Tiziano1982
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Cioè scusate ma questo film non ha un topic apposta ?? Vergognoso 
La guerra secondo Kubrick, ovviamente tale rappresentazione da parte di uno dei registi più grandi di sempre non poteva passare inosservato ed infatti così è stato, il maestro ( come tanti dopo di lui ) ci mostra i due volti del conflitto, quello psicologico-formativo durante l'addestramento e quello fisico-immorale durante il conflitto in Vietnam.
La vita sembra appesa ad un filo in entrambe la realtà, vita e morte quasi si fondano in un unica cosa, la stessa moralità e decenza sembrano non appartenere a questi due mondi, ed in questo crudo e cinico contesto sociale si muovono i protagonisti, intimoriti, spaesati, buttati a caso in un mondo a loro sconosciuto, in qualcosa di più grande di loro, come marionette, ad eseguire ordini e dir cose a cui loro stesso non credono, ad agire con gesti inconsulti in maniera quasi passiva, atteggiamenti che porterà loro alla pazzia o semplicemente ad un fatale sconvolgimento interiore.
Il regista riesce a mostrare tutto in maniera magistrale in poco meno di 2 ore di film, ricorrendo anche a del sensato humour nero, con realistica rappresentazione senza ricorrere ai classici cliché della ( tragica ) guerra in Asia, niente foreste, niente guerre aperte, solo un gruppo di soldati alle prese con l'irrazionalità di un conflitto che viene affrontato con insolita freddezza.
Il film nella sua spiazzante e scioccante maestosità però risulta di valore discontinuo, il titolo in questione infatti puo essere tranquillamente diviso in due tronconi, e per quanto siano entrambe di indubbio valore ritengo decisamente più riusciti e memorabili i primi cinquanta minuti, in cui viene mostrata la vera spietatezza dell'essere umano verso il proprio simile e soprattutto quando sia difficile controllare e comprendere la mente umana, pericolosa quanto un’arma carica, ed è qui infatti che assume senso non solo il titolo del film stesso ma anche la sua stessa essenza, l'uomo come metafora della guerra, tanto inevitabile e incontrollabile quanto folle.
Standing ovation pure per il disco targato warner, iniziando dalla splendida digibook non possiamo che gioire dinanzi tali edizioni, il video risulta straordinario nel video, immagine pulita, dettagliata, priva di filtri, riportata all'antica splendore, la stessa traccia italiana si conferma una notevole sorpresa, buona nei dialoghi, ottima negli effetti
FILM 9,5
VIDEO 9,5
AUDIO 8,5
La guerra secondo Kubrick, ovviamente tale rappresentazione da parte di uno dei registi più grandi di sempre non poteva passare inosservato ed infatti così è stato, il maestro ( come tanti dopo di lui ) ci mostra i due volti del conflitto, quello psicologico-formativo durante l'addestramento e quello fisico-immorale durante il conflitto in Vietnam.
La vita sembra appesa ad un filo in entrambe la realtà, vita e morte quasi si fondano in un unica cosa, la stessa moralità e decenza sembrano non appartenere a questi due mondi, ed in questo crudo e cinico contesto sociale si muovono i protagonisti, intimoriti, spaesati, buttati a caso in un mondo a loro sconosciuto, in qualcosa di più grande di loro, come marionette, ad eseguire ordini e dir cose a cui loro stesso non credono, ad agire con gesti inconsulti in maniera quasi passiva, atteggiamenti che porterà loro alla pazzia o semplicemente ad un fatale sconvolgimento interiore.
Il regista riesce a mostrare tutto in maniera magistrale in poco meno di 2 ore di film, ricorrendo anche a del sensato humour nero, con realistica rappresentazione senza ricorrere ai classici cliché della ( tragica ) guerra in Asia, niente foreste, niente guerre aperte, solo un gruppo di soldati alle prese con l'irrazionalità di un conflitto che viene affrontato con insolita freddezza.
Il film nella sua spiazzante e scioccante maestosità però risulta di valore discontinuo, il titolo in questione infatti puo essere tranquillamente diviso in due tronconi, e per quanto siano entrambe di indubbio valore ritengo decisamente più riusciti e memorabili i primi cinquanta minuti, in cui viene mostrata la vera spietatezza dell'essere umano verso il proprio simile e soprattutto quando sia difficile controllare e comprendere la mente umana, pericolosa quanto un’arma carica, ed è qui infatti che assume senso non solo il titolo del film stesso ma anche la sua stessa essenza, l'uomo come metafora della guerra, tanto inevitabile e incontrollabile quanto folle.
Standing ovation pure per il disco targato warner, iniziando dalla splendida digibook non possiamo che gioire dinanzi tali edizioni, il video risulta straordinario nel video, immagine pulita, dettagliata, priva di filtri, riportata all'antica splendore, la stessa traccia italiana si conferma una notevole sorpresa, buona nei dialoghi, ottima negli effetti
FILM 9,5
VIDEO 9,5
AUDIO 8,5