[BD] La signora di Shanghai - a & r productions

walter83

New member
Salve a tutti, ho visto che c'è questo bluray del classico di Welles.
Non so se ne avete già parlato, e nel caso mi scuso.

Eventualmente, per chi l'ha visto...qualità audio\video?

E "L'infernale Quinlan"...lo vedremo mai?(ricordo la tragicomica storia della 4K)
 
Credo proprio non sia un caso che l'edizione A&R sia già fuori catalogo.
Immagino che la commercializzazione sia stata sospesa a causa dell'imminente uscita da parte di Eagle, adesso detentrice dei regolari diritti distributivi.
 
Dario sicuramente sarà così, io ero rimasto più sul vago essendoci di mezzo la A&R che già per altri titoli (esempio La finestra sul cortile) pubblica comunque edizioni in dvd, pur appartenendo di fatto i diritti ad altri.
Comunque per questo film di Orson Welles, con Eagle adesso di mezzo, non credo sia da escludere una futura uscita UHD.
 
Per fortuna ci pensa la Eagle a spazzare via un po' di edizioni bootleg illegali

Se di illegalità si tratta, ci dovrebbe pensare la magistratura, non la Eagle.

Se, invece, i "bootleg" hanno l'effetto collaterale di sollecitare le Case ad uscire, finalmente, con edizioni regolari di grandi film assenti, ricordando ad esse che esiste anche un mercato nostrano, fatto di appassionati che non guardano soltanto ai blockbusters, beh... che ti devo dire?. .. evviva i "bootlegs" ! :D
 
Se di illegalità si tratta, ci dovrebbe pensare la magistratura, non la Eagle.
a volte basta il buon senso. Spesso sono stati utilizzati master restaurati da Criterion (rippati e masterizzati su bd-r per giunta) che non cede mai in nessun caso lo sfruttamento dei diritti a terzi. Altre volte sono usciti addirittura in contemporanea con edizioni legittime. Dire "evviva i bootlegs" è a mio avviso un'uscita un po' infelice, specie in un forum che si è sempre schierato contro la pirateria.
 
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A parte che, come penso si evinca dall'emoticon che ho inserito, la mia era più che altro una battuta, meglio, una provocazione, sono convinto che si debba necessariamente provare la colpevolezza, non l'innocenza.

Il comportamento di case come la A&R è sotto gli occhi di tutti. Compresi quelli dei soggetti che in primis sarebbero danneggiati economicamente, cioè le majors. Siccome esse hanno i mezzi e i soldi per intervenire - ricordo che i prodotti in questione sono regolarmente distribuiti, con tanto di bollino Siae, e non spacciati nei bassifondi o in siti pirata - ma, appunto, pare non intervengano, ignoro la ragione e non mi interessa conoscerla, non sono disposto ad accollarmi oneri o pensieri che, in quanto consumatore, non mi spettano.
Come cittadino, invece, non voglio essere soggetto ad una sorta di "sindrome di Stoccolma", cioè non mi interessa solidarizzare con Case che ignorando il nostro mercato, evitano uscite di edizioni che in altri Paesi sono presenti da anni (non settimane o mesi, bensì anni).
Fino a che la Legge non farà eventualmente il suo corso, per me non è possibile etichettare come pirateria i prodotti di cui stiamo parlando. Anzi, me ne guardo bene dal farlo.

Una critica che, invece, da consumatore, mi sento di fare alla A&R è quella della necessità di specificare inequivocabilmente la natura del supporto che vendono, ossia un disco masterizzato al posto di uno stampato.
 
sulla questione diritti c'è un articolo di AF digitale che ne parla.

cito:
" Un prodotto cinematografico è protetto per 70 anni dalla morte dell’ultimo dei co-autori (autore del soggetto, autore della sceneggiatura, autore delle musiche originali, regista). Negli Stati Uniti alcuni film godono di una tutela differente, in quanto vigeva fino agli anni ’90 la regola secondo cui i film erano protetti per un periodo di 28 anni rinnovabili per ulteriori 28, per un totale di 56 anni, quindi – ad esempio – se un film fosse stato prodotto e proiettato nell’anno 1950 sarebbe stato protetto fino al 1978 ove non si fosse tempestivamente provveduto all’estensione del copyright.

In caso di rinnovo del copyright la sua protezione sarebbe stata estesa fino all’anno 2006. C’è però da ricordare che nel 1990 gli Stati Uniti hanno aderito alla convenzione di Berna sul Diritto d’Autore (“CUB”) allineandosi alle regole sulla protezione delle opere cinematografiche vigenti in tutti i Paesi aderenti alla CUB e quindi la normativa che prevedeva la tutela limitata ai 28 + 28 anni è venuta meno. Quindi a mio parere, salvo che un film non fosse caduto nel pubblico dominio negli Stati Uniti dopo i primi 28 anni, cosa che dubito nel caso di Sentieri Selvaggi dal momento che la Warner Bros mi risulta abbia sempre puntualmente rinnovato la registrazione del copyright per le proprie opere, i film di cui parliamo sono tutti protetti dal D.A."


Detto questo, rimane la volontà quasi nulla delle major di pubblicare in Italia e se lo fanno, spesso ci troviamo con edizioni incomplete o problematiche quali alcune delle sci-fi in stellbook che hanno l'audio italiano, ma non i relativi sottotitoli o altri classici con ridoppiaggi discutibili (mi viene a mente Il Mago di OZ o, appunto, La Finestra sul Cortile).

Speriamo bene in questa prossima uscita Sony (distribuita da Eagle).
 
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