Blu-ray con uscite analogiche 7.1: ne vale la pena?

  • Autore discussione Autore discussione wolf
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wolf

Sospeso
Ciao a tutti,
nella mia ricerca per un nuovo lettore blu-ray, un dubbio mi assilla: se si dispone di un ampli HT con ingressi HDMI, sarebbero assolutamente inutili le uscite analogiche di un lettore?

Vedo che la grossa discriminante, tra lettori new-entry e quelli di fascia media, è proprio la presenza di queste uscite: ma serve davvero spendere di più per averle, quando sfrutterei solo l'HDMI? :confused:
Per l'ascolto dei normali cd ho un lettore ed un ampli 2 canali dedicati.


Grazie
 
Il discorso non è così semplice.

Per prima cosa bisognerebbe vedere quale tra i due prodotti: lettore o ampli, ha la circuitazione relativa al DAC migliore, se è il lettore allora conviene sfruttare le uscite analogiche.

Inoltre, tra gli appassionati si discute circa la qualità dell'audio veicolato attraverso la connessione HDMI.

Molti si rivolgono a lettori con uscite analogiche multicanale di classe elevata per collegarli a pre o ampli di pari classe in modo da ottenere il massimo.

Tutto dipende, alla fin fine, dalla qualità complessiva della propria catena: diffusori, ampli, lettore.

Ciao
 
Ultima modifica:
vorrei riaprire questo thread perchè la domanda è la stessa che mi sto ponendo io in maniera assillante, ma con una piccola variazione: lettore universale con uscite 7.1 analogiche...QUANDO ne vale la pena?
Nel senso...in quale contesto all'interno di un impianto può valere la pena acquistare un lettore di questo tipo?

E' vero che lettori come i più costosi Oppo, Cambridge 751, Marantz UD7006 e compagnia bella, andrebbero acquistati SOLO ed ESCLUSIVAMENTE se inseriti in impianti multicanale di buon livello? E quale sarebbe questo "buon livello"? Un sinto top di gamma di qualche anno fa può bastare per sfruttare la capacità audio di questi lettori, o sarebbe strettamente necessario avere pre+finale?

Ed è vero che sono realmente utili solo in caso vengano accoppiati a impianti multicanale così vecchi da non avere le ultime codifiche audio? Nell'utilizzo con amplificatori più recenti diventano superflui?

Sto leggendo tantissimo sulla rete riguardo a questo argomento, ma continuo a leggere cose poco chiare e, alla peggio, pareri discordanti che mi fanno fare soltanto una gran confusione... e credo si sia capito dalla tempesta di domande poco sopra!


Nel mio caso specifico sono molto affascinato dal lettore Cambridge 751BD che userei sia come lettore blu-ray, sia come lettore CD e SACD (in stereo lo farei comunque passare dal dac, mentre per la musica multicanale dalle sue uscite analogiche), quindi mi interessa molto il lato musicale. E qui mi chiedo:
- volendolo sfruttare a dovere, mi può bastare un buon sinto Onkyo (anche un pò più vecchio da cercare nell'usato, tipo il 3008)?
- Oppure si rivela strettamente necessario procurarsi due telai? Un pre Onkyo 5507 col suo finale multicanale abbinato, può essere un idea migliore? E anche in questo caso il lavoro di conversione e codifica andrebbe fatto fare al lettore o il pre sarebbe più performante?
- Oppure quando leggo che questi lettori vanno inseriti in impianti di buon livello, si intende per forza cose tipo Krell et similia?


Sono veramente in alto mare, ma non perchè non so cosa scegliere (magari fosse quello), bensì perchè non vorrei spendere soldi per una cosa che non potrei sfruttare appieno per i soldi che l'ho pagata!
Spero davvero che mi sappiate aiutare!
 
Come lettore SACD sei obbligato a utilizzare il DAC interno al BDP, salvo che il tuo sintoampli non sia predisposto a ricevere lo stream DSD via HDMI, e non tutti i sintoampli lo sono.

Per i BD io uso le uscite multicanale del Cambridge. L'unico modo per decidere è provare e scegliere la configurazione che piace di più.
 
quella degli sacd non la sapevo... grazie per avermelo detto!

andybike ha detto:
L'unico modo per decidere è provare e scegliere la configurazione che piace di più.

provare...mica troppo! Nelle mie innumerevoli domande chiedo, appunto, in quale caso si rivela importante e realmente utile un lettore con uscite analogiche come il cambridge.
Se per sfruttare a dovere le sue uscite analogiche (e quindi il suo stadio di conversione) si "dovrebbe" sborsare notevoli cifre per una multiamplificazione doverosa, allora non ci penso neanche ad acquistare un lettore di questo calibro.
Stesso discorso, se devo accontentarmi ad usare le uscite analogiche pur sapendo che quell'eventuale ampli non le sfrutterebbe a dovere. E se non le sfruttasse a dovere perchè magari la conversione la fa meglio l'ampli e dovessi usare l'hdmi... cosa lo compro a fare quel lettore?

E' un discorso complesso poichè l'acquisto del lettore determinerà poi l'acquisto della multiamplificazione.
Quindi ho bisogno di capire: è necessario un sistema pre+finale o è sufficiente un sinto per dare giustizia alla qualità di un lettore come il cambridge?
E per entrambe le possibilità, in quali fasce di prezzo ci si dovrebbe rivolgere per la multiamplificazione? Per forza cose "esoteriche" tipo krell o classè... oppure cose più "umane" come onkyo o marantz?


PS @andybike: vedo che per esempio tu usi un sinto... ti senti soddisfatto del suono del cambridge? Immagino che tu la prova l'abbia fatta: la differenza tra hdmi e uscite analogiche l'hai percepita davvero?
 
Se posso dire la mia (da appassionato lettore), non conta tanto la differenza tra collegamento HDMI e analogiche, quanto il confronto tra i DAC presenti nelle elettroniche.

In multicanale avere a disposizione i DAC e lo stadio finale d'uscita di una sorgente pregiata ha un senso in ogni caso. Sia che prendi un Pre che se prendi un ottimo integrato multicanale, se parliamo di Oppo o Cambridge 751, potrebbe valere sempre la pena il collegamento in analogico. Ma non perché è analogico, ma perché difficilmente un DAC interno ad un integrato multicanale (o un Pre) è allo stesso livello. Difficilmente, ma non è detto che ciò non avvenga. La partita si gioca su questo piano (sempre da appassionato e non da esperto). Se trovi un pre o un integrato multicanale che hanno un DAC altrettanto valido, tanto vale andare su un Oppo 93 e collegare in HDMI.

Per intenderci l'apporto del DAC di queste sorgenti sarà maggiore quanto sarà maggiore la differenza di qualità con il DAC interno alle altre elettroniche.

Altro interrogativo che a mio parere ti dovresti porre, è a che livello ti prefiggi di arrivare. Per questo dovresti partire dai diffusori. Non ha molto senso mirare alto se questi non sono di livello adeguato. Diciamo che se si hanno diffusori da 1000 euro ciascuno vale la pena. Anche fossero da 700 ciascuno, ma già al di sotto è tutto da valutare...

Ribadisco, parere da prendere con le pinze.
 
nenny1978 ha detto:
Ma non perché è analogico, ma perché difficilmente un DAC interno ad un integrato multicanale (o un Pre) è allo stesso livello. Difficilmente, ma non è detto che ciò non avvenga

quando dicevo che più leggo e più sento pareri...più vado in confusione!
Riguardo a queste tue parole, c'è anche chi mi ha detto proprio il contrario. E cioè che difficilmente il dac di un sinto o pre multicanale sarà allo stesso livello di quel lettore in particolare... :confused:
anche se comunque io stesso sarei più portato a pensarla come te.

nenny1978 ha detto:
La partita si gioca su questo piano (sempre da appassionato e non da esperto).

non pensi che oltre al "fattore dac", giochi una parte importante anche la preamplificazione?
Intendo dire che se anche collegassi in analogico il lettore a quel dato sinto (perchè i dac del lettore sono migliori)... ma la sezione pre di quel sinto non fosse un granchè? non trovi sia superfluo e poco adatto l'acquisto di quel lettore in questo caso?

Per questo chiedo se per comprare lettori come questo sia necessario di disporre di una catena di apparecchiature di alto livello (con esempi sopracitati)...


Ma cominciamo a prendere il mio esempio e vedere come mi posso comportare nel mio caso:

in previsione ci sono un paio di B&W 683 come front e HTM61 come centrale (e le mie attuali 685 in firma da spostare come surround).
I front verrebbero poi pilotati dal finale stereo rotel che ho in firma (con il pre rotel che bypassa il segnale che arriva dall'ampli multicanale).

Come sinto, ora come ora, andrei su un Onkyo 3008 usato. Come sono i dac paragonati a quelli del lettore? Avrebbe senso comprare un lettore come il cambridge per accoppiarlo a questo sinto?

E se come integrato non dovesse andare bene...un pre Onkyo 5507 con un finale multicanale come ci sta? Confronto dei dac?


So che mi basterebbe dare un'occhiata alle specifiche per confrontarli, ma non essendo così "acculturato" per valutare ogni piccola differenza, mi trovo costretto a chiedere...
 
Forse non mi sono spiegato bene... Intendevo proprio che il DAC di una sorgente del genere è migliore di quella di un Integrato o Pre multicanale. Nella migliore delle ipotesi quello di questo genere di elettroniche sarà uguale... Ma difficilmente superiore.

La migliore qualità della preamplificazione secondo me prescinde il discorso sorgente. Va di pari passo con l'innalzamento della qualità dell'impianto che segue quello dei diffusori.

Nel tuo caso prendendo come riferimento le B&W 683 secondo me non ha senso prendere un Pre separato. Io andrei con il 3008 che dicevi, e come sorgente potresti benissimo sfruttare le qualità di un Cambridge 751, collegandolo in analogico.
 
perchè pensi che con le 683 una preamplificazione migliore, come quella di un pre dedicato, abbia poco senso? Forse le sottovaluti? :cool:
una preamplificazione migliore non è forse un toccasana per qualunque diffusore? (a parte robacce da supermercato)

Il fatto è che la qualità musicale multicanale mi interessa abbastanza. Di solito mi guardo parecchi concerti live e quindi una certa qualità la cerco (nei limiti dell'umano).
In stereo collegherei il lettore al dac magic che ho in firma per sfruttare i dac di quest'ultimo.
In multi, ok in analogico, ma solo se il reparto multicanale è all'altezza... e tu quindi pensi che con quel sinto avrei una qualità musicale all'altezza delle capacità del lettore cambridge? O spendendo meno per un lettore più modesto e collegandolo in hdmi avrei la stessa resa? E' questo poi il succo del discorso...
 
Sì in generale è vero che il beneficio c'è sempre. Ma io al riguardo ho sempre pensato che se devi spendere soldi in un Pre migliore, tanto vale investire in diffusori migliori traendone più beneficio... Se invece che prendere le 683, tu prendessi le CM7 e le affiancassi ad un Integrato Multicanale da 2000 euro, ad esempio, probabilmente avresti un risultato migliore che con le 683 e un pre+finale che ti verrebbero a costare più di 3000...

Poi ovviamente mi posso benissimo sbagliare, ma è una questione di equilibrio tra i componenti e investire più soldi dove la differenza è più facilmente udibile.

Senza nulla togliere alle 683, che senz'altro sono ottime! Infatti per questo dico che alla fine ha senso lo stesso prendere una buona sorgente.
Non si tratta di giudicare i tuoi diffusori o quelli che vorresti, ma cerco di razionalizzare...

Sulle qualità del 3008 non mi posso pronunciare perché non lo conosco.
 
Alcune premesse analogiche:

1. Un pre anche se eccelso non migliora il segnale proveniente da una sorgente di livello inferiore;
2. Un buon pre consente di sfruttare al massimo le potenzialità dei finali a valle (controllo, dinamica, microdettaglio ecc..) e i diffusori ringrazieranno, in alcuni casi sembrerà di non averli mai ascoltati prima;
3. non è escluso che un integrato di fascia alta possa avvicinare le prestazioni di pre-finali separati, con vantaggi (pochi) e limiti (alcuni);

Alcune premesse digitali:
1. un buon convertitore se implementato "economicamente" in una qualsiasi macchina da musica, suonerà molto peggio di un convertitore inferiore o più datato ma facente parte di un ottimo layout; ciò vale sia in stereo che in multicanale;
2. quanto sopra ha particolare valenza nel caso in cui (provare per credere) vecchi ma tosti pre HT (senza decodifiche HD ovvero privi di ingressi hdmi) in ambito: ingresso digitale (stereo o multicanale) suonano egregiamente meglio di recenti pre con tali codifiche, e l'HD ha potenzialmente un bitrate anche 10 volte (!!!) più alto del normale pcm stereo.
3. non mi risultano pre abbordabili che accettino il segnale digitale sacd in ingresso per poi convertirlo.
4. la connessione hdmi è nata male (molti sono i forum di discussione) e per come lavora, fosse anche sulla macchina più blasonata del mercato, genera una distorsione digitale alla quale non c'è rimedio. Questo è il motivo per cui molti delegano la conversione HD al lettore e veicolano il segnale in analogico verso il resto del sistema relegando l'uso delle hdmi a sorgenti minori quali sky, x-box ecc..

In senso generale, una catena audio ha le prestazioni del proprio anello più debole.
A titolo di esempio il Cambridge 751 ha ottime doti musicali, è multistandard e può essere inteso come ottimo punto di partenza in ambito sorgente, idem l'Oppo 95 (ma che non ho ascolato). Tali macchine se collegate in multicanale analogico al resto della catena audio possono realmente fare la differenza se confrontate alla sezione digitale HD un pre o integrato di fascia media.
E sono anche una buona base per gustose elaborazioni, ma questa è un'altra storia ;)
 
Ultima modifica:
E se posso permettermi altri due cents:

spesso e volentieri un integrato va meglio di pre+finale di pari categoria. Cade ogni possibile calo di qualità dovuta al corretto interfacciamento e alla corretta interconnessione tra stadio pre e stadio finale, possibilità sempre, spesso e volentoeri in agguato quando non ci si orienti su componenti nati "l'uno per l'altro"

in quanto al 3 digitale, per effettuare tali connessioni (SACD) bisogna sfruttare o collegamenti via HDMI, come è il mio caso e di altri apparecchi compatibili DSD su HDMI, ma ciò esclude a priori apparecchi non adudio/video, oppure collegamenti dedicati, quali ad esempio il Denon Link, che richiedono sorgente e pre o ampli della stessa marca.

In tutti gli altri casi si dovranno utilizzare i DAC interni alla sorgente per uscire in analogico o la conversione DSD/PCM per uscire in PCM dalla sorgente e fare la conversione D/A da un apparecchio esterno, ma sempre con connessione via HDMI.
 
alla faccia delle spiegazioni dettagliate! Mi avete incantato!
Ma soprattutto... in pochissimi interventi avete spazzato via ogni dubbio che mi annebbiava la mente (in particolare il post di ric236)!!
E cambridge 751 sarà!! Direi che ne vale la pena, eccome!! :cool:

Comunque il fatto che io collegassi il discorso lettore ad entrambi i tipi di sezione pre, era dovuta solo al fatto del rischio di spendere tanti soldi per poi magari "castrare" il lettore con una scarsa qualità pre... in tal caso dubito ne varrebbe la pena!
Proprio per il motivo che ci vuole un certo equilibrio nella scelta dei componenti.

Ma solo un'altra domanda: entrando in analogico nel sinto (o pre multicanale che sia), la calibrazione dei diffusori audissey (o dolby volume, non so, non sono ancora pratico) la può fare ancora il sinto? Oppure bisogna regolare i diffusori dal lettore (che penso sia più complicato)? :confused:
 
Se entri in analogico nel pre (o sinto) la procedura è semplicissima: non la fai.
Qualsiasi elaborazione di riallineamento temporale, equalizzazione automatica con microfono dedicato (sic..), audissey di ogni tipo, eventuale aggiunta di codifiche d'ambienza, ecc.. ecc.. sono eseguite nel dominio digitale e pertanto comportano una doppia conversione: A/D e successiva post-elaborazione D/A. Il che non ha affatto senso.
L'unica regolazione caldamente consigliata, specialmente nel caso di impianti multifinale, è la regolazione dei livelli di uscita, preferibilmente da eseguirsi sul pre piuttosto che sul lettore, sempre in attenuazione sui canali che alla misura fonometrica risultano più alti.
Eventuali "equalizzazioni" passive, sono da ricercare ottimizzando l'ambiente d'ascolto iniziando dal corretto posizionamento dei componenti, del sub e per step successivi, se necessari, impiegando opportuni accorgimenti meccanici (tube traps, daad, ecc..) ma questa è ancora un'altra storia.
 
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quindi non dovrei proprio fare nulla? Collego, accendo e premo play? Punto e stop?
e se sullo stesso sinto ho collegati xbox, sky, mediaplayer (in hdmi ovviamente)... con questi devo farla la calibrazione?
E se si, poi il sinto è in grado di "bypassare" codesta calibrazione quando uso il lettore con le analogiche?

Ma poi sta benedetta equalizzazione audissey... è una cosa che va fatta in ogni caso (per i collegamenti hdmi intendo) oppure è del tutto facoltativa?

Non voglio andare troppo OT ma è giusto per capire anche cosa comporta un collegamento analogico del lettore...
 
Le elaborazioni audissey e similari promettono di appiattire la risposta di un sistema audio (impianto + diffusori + sala). A misure fatte danno poi la possibilità di ottimizzare a sentimento (ovvero a orecchio) alcuni parametri scaturiti dalla misura.
Anche in versione evoluta, come sui NAD top di gamma o molti ANTHEM, modifica il segnale anche pesantemente.
Molti che hanno provato alla lunga non le usano, altri smanettano all'infinito per trovare il setup migliore. E' una scelta soggettiva. Per certo ciò che esce dai diffusori post taratura non è ciò che sta nel brano riprodotto ma solo ciò che decide il processore.

Solitamente è inseribile e disinseribile a piacimento, idem per eventuali affinamenti dopo/prima ma a mio personale avviso non è il modo migliore di ottimizzare la resa sonora del proprio impianto.
 
ma quello che stai intendendo tu riguarda una vera e propria equalizzazione di alti, medi e bassi?

E cosa mi dici del "livello" dei vari diffusori, tipo quello di una coppia di surround più lontana, e che allora vorrei alzarne il volume per poterle sentire maggiormente? (è giusto un esempio)
L'audissey non fa anche quello?
Oppure questi sono un tipo di settaggi da fare manualmente e ad orecchio?

(prometto che è l'ultima domanda inerente a questo :p)
 
E se non c'è la possibilità di correzione ambientale passiva?
Avrebbe senso lo stesso andare su una soluzione analogica di livello così alto o sarebbe il caso prima di capire il proprio ambiente che limiti ha?

A me sembra irrinunciabile (nel mio piccolo ambiente) l'apporto dell'Audyssey... Non avendo un impianto di livello elevato potrebbe essere che la mia situazione sia un caso a parte... Ma mi sembra che non si possa aumentare la qualità dell'ascolto musicale senza tener conto di certe questioni acustiche...
 
E se non c'è la possibilità di correzione ambientale passiva?
Avrebbe senso lo stesso andare su una soluzione analogica di livello così alto o sarebbe il caso prima di capire il proprio ambiente che limiti ha?[CUT]

In effetti l'ambiente d'ascolto è l'elemento più delicato della catena audio.
A meno che la stanza non sia un cubo o altro caso limite, un normale soggiorno con relativo arredo può ritenersi un ambiente leggermente/mediamente trattato. Step successivi come quadri, tendaggi, tappeti ecc. aumentano le caratteristiche "ottimizzanti". L'ideale sarebbe poter disporre di una sala dedicata all'audio in cui favorire simmetria e accorgimenti acustici ma più mirati e purtroppo anche se di buona fattura, piuttosto invasivi.
Parere personale: con alcuni relativamente semplici accorgimenti è possibile ottimizzare un ambiente e renderlo accettabile. Per raggiungere alti livelli di articolazione dinamica invece necessita molto più tempo/prove/spazio/euro.
In un ambiente molto problematico, l'equalizzazione automatica può portare più benefici che svantaggi, dipende dal compromesso che si vuole/deve soddisfare nonchè dalla tipologia e potenzialità dell'impianto.

Per quanto riguarda i livelli, è opportuno che dal punto di ascolto tutti i diffusori emettano la medesima pressione sonora. La misura del livello e relativa ottimizzazione (che l'audissey fa in automatico anche valutando eventuali rotazioni di fase rilevate) si ottiene con un fonometro, (vietato usare app di smartphone please) e in funzione dei rilevamenti si attenuano i canali più alti.
 
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