D'accordo su quasi tutto ciò che hai scritto, ma le mie considerazioni non si riferivano al mercato italiano o al paese Italia, non saremo certo noi a dare le carte e ad avere i numeri per alimentare il successo di questo formato o viceversa farlo morire sul nascere.
Non è stato così per moltissimi standard/formati/protocolli, non è stato così per il 3D, non sarà così per il 4K, quindi ciò che accade qui, influirà niente sull'affermazione o meno del 4K nel mondo.
L'obiezione che il non esserci significhi rimanere tagliati fuori da apparecchiature e contenuti invece merita secondo me una risposta articolata.
L'essere tagliati fuori dalle apparecchiature, (videoproiettori, display, monitor, videocamere, apparati di ricezione satellitare, player) non credo proprio avverrà, potremo trovare distributori a livello nazionale senza problemi eccessivi.
Le pagheremo forse qualcosa in più, ma non sarebbe una gran novità; le pagheremo care, ma questo varrà per tutte le terre emerse
Riguardo ai contenuti:
Chi ha fatto del gaming una delle sue passioni, dovrebbe avere strada libera.
Chi ha interesse per la fotografia, idem; strada comunque sostanzialmente in discesa anche per chi faccia video ecc.
Per chi ami l'homecinema, premettendo che personalmente non credo proprio nel non sviluppo di supporti fisici adeguati e relativi player, credo si porrà invece con forza una discriminante per chi viva in questo Paese, perchè la possibilità di vedere film a risoluzione ultra sarà legata a qualcosa che non dipenderà molto da altri, ma sopratutto da noi e cioè la confidenza con le altre lingue e prima di tutto, sopra ogni altra, la lingua inglese.
Perchè il vero punto dolens, (per chi possa/voglia spendere), sarà secondo me questo, il criterio che selezionerà chi potrà vedere ancora meglio e chi invece ne rimarrà in buona parte tagliato fuori, sarà proprio la familiarità con questa lingua, in quanto saranno pochi i film a risoluzione ultra che verranno doppiati e distribuiti in Italia e avverrrà con il contagocce, insieme a possibili aspetti negativi riguardanti l'audio e a volte anche la parte video.
Chiunque si trovi a passare del tempo fuori dall'Italia non potrà non essersi accorto che in moltissimi paesi la confidenza con la lingua inglese è superiore a quella che abbiamo noi.
In molti Paesi nei cinema neanche si guardano film che non siano in lingua originale (e non vale l'obbiezione che il limitato numero degli abitanti di alcuni di questi paesi, come ad esempio quelli Nordeuropei, può rendere eccessivi i costi del doppiaggio, perchè è una questione di mentalità).
Considerando che:
- vedersi un film in lingua originale sarebbe tutt'altra esperienza rispetto al vederselo doppiato, nel senso che in dipendenza del film ci può passare dal giorno alla notte, (non di rado molti stranieri stupiscono quando si dice loro che qui da noi si doppia tutto, perchè giustamente lo trovano assai innaturale);
- che la recitazione dei migliori attori si fa apprezzare forse anche più per cosa dicono e per come lo dicono che per come li vediamo recitare e che la lingua inglese/americana ha modi, battute, motti ed espressioni suggestive ed efficaci, ma impossibili a rendersi in italiano.
- che non si vede perchè mai calibrarsi un proiettore ad arte per poi guardarsi un film americano, inglese o quant'altro, doppiato e quindi recitato da italiani;
- obiettare che al momento attuale non si è in confidenza con quella lingua non sarebbe secondo me un valido argomento, perchè ciò che oggi non so, posso saperlo domani.
- che anche quando ci fossero dei passaggi di difficile comprensione, come ad esempio un parlato molto veloce, slang, recitazioni di attori di colore che volutamente mantengano la loro particolare inflessione, ecc, si può attivare la sottotitolazione in lingua originale.
- che alla decisa mancanza di sottotitoli in lingua originale che ancora oggi si ritrova nella maggior parte delle uscite sul mercato italiano, si può ovviare comprandoseli sistematicamente all'estero, cosa che procurerà altri vantaggi non da poco, come quando ci siano state differenze in negativo nello stampaggio, per la parte video, e nel sonoro per quella audio, (meno di 50£ per il servizio annuale Prime di spedizione gratuita verso l'Italia da parte di Amazon.co.uk, prezzi dei BD che complice il più favorevole cambio sterlina/euro rispetto ad anni fa, sono quasi in linea con quelli praticati in Italia, a volte sono inferiori; catalogo sterminato anche per il collegamento con gli USA, dove comunque si può comprare bene se proprio si volesse ciò che è appena uscito).
Se tutto questo è vero, si può concludere che una delle future prossime discriminanti nella possibilità di accedere ai futuri film a più elevata risoluzione, (ma in realtà una discriminante lo è già da anni), può essere tolta di mezzo.
- Per quanto riguarda le trasmissioni televisive satellitari, alcune difficoltà in più per ricevere direttamente determinati network internazionali o anche intercontinentali, in dipendenza di ciò che vogliamo vedere e della presenza di future trasmissioni a risoluzione ultra, può chiedere oltre che parabole adeguate, una certa passione, un minimo di familiarità anche con altre lingue, un poco di know how e qualcos'altro ancora (e il forum per tutto questo c'è).
- Digitale terrestre a definizione ultra: please, se è in essere tutto quanto sopra, non se ne dovrebbe sentire tantissimo la mancanza
