Solid Snake
New member
Credo anch'io che non dipenda solo da fattori "personali", diciamo così... Il punto è che non userei termini come progresso e innovazioni, non più di quanto li userei per l'industria dei detersivi, a sentir la quale ogni settimana in supermercato c'è una formula "nuova" che pulisce meglio.
Il punto è che per dirla con Ford, la qualità di una tecnologia dipende anche dalla sua diffusione. In questo senso sarebbe il caso di essere non solo "conservatori", ma addirittura "dietrologi": nel senso di guardare al passato ed avere il coraggio di ammettere che formati inferiori quanto a specifiche tecniche, alla fine hanno fatto di più per via della loro grande diffusione e della conseguente durata. Sì, viva il vinile, viva la musicassetta. Viva la definizione standard NTSC/PAL che è durata mezzo secolo. Abbasso i trucchi, abbasso le riedizioni di film in 3D, e così via.
State per saltarmi addosso, lo so, ma vi prevengo subito: anch'io credo che il blu ray sia un supporto fantastico e un salto di qualità assolutamente necessario per l'amatore. Ed è per questo che avrei sperato per lui un futuro radioso, pari a quello che il CD ha avuto nel campo della musica, di fatto uccidendo tutti i tentativi fatti a posteriori per sbatterlo in pensione (SACD etc.)
Invece sembra che le cose non andranno così, e il bluray si appresta ad essere un successo limitato, all'incirca un po' meglio del Laser Disc. Probabilmente il fattore principale è l'aver voluto tenere il prezzo dei dvd sui 9.99 finora, e di conseguenza non poter abbassare i BD as un prezzo accessibile.
Inoltre, come giustamente notano anche sul sito di Eureka/MoC, non si è fatto nulla per far apprezzare ai possibili acquirenti le vere caratteristiche di "fedeltà" che una riproduzione BD consente. Prima si è puntato tutto su catene come Blockbuster e film tutti effetti speciali, adesso si tenta la carta del 3D. Alla quale, con buona pace di Herzog e Wenders, auguro tutto il male possibile.
In effetti ormai quasi non prendo niente sul mercato nostrano dei BD, ricorro solo all'import e sette casi su dieci per uscite come quelle dei cataloghi Eureka / Criterion. Quando il disco arriva, onestamente godo come un riccio per la visione sublime. Ma alla fine della fiera mi rendo conto che il mio stesso modo di uso del BD ha in sé i geni del mezzo fallimento: compro pochi film all'anno, costosi, mi tocca importarli. Se questo è l'uso del BD, mi rendo perfettamente conto che è un uso per pochi appassionati, niente a che vedere col mercato di massa etc.
Infine, a coloro che credono posivisticamente che la ricerca e l'innovazione non possano mai fermarsi: vero forse, ma anche vero che questo non ha niente di intrinsecamente connesso con la qualità d'espressione del mezzo cinematografico. E' per questo che la storia del cinema fortunatamente non la fanno solo i colossal super tecnologici come il Napoleone di Gance; che "innovazioni" come il Cinerama sono ormai ricordate come curiosità d'epoca, e una "conquista del west" non vale tutto intero un paio di scene di mezzogiorno di fuoco; ed è grazie al fatto che uno standard "povero" come il 35 millimetri è rimasto una costante per tutti questi anni che il talento dei cineasti ha potuto sbizzarrirsi. Che poi anche avere mezzi tecnologici superiori per poterci giocare richiederebbe un minimo di responsabilità. Un Kubrick poteva scegliere di girare in 70mm e c'era un motivo. Un Cameron può costruirsi da solo macchine da presa con anche cinque ottiche, ma ciò non fa che evidenziare la modestia dei suoi risultati.
In definitiva, questo per dire che se il BD ha un futuro analogo a quello del laser disc, me ne faccio una ragione e comprendo che un formato del genere, che offre già tanto, non abbia potuto far breccia soprattutto per via dei prezzi alti. Se lo vorranno sostituire con un disco a 4k sarà solo l'ennesimo esempio di miopia dell'industria (si veda la "megapixel race" delle macchine fotografiche)...
Il punto è che per dirla con Ford, la qualità di una tecnologia dipende anche dalla sua diffusione. In questo senso sarebbe il caso di essere non solo "conservatori", ma addirittura "dietrologi": nel senso di guardare al passato ed avere il coraggio di ammettere che formati inferiori quanto a specifiche tecniche, alla fine hanno fatto di più per via della loro grande diffusione e della conseguente durata. Sì, viva il vinile, viva la musicassetta. Viva la definizione standard NTSC/PAL che è durata mezzo secolo. Abbasso i trucchi, abbasso le riedizioni di film in 3D, e così via.
State per saltarmi addosso, lo so, ma vi prevengo subito: anch'io credo che il blu ray sia un supporto fantastico e un salto di qualità assolutamente necessario per l'amatore. Ed è per questo che avrei sperato per lui un futuro radioso, pari a quello che il CD ha avuto nel campo della musica, di fatto uccidendo tutti i tentativi fatti a posteriori per sbatterlo in pensione (SACD etc.)
Invece sembra che le cose non andranno così, e il bluray si appresta ad essere un successo limitato, all'incirca un po' meglio del Laser Disc. Probabilmente il fattore principale è l'aver voluto tenere il prezzo dei dvd sui 9.99 finora, e di conseguenza non poter abbassare i BD as un prezzo accessibile.
Inoltre, come giustamente notano anche sul sito di Eureka/MoC, non si è fatto nulla per far apprezzare ai possibili acquirenti le vere caratteristiche di "fedeltà" che una riproduzione BD consente. Prima si è puntato tutto su catene come Blockbuster e film tutti effetti speciali, adesso si tenta la carta del 3D. Alla quale, con buona pace di Herzog e Wenders, auguro tutto il male possibile.
In effetti ormai quasi non prendo niente sul mercato nostrano dei BD, ricorro solo all'import e sette casi su dieci per uscite come quelle dei cataloghi Eureka / Criterion. Quando il disco arriva, onestamente godo come un riccio per la visione sublime. Ma alla fine della fiera mi rendo conto che il mio stesso modo di uso del BD ha in sé i geni del mezzo fallimento: compro pochi film all'anno, costosi, mi tocca importarli. Se questo è l'uso del BD, mi rendo perfettamente conto che è un uso per pochi appassionati, niente a che vedere col mercato di massa etc.
Infine, a coloro che credono posivisticamente che la ricerca e l'innovazione non possano mai fermarsi: vero forse, ma anche vero che questo non ha niente di intrinsecamente connesso con la qualità d'espressione del mezzo cinematografico. E' per questo che la storia del cinema fortunatamente non la fanno solo i colossal super tecnologici come il Napoleone di Gance; che "innovazioni" come il Cinerama sono ormai ricordate come curiosità d'epoca, e una "conquista del west" non vale tutto intero un paio di scene di mezzogiorno di fuoco; ed è grazie al fatto che uno standard "povero" come il 35 millimetri è rimasto una costante per tutti questi anni che il talento dei cineasti ha potuto sbizzarrirsi. Che poi anche avere mezzi tecnologici superiori per poterci giocare richiederebbe un minimo di responsabilità. Un Kubrick poteva scegliere di girare in 70mm e c'era un motivo. Un Cameron può costruirsi da solo macchine da presa con anche cinque ottiche, ma ciò non fa che evidenziare la modestia dei suoi risultati.
In definitiva, questo per dire che se il BD ha un futuro analogo a quello del laser disc, me ne faccio una ragione e comprendo che un formato del genere, che offre già tanto, non abbia potuto far breccia soprattutto per via dei prezzi alti. Se lo vorranno sostituire con un disco a 4k sarà solo l'ennesimo esempio di miopia dell'industria (si veda la "megapixel race" delle macchine fotografiche)...