Cosa c'entri il numero dei canali con la qualità non lo capisco e, ugualmente, non capisco cosa c'entri li livello di ascolto.
Secondo quanto mi sembra di capire ad una lettura veloce, un 2 canali va bene ed è ottimo in un condominio mentre un 5.1 (non oso parlare di un 7.1) non lo è.
Pertanto se abitassi in un condominio potrei tranquillamente sparare il mio finale McIntosh con relative Martin Logan senza alcun timore di disturbare, tanto è un 2 canali; se, invece, sempre nello stesso condomino ascoltassi un 5.1 con due frontali da scaffale, magari con woofer da 15 cm. e con un ampli che fornisce al massimo una decina di Watt puliti su tutti i canali (ed è già tanto per molti ampli di fascia bassa) verrebbero subito a bussare alla mia porta con tanto di mattarello in mano?
Se in entrambi i casi mi limito nel livello di ascolto, ma utilizzo dei buoni diffusori in modo da poter ascoltare, bene, una buona parte della gamma sonora, l'ascolto ne gioverà e nessuno verrà a reclamare, sempre che non siano le 3 di notte.
Quanto al fatto che se un film è un capolavoro non ha bisogno di altro per essere goduto forse è vero, ma ho pure qui qualche dubbio, mi sa tanto di slogan.
Sarebbe come dire che guardare un film su un 14" pollici, con altoparlante da 3 cm. di diametro, seduti sulla sedia della cucina è perfettamente la stessa cosa che guardalo su due o più metri di schermo, tramite un buon impianto audio che permette di cogliere tutte le sfumature della voce degli attori (magari in originale), standomene comodamente sdraiato in poltrona (tanto il film è un capolavoro e non c'è alcuna differenza).
Certo, il film rimane il medesimo, ma forse nel secondo caso se ne può trarre un godimento maggiore, anche un maggior coinvolgimento (che è lo scopo che si prefiggeva il regista).
Sarebbe come dire che non ha importanza ascoltare la Nona di Beethoven, diretta da Von Karajan, tramite una radiolina invece che ascoltarla su un impianto stereo di qualità elevata, tanto è un capolavoro, il mezzo di riproduzione non aggiungerebbe nulla al risultato finale.
Quel negoziante probabilmente non vendeva, magari a causa della crisi o per sua incapacità ed ha dovuro ridurre le proprie ambizioni, forse guadagna di più vendendo un semplice televisore LCD senza tanti fronzoli ed impegno di capitali.
L'audio di un film ha la stessa dignità del video, contribuisce in ugual misura al risultato finale e se si può usufruirne quanto più possibile certo male non fa.
Sono invece contrario, poichè puro marketing, all'aumento artificiale del numero dei canali.
Ciao