recensione di Julien Foussereau dal sito ecranlarge.com
Le specifiche tecniche sono coerenti con ciò che ci si poteva aspettare: un trasferimento 1080p / AVC. Il salto tecnico è evidente rispetto alle precedenti edizioni SD, in particolare è un tantino più luminoso dell'edizione Fox zona1 con DTS full rate. Terrence Malick è un autore di film "sensoriali", che contano parecchio sul loro impatto visivo ed il DVD aveva la tendenza a ingabbiare questo impatto. Ora che le sue opere sono pubblicate in Blu-ray, la parola che ricorre più spesso è "riscoperta". La sottile linea rossa non sfugge a questa regola. La maggiore definizione rende davvero giustizia alle inquadrature ampie ed elaborate di Malick. La luce, al 90% naturale e amplificata da riflettori, esalta i volti sudici della "Compagnia Charlie" sbarcata a Guadalcanal. La fotografia di John Toll vede la sua patina" terrosa" ed elementare accentuata dalle possibilità tecniche dell'alta definizione. Il miglioramento in termini di nitidezza è globale: la selvaggia natura oceanica può competere in bellezza con i più bei documentari di animali della BBC. E lo stesso si può dire per il contrasto e la scala di grigi.
Si sarebbe tentati di dare il massimo dei voti a questo trasferimento. Ma il confronto con i magnifici Blu-ray Zona A Criterion è sovente rivelatore dei limiti per diversi titoli. E anche in questo caso esso va in favore del blu ray Criterion. Attenzione, non si tratta di una bastonata! La vittoria in questo caso è di misura, e più sottile. Dando un'occhiata agli extra, molti potrebbero pensare che la Fox Home Entertainment abbia acquistato i diritti di sfruttamento del master Criterion, poiché il dettaglio generale e la nitidezza sono identici. Stessa cosa per quanto riguarda la pulizia. La differenza sta nella ricalibratura del master Criterion supervisionato da John Toll e approvato da Terrence Malick, nel senso che la palette cromatica è stata leggermente desaturata. Una correzione che non è priva di conseguenze per la resa generale del film, perché la principale beneficiata da tale correttivo è la diffusione della luce. Il risultato è sorprendente in alcuni passaggi del film: le rugosità degli elmetti stampati dei soldati emergono come mai prima d'ora, la profondità di campo è spettacolare con un distaccamento dei personaggi rispetto all'ambiente circostante. Inoltre, i rari casi di solarizzazione presenti nel cielo sul master Fox vengono spazzati via e il contrasto in condizioni di scarsa luminosità è molto più sfumato e fluido. Vi è un solo passaggio nel film che va a vantaggio del master Fox: si tratta di un primo piano di Elias Koteas appena dopo lo sbarco, in cui le correzioni di colore di John Toll mostrano qualche limite (timing: 29min10s nell'edizione Fox, 29min20s in quella Criterion).
Lo stesso John Toll spiega che le intenzioni fotografiche de La sottile linea rossa erano votate al "realismo immergente". Quindi non è una coincidenza che Malick abbia scelto per la prima volta nella sua carriera un aspect ratio di 2.40:1 per trovare il giusto equilibrio tra la meraviglia panteistica ed il riavvicinamento alla visione umana. Le nuove tecnologie della fase di post-produzione gli hanno permesso di rielaborare il master originale per avvicinarsi ancora di più a quelle intenzioni. Lo scrivente desidera altresì esprimere la sua teoria su questa differenza di master tra le due edizioni. E' probabile che la stessa Criterion, che sperava da anni di aggiungere Malick al suo prestigioso catalogo, abbia finanziato il telecine e il restauro del master HD 4K ricavato dal negativo 35 mm originale. Ciò portava un vantaggio anche alla Fox perché così ha potuto recuperare il master ripulito. Tuttavia, la supervisione del processo di ricalibrazione e di correzione del colore è rimasta appannaggio di Criterion.
Coloro che possedevano Il DVD Fox Region 1 DTS full rate si ricordano un mix sì impressionante, ma poco differente dal mix Dolby Digital 5.1, se non sui picchi dei bassi. Ancora una volta, il Blu-ray Fox Home Entertainment ha beneficiato del lavoro di restauro del suono operato da Criterion. La pista magnetica 5.1 è stata ripulita in modo rigoroso con Pro Tools HD e soprattutto è stato codificata a 24 bit (contro i 16 di prima). Il risultato è dirompente: non avevamo mai sentito La sottile linea rossa in questo modo, nemmeno al cinema. Il dialogo e le voci fuori campo sono limpidamente comprensibili, cosa che nelle sale non era possibile, a causa di sistemi sonori non sempre eccelsi. L'equilibrio tra la (brillante) musica di Hans Zimmer e la ricchezza dell'ambiente selvaggio di Guadalcanal è indiscutibile.
Non a caso, prima dell'inizio del film nell'edizione Blu-ray Criterion, si legge la seguente frase: "Il regista Terrence Malick raccomanda che il film "La sottile linea rossa" sia visionato ad alto volume". Anche se è ben lungi dall'essere una semplice raccomandazione da metallari, resta comunque vero: tutto contribuisce in La sottile linea rossa ad avvolgere lo spettatore e proiettarlo in un universo sensoriale e vivo. Dall'ouverture con In Paradisum di Gabriel Fauré al canto melanesiano finale attraverso le splendide composizioni di Hans Zimmer, assistiamo ad una festa di suoni in cui la semplice goccia d'acqua è riprodotta con la stessa cura di un colpo di Carabina M1 o dell'esplosione di un mortaio. L'ascolto è più preciso e rotondo, grazie ad un campionamento della pista DTS-HD Master Audio 5.1 a più di 4 Mb / sec sul disco Criterion. A causa dell'aggiunta del doppiaggio francese DTS 5.1 half rate (che non ho nemmeno ascoltato poiché la sua scarsa qualità avrebbe penalizzato orribilmente lo spettacolo), la frequenza di campionamento della traccia originale del Blu-ray Fox Home Entertainment è leggermente inferiore ma, in concreto, la sua perdita acustica è minima.
Conclusioni (ho tralasciato la parte di valutazione dei soli extra):
Un Terrence Malick su Blu-ray region all non si può rifiutare! Anche se il trasferimento non è mozzafiato come quello dell'editore newyorkese Criterion, si tratta pur sempre di un materiale fottutamente bello e di un netto miglioramento rispetto al DVD FPE commercializzato 11 anni fa. La traccia DTS-HD è assolutamente di gran classe. E Fox Home Entertainment ha fatto un grande sforzo editoriale con l'acquisto degli extra più interessanti della Criterion. Quindi, se non si dispone di un lettore americano o multi-zona, non si può esitare a ripiegare su quest'edizione, che non potrebbe essere più raccomandabile.