• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Blu-ray 3D: futuro incerto

A mio avviso il più grande ostacolo alla diffusione del 3D è la scarsa praticità che deriva dall'essere costretti ad indossare occhialini. Questo limite è pressoché invalicabile al momento e relegherà il 3D ad un mercato di nicchia. Il bluray invece, pian piano, potrà diventare l'unico media per film e quant'altro al posto del DVD, con la stessa lentezza con cui il DVD ha sostituito il VHS. A mio avviso, il 3D non sarà capace di ciò.
 
@ Jox

A parte le tue convinzioni non molto ortodosse, a volte espresse in modo non prpprio elegante, cosa ne diresti di rispettare almeno la regola che riguarda le quotature?

Sei pregato di modificare, al più presto, tutti i tuoi interventi in modo da renderli conformi a quanto stabilito da Regolamento e Netiquette circa le modalità di quotatura.

Grazie

Ciao
 
Non so tu, ma io il mondo reale non lo vedo come quella falsità di 3D attuale
Concordo !! Ed aggiungo che il mondo reale non lo vedo attraverso inganni o stratagemmi come nel 3D, ma lo vedo esattamente come me lo si propone con l'alta definizione in " 2D", esattamente una finestra sulla realtà con tanto di profondità di campo da smascellare, altro che 3d...e più aumenta la risoluzione e la grandezza dello schermo e più mi avvicino a quella finestra e alla sensazione di realtà e coinvolgimento.
Penso che la confusione derivi dal paragone che si fa tra le due tecnologie che per come la penso io viaggiano su due binari diversi.
 
io penso proprio che il mondo reale, non si veda come nell'artefatto 3D del cinema, ma neppure come la "finestra in alta definizione" del 2D, ma dimostrami come riesci a riprodurre la stereoscopia da uno schermo piatto a 2 dimensioni e sarò lieto di essere smentito ;)
 
per cortesia basta con le castronerie.

diamo per assodate queste cose:
-il 3d attualmente nelle sale non è tecnologia di 50 anni fa, così come non lo è il cinema 2d.
-lo scopo del cinema 3d non è "aprire una finestra sulla realtà" "creare una realtà virtuale" o chissà cosa. Serve a creare l'effetto stereoscopico e basta.
 
Cavolo ma non c'è bisogno di rispondere. Quando vedi una finestra gli oggetti stanno dietro in lontananza e su più livelli, non stampati sul vetro della finestra!!
 
kaneda4 ha detto:
quale è la differenza tra quello che vedi .....?
spero tu stia scherzando?!?!? :eek:

non so se ti rendi condo di quello che stai affermando....mi fa ancora più paura di ciò che riporti in firma :D

in casa tua, per caso, ci sono finestre tipo questa? :D


 
Ultima modifica:
non so se ti rendi condo di quello che stai affermando...
Addirittura ? Il termine finestra sulla realtà è utilizzato da Andrea Manuti per definire buoni i VPR che riescono a dare un senso di profondità all'immagine. Forse io l'ho usato male come esempio e mi sono spiegato male dato che non sono un intenditore di tecnologia video, però da qui a fare tanto sarcasmo e usare tali paroloni....:rolleyes:

mi fa ancora più paura di ciò che riporti in firma

:D

Quando vedi una finestra gli oggetti stanno dietro in lontananza e su più livelli, non stampati sul vetro della finestra!!
E invece la proiezione sullo schermo secondo te cosa simula se non i vari livelli di profondità ?

Secondo il tuo discorso dunque questo effetto non dovrebbe accadere ?

http://www.ebaumsworld.com/video/watch/81578602/
 
Ultima modifica:
il termine "finestra sulla realtà" è una figura retorica utilizzata spesso anche in altri ambiti, ma nulla centra con la "rappresentazione fedele della realtà". di paroloni non mi sembra proprio di averne usati.

a me sembra che chi non voglia cercare di capire le differenze sia tu. il concetto è molto chiaro. il 2D è 2D e basta. il 3D cerca di riprodurre la visione stereoscopica che avviene naturalmente.
E' una rappresentazione puntuale e precisa della realtà?
NO
E' oggi un valido tentativo di avvicinarsi alla realtà?
SI

poi se ti piace bene, ma se non ti piace non puoi pretendere di convincere gli altri che la tua finestra sulla realtà sia la miglior riproduzione possibile della stessa
 
no, mi spiace ma non è così ;)

una volta alle medie c'era la materia "Educazione Tecnica" ora non so se esista ancora o se abbia cambiato nome.

presumo ti possa ricordare della prospettiva, del punto di fuga etc...sono in pratica delel regole geometriche per tentare di riprodurre, una volta determinato il punto di visione, degli oggetti solidi nello spazio, MA NON SONO REALI. il tizio che ha disegnato il buco non ha fatto altro che applicare quelle regole tentando di ingannare l'occhio, ma è una tecnica che non c'entra nulla col 3D.

il vero 3D ci sarà quando spostando il punto di visione si muoveranno sullo schermo anche gli oggetti di conseguenza cambiando la prospettiva e la loro posizione rispetto ad altri oggetti, per adesso accontentiamoci di questo tentativo di simulazione con i diversi piani di parallesse che anche se non sono infiniti ci danno la sensazione di profondità e collocazione degli oggetti su più piani
 
stazzatleta ha detto:
in casa tua, per caso, ci sono finestre tipo questa? :D
Sicuramente guardare dalla finestra non può essere paragonato ad un'immagine in 2D vista alla TV, ma con il mio plasma e con il mio lettore ti assicuro che vedo mooooooolto meglio della foto che hai linkato... E non mi riferisco tanto alla qualità dell'immagine quanto alla percezione delle giuste distanze tra gli oggetti e di questi all'interno della scena.
Aggiungo infine che, in tutte le occasioni in cui ho modo di vedere un film in 3D, mai ho questa sensazione di avvicinamento alla realtà, anzi spesso mi rendo perfettamente conto dell'inganno che i mie occhi subiscono soprattutto nelle non corrette distanze e collocazioni degli oggetto posti ai margini dello schermo.
 
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stazzatleta ha detto:
una volta alle medie c'era la materia "Educazione Tecnica" ora non so se esista ancora o se abbia cambiato nome.

presumo ti possa ricordare della prospettiva, del punto di fuga etc...

Probabilmente volevi dire "Educazione Artistica"...;)
 
tecnica, tecnica. ti ricordi le tavole in assonometria?

sempre tecnica, tecnica, ma probabilmente l'abbiamo fatta in tempi diversi :D
 
robertocastorina ha detto:
ti assicuro che vedo mooooooolto meglio della foto che hai linkato... E non mi riferisco tanto alla qualità dell'immagine quanto alla percezione delle giuste distanze tra gli oggetti e di questi all'interno della scena.

la funzione dell'immagine che ho inserito del mio post era quella di far capire quanta differenza ci sia tra la realtà (chiamala pure finestra, ma la percezione è sempre la stessa) ed il tentativo di rappresentarla (in quel caso un trompe l'oeil).

per quanto fedele, la riproduzione su due dimensioni non potrà mai uguagliare la steroscopia. poi che sia fatta bene, che ci possa essere una sorta di "sensazione" della profondità mi sta bene, ma questa sensaione ce la ricreiamo nel cervello applicando le modalità di visione quotidiana alla sua rappresentazione
 
Da me l'assonometria cavaliera si faceva in educazione tecnica, la prospettiva in educazione artistica :)

stazzatleta ha detto:
per quanto fedele, la riproduzione su due dimensioni non potrà mai uguagliare la steroscopia.

Concordo, vi invito a guardare un po' di foto stereoscopiche su internet per rendervi conto di quale risultato si può ottenere. Bisogna far pratica incrociando un po' gli occhi in modo da sovrapporre le immagini. Ovviamente è molto scomodo, ma una volta trovato l'allineamento il risultato è sbalorditivo

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