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1. cos'è l'HDTV?
-> http://www.maneurope.com/hdtv.htm

HDTV è l'acronimo per High Definition TV (televisione ad alta definizione).
Questo si traduce nella possibilità di visualizzare immagini più grandi e nitide rispetto alla televisione standard (o SDTV, Standard Definition TV).

L'immagine della televisione è generata da una serie di punti (o pixel), maggiore è il numero di punti maggiore sarà la definizione dell'immagine. Il primo vantaggio dell'HDTV è di avere una definizione doppia o tripla rispetto alla SDTV.

La televisione standard come la conosciamo oggi ha una risoluzione di 720x576 pixel (per il PAL, lo standard europeo) e 720x480 (per l'NTSC, lo standard americano). Queste due risoluzioni sono identificate più semplicemente come 576i e 480i.

L'HDTV invece ha una risoluzione di 1280x720 pixel oppure di 1920x1080 pixel. Queste risoluzioni vengono chiamate 720p e 1080i o 1080p. La "i" e la "p" finale identificano il tipo di scansione dell'immagine: interlacciata e progressiva.

Senza entrare nel tecnico, i televisori a tubo catodico tradizionali hanno solitamente scansione interlacciata. L'immagine viene costruita in due passaggi: prima tutte le righe dispari, poi tutte le righe pari. I monitor dei computer e dei moderni televisori lcd e al plasma supportano la scansione progressiva, ovvero l'immagine viene composta in un unico passaggio dall'alto in basso. La scansione progressiva genera immagini estremamente nitide e prive di "sfarfallio".

Altro vantaggio dell'HDTV è che la fonte del segnale è sempre digitale: satellite, DVD, digitale terrestre, computer, console, ecc. Il segnale analogico è soggetto a interferenze dovute alla distanza o ai cavi, con il digitale si ha la certezza che il segnale giungerà invariato durante il tragitto per raggiungere la televisione.

Infine la proporzione (o aspect ratio) tra altezza e larghezza dello schermo HDTV è di 16:9 contro i 4:3 della SDTV. Oltre ad avere più spazio lateralmente, il 16:9 si adatta meglio al formato cinematografico, potremo così godere dei film senza rischio di perdere porzioni di immagini.

Riassumendo i vantaggi dell'HDTV sono:
- maggiore risoluzione quindi migliore definizione dell'immagine
- qualità maggiore grazie al segnale digitale
- formato panoramico 16:9 più vicino alle immagini del cinema





1a. cos'è l'UHDV?
-> http://it.wikipedia.org/wiki/Ultra_Alta_Definizione

L'Ultra Alta Definizione (Ultra HD) o Super Hi-Vision, conosciuta anche come "Ultra High Definition Video" o "UHDV" è un formato video digitale attualmente in via sperimentale proposto dalla giapponese NHK, che lo ha sviluppato insieme a BBC e RAI e che potrebbe essere pronto per il mercato nel 2015.
Un film in UHDV manterrà l'attuale formato 16:9 utilizzato anche per l'HDTV ma, come il nome stesso lascia intendere, offrirà una risoluzione video senza precedenti. Se l'attuale HDTV (e più precisamente il formato Full HD) ha una risoluzione massima di 1920 × 1080 pixel, la futura UHDV potrà arrivare fino a 7.680 × 4.320 pixel (per un totale di circa 33 Megapixel). Un singolo fotogramma UHDV quindi sarà 4 volte più largo e più alto di un fotogramma dell'attuale HDTV per una superficie totale ben 16 volte maggiore.
Al momento un filmato UHDV è basato su codec audio/video in grado di comprimere rispettivamente i flussi di 28 Mb/s e 24 Gb/s. Il tutto per disporre di una riproduzione audio a 7/28 Mb/s e video di 180/600 Mb/s.

Un filmato da 20 minuti in UHDV come quello mostrato dai ricercatori in formato non compresso occupa 3,5 TB di dati, quindi un solo minuto richiederebbe in questo caso ben 194 GB. Da sempre però nessun filmato viene memorizzato in maniera non compressa, ma anzi viene compresso mediante opportuni algoritmi, tra questi il più famoso è l'MPEG-2, utilizzato da tutti i comuni DVD. Ipotizzando di utilizzare l'MPEG-2 per comprimere il filmato UHDV da 20 minuti, occorrerebbero circa 100 GB che corrispondono a circa 6 GB per ogni minuto.

Come detto prima, al momento non esiste alcun filmato UHDV più lungo di quello da 18 minuti presentato dai ricercatori ma è facile verificare che un ipotetico film in UHDV da 2 ore in formato non compresso richiederebbe uno spazio di archiviazione pari a 23,28 TB, che si ridurrebbe a 720 GB qualora il filmato venisse compresso con il già citato codec MPEG-2.

-> http://www.eetasia.com/ARTICLES/2007SEP/B/EEOL_2007SEP17_OPT_ACC_NT.jpg

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1b. Le risoluzioni: 720p, 1080i o 1080p???
Con il 720p si ha un'immagine nitida e ferma come quella di un monitor per computer. La 1080i vanta una risoluzione in pixel maggiore, ma presenta gli sfarfallii tipici della televisione standard a tubo catodico. Solitamente si preferisce la 720p o la 1080p, ma dipende molto dalle preferenze personali.





2. le varie dimensioni delle bande nere
-> http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=1053773&postcount=7
-> http://it.wikipedia.org/wiki/HDTV





3. How To: LCD o PLASMA???

... Plasma e LCD – I fatti:
-> http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=1880636&postcount=100
-> http://www.panasonic.it/html/it_IT/884889/index.html


http://img261.imageshack.us/img261/4611/01ha6.jpg
http://g-ecx.images-amazon.com/images/G/01/dvd/highdef/HDTV-Comparision013008._V13707376_.gif





4. How To: DISTANZA TV

La dimensione in pollici di un televisore andrebbe valutata in base alla distanza di visione.
Come prima cosa bisogna considerare il fatto che a parità di pollici i vecchi televisori a tubo catodico sembrano più grandi rispetto a quelli al plasma o LCD. Questo è dovuto alla diagonale che per i 16:9 è più stretta, quindi l'immagine si sviluppa soprattutto in larghezza. Se l'immagine in un 26" CRT può sembrare enorme, in un LCD delle stesse dimensioni apparirà leggermente più piccola.
Esistono in realtà delle formule per calcolare esattamente la dimensione dello schermo in base alla distanza ma sappiate che sono più adatte a un cinema che a una stanza 4x4m completamente arredata.

Il calcolo è molto semplice e si basa su due standard suggeriti dal SMPTE e da THX che propongono rispettivamente un angolo di visuale di 30° e 26°. La distanza dei due raggi che formano un angolo di 30° (o 26°) formerà la dimensione che il vostro televisore dovrebbe avere.

Facendo due calcoli vi accorgerete di quanto vicino dovreste posizionare lo schermo per avere una visione conforme agli standard THX, nella realtà per fortuna possiamo allungare questa distanza fino a ottenere un buon compresso tra visione cinematografica e esigenze casalinghe.

Dimensione - SMPTE - THX - Max
26" - 1,1m - 1,3m - 3,0m
32" - 1,3m - 1,6m - 3,7m
37" - 1,6m - 1,8m - 4,3m
40" - 1,7m - 1,9m - 4,6m
42" - 1,8m - 2,0m - 4,8m
50" - 2,1m - 2,4m - 5,8m

La Distanza SMPTE è calcolata con un angolo di 30° mentre la Distanza THX di 26°.
La Distanza massima è il limite al quale la maggior parte delle persone iniziano a perdere dettagli e ad avere problemi a leggere i testi.
Una distanza ottimale che si possa adattare alle esigenze di casa senza perdere l'effetto cinema quindi potrebbe essere un qualsiasi punto tra la THX e la massima.


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ais001 ha detto:
... semplicemente dipende da cosa vuoi.

... se vuoi guardare film & Soci -> Plasma
... se vuoi giocare -> LCD



... cmq se vuoi un parere autorevole, chiedi a "Onslaught" che lui sa e li ha provati quasi tutti qui ;)


Ciao,
e se vuoi fare entrambe le cose??


lampadario ha detto:
io la vedo da 220 cm e sono già al limite

Ma quindi , leggendo anche altri topic, dite che solo entro certe distanze posso apprezzare il full hd....in soldoni penso: a 2 metri vedo un hd ready a "puntini" e un full hd no......quindi mi viene da dire che vedo la differenza e basta. Ma che senso ha rovinarsi la vista solo per apprezzare la differenza? E sopratutto, a cosa serve il full hd se oltre i 2 metri (per un 42), l'occhio umano non riesce a distinguere la differenza con un hd ready?
Spero di essermi spiegato....
 
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... Risoluzioni e scaler

Dobbiamo tenere d'occhio due caratteristiche: la risoluzione in pixel nativa dello schermo e le risoluzioni supportate.

La risoluzione nativa dello schermo identifica la qualità massima raggiungibile dal televisore. Le risoluzioni supportate sono quelle che la TV sarà comunque in grado di trasformare nella risoluzione nativa. Uno schermo 1024x768 mostrerà le immagini sempre e comunque a questa definizione anche se la sorgente invierà un segnale minore (es: PAL, 720x576) o maggiore (es: 1080i, 1920x1080).

La reinterpretazione del segnale nella risoluzione nativa è affidata allo scaler. Se la risoluzione entrante sarà minore di quella dello schermo, lo scaler farà un upscale (o upsample) del segnale, ovvero dovrà calcolare e creare tutte le informazioni (i pixel) mancanti fino ad arrivare alla giusta risoluzione. Se al contrario lo scaler riceve più informazioni di quanto il video sia in grado di visualizzare, parte del segnale dovrà essere scartato. Questo processo comporta un deterioramento dell'immagine è quindi auspicabile visualizzare sempre il video alla risoluzione nativa dell'HDTV.

Con un largo margine di approssimazione possiamo dire che maggiore è la risoluzione nativa meglio è, anche se non è sempre vero.

La maggior parte degli schermi LCD intorno ai 32", ad esempio, hanno risoluzione 1366x768. E' una risoluzione un po' particolare leggermente maggiore dello standard 720p creata per migliorare la compatibilità con le schede grafiche dei computer. Può essere utile in caso si intenda collegare la TV a un PC o a una console, a questa risoluzione lo scaler infatti non entra in azione e avremo la garanzia di un'immagine pulita e nitida. In caso la sorgente sia un tradizionale 720p invece teoricamente è meglio uno schermo da 1280x720, quindi non sempre più grosso è meglio.

E' anche vero che la differenza tra 768 e 720 è talmente bassa che lo scaler non deve fare molto lavoro e la distorsione sarà minima (se mai percettibile).

Se pensate di collegare la TV al computer, HTPC o console allora prendete in considerazione gli schermi 1366x768, altrimenti questo fattore è meno discriminante.

Per i plasma le risoluzioni più comuni sono la 852x480 e la 1024x768. La prima ha una proporzione quasi perfettamente in 16:9 e, considerato che è più vicina allo standard SDTV (480i/576i), è ipotizzabile che per i segnali standard a bassa risoluzione esegua un lavoro migliore. La 1024x768 invece ha una definizione maggiore, ma lo scaler dovrà essere sempre al lavoro per le risoluzioni più basse, perché dovrà praticamente dimezzare la risoluzione nativa.

Considerato comunque che la spesa per questi prodotti è notevole è auspicabile che durino a lungo e, nella speranza che entro il 2006/7 vedremo delle sorgenti 720p e 1080i, forse è meglio puntare su prodotti con risoluzione più alta che garantiscono allo schermo una longevità maggiore.

A prezzi di tutto rispetto per gli LCD si iniziano a vedere anche le invidiabili risoluzioni native 1920x1080. L'acquisto di questo tipo di schermi va ponderato attentamente. Il televisore garantisce la resa migliore a 1080i che al momento è un miraggio lontano, rischiamo quindi di non utilizzare mai appieno le caratteristiche dello schermo e quando saremo in grado di farlo saranno in commercio HDTV dello stesso tipo alla metà del prezzo.

Oltre alla risoluzione nativa dovrete controllare lo scaler cosa è in grado di visualizzare. Per quanto riguarda la visione di TV, DVD, satellite, cinema, controllate che le seguenti modalità siano supportate: 480i, 576i, 720p, 1080i. Per il collegamento a PC o console: 640x480, 800x600, 1024x768.

Avrete quindi capito che lo scaler riveste un'importanza cruciale in un televisore ad alta definizione. Considerate che per prodotti della stessa fascia i componenti interni sono spesso molto simili e l'unico modo per avere una risposta è verificare di persona. Come sempre i numeri sulla carta sono una cosa, ma quello che conta è la sensazione che da' lo schermo visto di persona.
 
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