riprendo la discussione dopo due anni dall'ultimo post.
A me il film è piaciuto parecchio: non profondo come "The Prestige" ma nemmeno voleva esserlo, qui il filo conduttore (forse un po' sottotraccia) è la storia di un amore "impossibile" e dell'eterna lotta interiore fra dovere e sentimento.
Daccordo con chi ritiene il finale del film un po' deboluccio.
Norton e Giamatti bravissimi come sempre.
Sul lato video confesso di aver apprezzato la fotografia particolare di Dick Pope (candidatura all'oscar per questo lavoro).
E' vero che i neri sono molto affogati, è vero che la palette cromatica è spesso virata al giallo-ocra, è vero che la nitidezza non è da videogame, ma ........ questi non sono difetti, sono caratteristiche preziose che danno personalità al lavoro.
E' vero anche che in alcune scene emerge un dettaglio notevole (mi viene in mente quella con le carrozze ferme sulla strada e lui che si avvicina, apre la portiera e ...).
Non ho fatto caso alle situazioni con banding cui accennava Zaphod più sopra, forse perchè nella scarsa illuminazione delle scene è un difetto che reputo meno fastidioso. [edit: ho rivisto la scena dell'ovile nel bosco: incredibile, banding talmente evidente che ... l'avevo scambiato per un effetto voluto (cerchi concentrici di luce che si allargano durante il bacio). A distanza ravvicinata si nota tutto il festival di pixel !]