... una ben precisa scelta nostrana di dare una connotazione negativa al film ...
a me pare invece in linea con il contenuto dell'opera: il termine "paradiso" viene usato dallo stesso Clooney nelle scene di apertura del film, durante il suo commento parlato, quando smentisce il luogo comune secondo cui le Hawaii sarebbero un posto esentato dai problemi quotidiani del resto del mondo.
L'aggettivo "amaro" mi sembra del tutto privo di connotazioni etiche, in quanto si riferisce all'esperienza del "distacco" da una persona cara.
Detto questo, anch'io preferisco sempre e comunque i titoli originali a quelli localizzati, e per fortuna è sempre più frequente questa scelta, o comunque il mantenimento dell'originale insieme al localizzato.
Anch'io sono 100% laico (nel senso che non faccio parte della gerarchia ecclesiastica) e sono anche 100% cattolico (nel senso che la mia visione della vita è quella).
Non trovo alcuna remora a giudicare questo piacevolissimo film un'opera delicata, ricca di spunti di riflessione pur nella sua "leggerezza" narrativa, positiva nel messaggio.
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Il tema principale non è la morte, nè come deve avvenire o chi ha il diritto di deciderla, ma la vita di chi rimane.
Dal dolore di una grave perdita (in una situazione già disgregata) una famiglia può trovare ragioni per ri-unirsi.
Non per banalizzare, ma se il messaggio del film è "anche dal male può nascere il bene", mi sembra MOLTO in linea con la tradizione della Chiesa Cattolica ... |
Tutto ciò senza intaccare il giudizio personale sul termine della vita, che probabilmente è differente dal mio.
Ma, ripeto, non mi pare che si volesse affrontare questo tema nel film.