Ma infatti anche io possiedo un tv 21:9 , è che penso che un regista debba essere bravo oltre che nella parte artistica( ovvero nel raccontare una storia), che è cosa fondamentale, anche nella parte tecnica, e qui la vera bravura si ricomosce non quando deve inquadrare un bel paesaggio che li qualsiasi inquadratura viene bella comunque, ma quando i..........[CUT]
Beh, "The Social Network" no, ma riesco ad immaginarmi benissimo capolavori, o comunque film che ci vanno molto vicino, come "The Tree Of Life", "Mulholland Drive", "Inland Empire", "Il Nastro Bianco", "Niente da Nascondere", "Schindler's List", "Toro Scatenato", "Taxi Driver" o "Salvate il Soldato Ryan" tutti girati in 1,85: 1 (o addirittura in 1,75: 1) e non mi pare siano film incapaci di sfruttare, in maniera sublime, la potenza espressiva e visiva del mezzo cinema, e troverei fuori luogo sostenere che, se fossero girati in 2,35: 1, sarebbero venuti meglio.
La realtà è che la qualità visiva di un prodotto non dipende certo dal formato scelto, che può essere una soluzione, o meno, per lavorare su certi aspetti e comunicare certe riflessioni.
Anzi, spesso mi pare proprio vero il contrario di quanto sostieni e cioè che si abusa del 21:9 anche quando non servirebbe, inserendo informazioni aggiuntive alla scena però poco funzionali al racconto e al suo centro nevralgico (ovvio, un "Signore degli Anelli" o film che comunque cercano un più ampio respiro, funzionano meglio, generalmente, in scope, così come quelli che necessitano di immergere i propri protagonisti nelle scenografie, come può essere, visto che ne abbiamo parlato di recente, un "La Talpa").
In particolar modo vorrei far notare che Spielberg, Lynch e Haneke, lavorano quasi sempre in flat, e sono, da un punto di vista tecnico, dei maestri e dei registi con un approccio visivo di grande impatto e personalità (io li ritengo anche autori tout court di grandissima levatura, anche se Spielberg ha avuto alti e bassi, ma vorrei scindere i due discorsi).
Quanto al film, "Immortals", l'ho trovato bruttarello e noiosissimo.
Lontano dal sentito e commovente "The Fall", Tarsem esegue un progetto su commissione, applicandocisi come sugli spot (spesso fantastici) che lo hanno reso famoso.
Purtroppo però il cinema non è un mero collage di sequenze e inquadrature, ma richiede anche una capacità di narrazione, che in questo caso risulta quasi del tutto assente.
Ed è così che il film procede asettico, mostrando a mio avviso un notevole disinteresse per i suoi protagonisti, inseriti in contesti visivi e visionari di grande impatto, per quanto Tarsem abbia fatto di meglio; questo perchè, se il suo stile ama muoversi (e in questo mi ricorda Luhrmann) su quella ardita e sottile linea di confine che divide arte e kitsch, in questo caso si sconfina in più punti nel cattivo gusto più totale, purtroppo (anche se un paio di suggestioni visive magniloquenti ci sono).
Sul fronte video, per quanto non sia un grande amante delle Panavision Genesis, il risultato è notevole, e colpisce, in questo blu-ray, soprattutto per la resa del dettaglio, veramente esagerata, tanto che gli incarnati risultano quasi tangibili.
Anche sul fronte audio, la traccia dell'edizione italiana di questo film risulta molto appariscente, con dei bassi potentissimi (a volte quasi troppo) e degli effetti sonori molto evidenti e gestiti con grande cura, sul fronte della direzionalità e della separazione dei canali.
Se l'edizione italiana è dunque indubbiamente di alto livello, ci sono però almeno due scelte discutibili di questa release 01, che non possono non lasciare molto perplessi.
Una risiede nella scelta di proporre una versione ibrida del film, di certo non quella censurata e col sangue nero, che alcuni all'estero hanno avuto la sfortuna di visionare, ma neanche la unrated presente in molti mercati, e che sarebbe stata di sicuro la scelta preferibile, visto che si tratta di giusto un paio di tagli di pochi secondi eppur evidenti, in tal senso ancora più futili.
A questo è da aggiungersi la solita orrenda e ridicola decisione di inserire, nell'edizione 2D, una versione in anaglifo.
Del resto nessuno la usa, e va ad occupare spazio inutile sul disco; una scelta stupida, per loro, che spesso, sui prodotti 2D, lavorano per risparmiare su BD25 (nello specifico di questo film non mi ricordo, per "Hugo cabret" sicuramente sì, però), salvo poi spendere, in questi casi, di più per BD50, per metterci sopra materiale inutile e di pessima qualità, e per noi, perchè, se BD50 deve essere, allora che lo si utilizzi per abbondare nel bitrate.
ps. alessandro, il mio discorso non ha intento polemico; mi permetto di parlare con te, perchè sei uno col quale si può discutere e ci si può confrontare bene.