Ribadisco che si può benissimo usare una capacimetro.
Ovviamente bisogna prendere tutte le precauzioni utili a non falsare la misura, non ho detto che è una misura facile.
Ad esempio: interrompere nel pnto più vicino all'ingresso del primo dispositivo attivo (base se è un transistor, griglia se è una valvola) il collegamento tra questo ed il pin di ingresso, il valore che si leggerà non sarà quello esatto, ma abbastanza indicativo, oppure provare ad utilizzare una tensione di prova di valore tale (basso) da non attivare eventuali giunzioni dei semiconduttori, un altro metodo è quello di inserire in serie all'ingresso una capacità di valore noto fare ppi la solita misura, ancora un altro metodo, che non richiede un capacimetro ma un buon millivoltmetro, è quello di alimentare l'ingresso con un segnale sinusoidale collegato all'ingresso tramite uan resistenza; si misura il valore ai capi dell'ingresso e poi si aggiungono via via dei condensatori in parallelo all'ingresso sino a misurare un valore di tensione uguale alla metà di quello di partenza, a questo punto la capacità aggiunta sarà uguale a quella interna.
Ciao