Boicotta la SIAE per un mese

gnakkiti ha detto:
Quindi per un mese niente acquisti di cd (e si può fare), dvd (fattibile), niente cinema (più difficile), noleggio dvd (praticamente impossibile)...la vedo dura...:eek:

Per esempio potresti approfitttarne per vedere tutti i film che hai gia' comprato e che sono ancora avvolti nel cellophane :)
Oppure potresti privilegiare lo scambio rispetto al noleggio.

Questo evento potrebbe anche essere un ottima occasione per vedere cosa internet offre riguardo a opere non protette dal diritto d'autore che spesso possono essere usufruite direttamente dal browser, come il mitico The Time Machine (1960)

Ciao,
Stefano

P.S.
Personalmente "soffriro" per i giochi della 360.
 
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Girmi ha detto:
Niente radio né TV né teatro né concerti
niente notizie sul traffico (se non sbaglio il tappetino sonoro di Isoradio da solo produce oltre € 1M/anno)
niente negozi né ristoranti né metropolitane né supermercati né sale d'attesa del dentista né altri luoghi allietati da musichette varie o TV accese
niente iPod, hard disc, flash memory o altri supporti magnetici (compresi i telefonini)
ecc…, ecc…
Radio, tv e simili hanno gia' pagato per il diritto di essere trasmessi e ricadono nello sfruttamento a scopo di lucro delle opere, e li si' che le pene per eventuali illeciti andrebbero inasprite....Non che manchino i motivi per uno scipero della tv, ma in ogni caso resta fuori degli obiettivi di questa iniziativa.


Come disse lo stitico: "la vedo molto dura" :D

Imho, se si vuole, bisogna trovare altre forme di protesta.

Nel passato recente, forme di protesta simili hanno impedito che passase la normativa sulla brevettabilita' del software. Flessioni anche minime dei profitti possono fare molto, come hanno dimostrato i risultati di molte iniziative simili.
Inoltre, spero che l'iniziativa abbia la maggiore risonanza possibile affinché si possa finalmente dibattere su una più equa ripartizione dei diritti e dei doveri di chi specula sulla cultura e di chi alla cultura ha diritto.

Ciao,
Stefano
 
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vernavideo ha detto:
Gordon, non devi necessariamente pensarla come me, d'altra parte, appoggiare questa iniziativa e' semplice e non fa spendere soldi (anzi, li fa risparmiare!).

Siamo certamente liberi di pensarla come vogliamo. Mi rifiuto però di sottoscrivere l'equazione diritto d'autore=fame e malattie nel mondo. Se non sbaglio si parlava di SIAE e di musica...
 
Gordon ha detto:
Mi rifiuto però di sottoscrivere l'equazione diritto d'autore=fame e malattie nel mondo. Se non sbaglio si parlava di SIAE e di musica...

Si parla di normative sulla proprieta' intellettuale, e tra le conseguenze delle attuali normative sulla proprieta' intelletuale ci sono fame, morte e ignoranza generalizzata (e non abbiamo ancora cominciato a parlare dei brevetti sugli ogm).

Non c'e' niente da sottoscrivere. Puoi decidere di prenderne coscienza e contribuire a cambiarle o di ignorarle. a te la scelta.


Ciao,
Stefano
 
Come sempre si tende a fare di tutta l'erba un fascio, tipico della politica nazionale... Il diritto d'autore segue determinate leggi, i brevetti altre i marchi altri ancora non si può generalizzare su problematiche così differenti...
non si può confondere fattispecie giuridiche così diverse... se la manifestazione riguarda la Siae si limiterà a contrastare determinate previsioni legislative sul diritto di Autore... fermo restando che tale normativa non influenza minimamente la disciplina dei brevetti nazionali e internazionali... quindi se parliamo di pomodori, si prega di non confonderli con cipolle e viceversa. Se si vuol combattere contro determinati brevetti occorre contrastare altro tipo di organizzazioni, in quanto la Siae non si occupa di invenzioni industriali.
Quindi si prega di delimitare e specificare al meglio i termini della battaglia contro la Siae, che non ha niente a che vedere con le case farmaceutiche... i calderoni non servono a nessuno... e "in linea di principio" è un concetto che può andar bene nei bar di paese, ma quando si vuole far sentire la propria voce attraverso una manifestazione a livello Nazionale bisogna essere precisi sui contenuti giuridici che si vuole contestare.
Questo lo dico a prescindere dalla natura e dalla qualità delle numerose considerazioni svolte, spesso condivisibili, ma come spesso accade associate in un unico calderone che finisce per essere una parodia di se stesso, vanificando anche il lodevole tentativo di informare le persone su cosa accade nel mondo vicino e lontano!
Saluti.
 
GianlucaG ha detto:
Come sempre si tende a fare di tutta l'erba un fascio, tipico della politica nazionale...CUT
Quindi si prega di delimitare e specificare al meglio i termini della battaglia contro la Siae, che non ha niente a che vedere con le case farmaceutiche... i calderoni non servono a nessuno...

Bravo Gianluca. Questo lo sottoscrivo in pieno! ;)
 
vernavideo ha detto:
Si parla di normative sulla proprieta' intellettuale, e tra le conseguenze delle attuali normative sulla proprieta' intelletuale ci sono fame, morte e ignoranza generalizzata (e non abbiamo ancora cominciato a parlare dei brevetti sugli ogm).
Stefano, il topic lo hai scelto tu. O cambi il titolo o resti in tema di SIAE.
Dal sito SIAE.it si legge questo:
La SIAE è la Società Italiana degli Autori ed Editori. La sua funzione istituzionale è la tutela del diritto d'autore. La SIAE amministra le opere di circa 80.000 aderenti facendo sì che per ogni sfruttamento di un’opera sia corrisposto all’autore e all’editore un adeguato compenso. Di fatto, rappresenta uno sportello unico per la cultura. In un mondo caratterizzato da una sempre più vorticosa diffusione delle opere, la SIAE è, infatti, l'interlocutore per conto degli autori e degli editori di radio, televisioni, produttori discografici, organizzatori di concerti, impresari teatrali, editori e di chi diffonde la cultura ad ogni livello e con ogni modalità. Di tutti coloro, insomma, che utilizzano le opere dell’ingegno, con lo scopo di assicurare il pagamento dei diritti d’autore a chi crea un’opera.

La SIAE è, dunque, un punto di riferimento per gli autori e gli editori, ma anche per gli operatori dello spettacolo: un'unica società (nel linguaggio delle società d'autori si definisce "società generalista") che rilascia migliaia e migliaia di autorizzazioni per l'utilizzazione di ogni opera, facilitando così l’attività delle imprese per la corresponsione dei diritti e garantendo il lavoro degli autori.
Vi aderiscono volontariamente autori, editori ed altri titolari di diritti d'autore, per tutelare economicamente le loro creazioni.
Non trovo spunti relativi all'industria farmaceutica.

Nessuno ti vieta di aprire un altro topic in merito alle normative sulla proprietà intellettuale in generale, fermo restando che gli argomenti devono restare avulsi dalla politica (per quanto difficile), che come sai non è ammessa in questo forum.

Paolo
 
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