemi a cambiare la spina dell'elettrodomestico con una italiana, ho usato anche quelle con contatti orientabili.
Questo giusto per dire che non sono un fan boy per partito preso di nulla e non mi piacciono affatto.
 
Allora il progetto TTS è questo: http://www.tnt-audio.com/clinica/tts.html . Sono proprio curioso; anche perché la realizzazione non sembra comportare grosse spese. Ancora più curioso il fatto che, scrivono, il cavo da 1,5mmq funzioni meglio di quello da 2,5mmq (del progetto “Merlino”). Come può essere?.[CUT]

Il TTS si crea partendo da vari spezzoni da 1.5, che vengono intrecciati tra loro. Se, per esempio, utilizzassi 3 spezzoni da 1.5mmq intrecciati, alla fine la corrente attraverserebbe 3 sezioni da 1.5 per ogni polo.
Nel Merlino invece si tratta di un unico cavo, con conduttori più grandi si, ma la sezione non si moltiplica perché è previsto l'utilizzo di un solo conduttore per ogni polo.
In pratica nel Merlino si prende sto cavo e, senza intrecciare nulla, si collegano normalmente i conduttori che terminano su spina da un lato e Iec femmina dall'altro.
La differenza rispetto alla realizzazione di una normalissima prolunga sta nella schermatura e nell'uso della ferrite.
 
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