[BD] Fantozzi

Il master del 2021 è indubbiamente un ottima scansione, innegabilmente superiore al precedente lavoro, tuttavia a parer mio, che quelli fossero davvero i colori delle stampe positive al cinema....boh....

Io ho sempre apprezzato i lavori della Cineteca di Bologna/Immagine ritrovata....ma come barrett, dopo Serpico comincio ad avere qualche dubbio su queste color correction.

Ok, ogni film fa storia a se, non v'è dubbio. Ma se vediamo film di epoche relativamente vicine a quella del film in oggetto (per esempio Fumo di Londra o Un italiano in America, rispettivamente del 1966 e 67, entrambi restaurati dalla Cineteca Nazionale), la resa a schermo è si, da pellicola datata ma i colori non hanno nessuna dominante marcata (non mi sento di prendere a riferimento Il buono il brutto il cattivo, perché lo che ritengo un caso ancora più particolare).

A vedere così, sembrerebbe che abbiano preso il negativo scansionato, lo abbiano, semplicemente invertito e lasciato quasi così com'è...tranne i rossi che risaltano molto...l'unica cosa che potrebbe fugare ogni dubbio, sarebbe trovare dei positivi colore dell'epoca che abbiano conservato i colori...chissà se forse qualche collezionista li possiede.
 
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Ma da qui a criticare un lavoro di professionisti ce ne passa. Come dissi in qualche post precedente, chi ha lavorato i materiali avrà avuto buoni motivi per farlo così. Poi va a gusti
 
no, non va a gusti. o il film è corretto o non lo è. io non dico che non mi piace perché è molto virato al verde, io dico che non mi piace perché secondo me non sono questi i veri colori della pellicola originale. abbiamo mille mila film degli anni '70 italiani e non che arrivano da restauri fatti in mezzo mondo e non ce n'è uno a mia memoria che abbia queste dominanti (ad eccezione dei già citati Serpico e Salò - sempre della cineteca). quindi o tutti gli altri non capiscono nulla e non sanno lavorare, oppure c'è qualcosa nel workflow di lavorazione bolognese che da qualche parte si inceppa. poi come dice giustamente alpy, la prova provata l'avremmo solo comparando questo master con un positivo dell'epoca (ben conservato). detto questo naturalmente massima lode alla cineteca, che è un orgoglio nazionale in cui lavorano tantissime persone, ma questo non vuol dire che non possano fare degli scivoloni anche loro o che non ci sia diritto di critica.
 
Intendevo dire: va a gusti degli utenti. Nel senso che almeno per la cineteca, il film aveva queste tonalità. Mi sembra strano che nessuno delle persone che hanno lavorato al restauro non si siano accorti dei colori. Penso (presumo) abbiano ascoltato e valutato molte cose prima di lavorarlo. Poi chiaramente la controprova si ha solamente come ha detto alpy
 
Preciso che non intendevo dire che la Cineteca di Bologna non abbia fatto una color correction e aggiungo che per me quella colorimetria è anche familiare, avendo vissuto parecchio l'epoca della pellicola; tuttavia mi sa di pellicola "vecchia", cioè sono dubbioso che un positivo colore stampato all'epoca, fresco di laboratorio avesse quella resa....ma potrei assolutamente sbagliarmi. E' come se avesse una resa volutamente "antichizzata".
 
Credo che l'argomento sia piuttosto complesso.

Intanto una nota alla logica, se è vero che non abbiamo prove su cosa sia corretto, non possiamo affermare cosa sia sbagliato ad eccezione di casi in cui la pallina gialla diventa rosa e tutto il resto è tendenzialmente nella norma (Shining 2k), quindi se tutto il resto del mondo non ha queste predominanti, può semplicemente essere che si scelga di dare colori naturali perché più gradevoli, anche se non è necessariamente così che apparivano all'epoca.

Una cosa che ritengo di sapere è che al chiuso, con illuminazione artificiale, prima dell'avvento del led, la predominante dovrebbe essere gialla eppure non ricordo di averlo mai notato in alcuno di questi film dai colori "naturali". Certo, il direttore della fotografia la predominante può scegliere di toglierla, ne hanno sicuramente sempre avuto i mezzi e non tutti sono Kubrick il quale, per girare un film ambientato nel 18esimo secolo, volle soltanto l'illuminazione delle candele così da avere una resa realistica dell'immagine. Certi colori sono in noi, tutti sappiamo che una predominante del genere è normale in una stanza illuminata con lampadine ad incandescenza e se vediamo un primo piano con quella predominante ci immaginiamo automaticamente che il soggetto sia chiuso in una stanza, vale sempre, ogni ambiente ha le sue predominanti. Ho letto più volte che quando fanno la color correction lavorano anche di scena in scena e questo, per carità, regala un risultato piacevole, ma le predominanti spariscono anche dove forse, almeno in alcuni casi, dovrebbero esserci.

Queste operazioni di correzione sono anche relativamente semplici, avendo un RAW, basta spostare poche levette sul monitor ed ecco il risultato che tutti vogliono, certo lavorando di scena in scena, a mio parere si falsano quasi sicuramente i risultati complessivi, in fondo se tutto il negativo è stato catturato con la stessa luce, perché c'è bisogno di lavorare con impostazioni diverse scena per scena?

Ripeto la mia opinione, va a gusti, abbiamo tutto il diritto di dire che non ci piace, sul fatto che sia sbagliato, io non ne sarei così sicuro.
 
Concordo grossomodo con MastroTJ.

Potrei anche approfondire il mio pensiero, tuttavia credo che a poco servirebbe, in situazioni simili, in mancanza di fatti, è impossibile venire a capo della questione. Inoltre, per esperienza sul forum, difficilmente si è disponibili a cambiare opinione, quindi ognuno rimanga tranquillamente della propria e pace.
Aggiungo soltanto che un simile grading lo vedo appropriato per un film come Fantozzi, la maggior parte delle sequenze hanno una resa famigliare, come ha scritto anche alpy, ma a differenza sua, non mi sanno di pellicola "vecchia", o mal conservata. Di quelle, mi è capitato anche di stamparne e la resa dei "rossi" non è di certo così satura e piacevole. Poi, che la Cineteca abbia calcato un po' la mano, con qualche enfatizzazione di troppo, questo ci può stare; è già avvenuto con altri loro lavori, a mio parere.
 
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allora, effettuando ulteriori ricerche al fine di capire come sta davvero la storia mi sono imbattuto in questo:

https://www.youtube.com/watch?v=jeioK7V_Lcg

sono solo 6 minuti (di fatto la sequenza iniziare dei titoli di testa) di una rara stampa in pellicola del 1983 della Sampaolo film. che dire? pur con tutti i limiti del caso, il grading mi sembra in tutto e per tutto quello della cineteca: la sequenza poi della telefonata della Pina alla fabbrica mi sembra davvero quasi identica.

a questo punto non so più che dire, se questa è una fonte affidabile devo ritornare sui miei passi e ritenere che la cineteca abbia fatto un lavoro fedele alla colorimetria originale (pur rimanendo cmq molto perplesso, d'altronde come dice giustamente dario è difficile che qui sul forum qualcuno cambi la sua idea ;) ). salvo che non abbiano usato proprio questa fonte per tarare la colorimetria :D
 
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Questo è molto interessante, grazie barrett. Non dico sia una pistola fumante ma sicuramente fa riflettere e probabilmente il buon Dario65 potrebbe avere ragione; la stampa credo sia una pellicola Super8...la Sampaolo era maggiormente conosciuta per il 16mm ma leggendo un utente che scrive sotto, a quanto pare quelle copie sono tutte virate al marrone, quindi ormai inattendibili per la colorimetria.
Poi ravanando in giro ho scovato anche questa https://www.youtube.com/watch?v=7klewLhD_lI :D ma questo giallo credo sia davvero una virata dovuta ad invecchiamento.
 
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la Sampaolo era maggiormente conosciuta per il 16mm....

Ciao, alpy, questo è sicuramente vero, però ti confermo che ha stampato anche in S8mm. Ricordo corposi cofanetti sulla Bibbia e sugli atti degli apostoli.
Ha poi distribuito in questo formato anche il Gesù di Zeffirelli.
 
Ragazzi, ho visto il disco in questione....beh, nonostante i dubbi iniziali, devo dire che per me è un gran bel lavoro, sembrava davvero di proiettare un film di quegli anni. Zero filtri, grana naturale, capisco che non a tutti sia possibile che piaccia la colorimetria ma, direi che dopo il filmato di barrett e il mini-doc del direttore della Cineteca insieme a Ciprì mi sono abbastanza convinto. Tuttavia, a titolo personale ritengo che forse abbiano un po' calcato la mano con la dominante però mi è davvero piaciuto.
 
da Mustang:

"Fantocci is back! Inizia in questi giorni l'invio della nuova versione del documentario "La voce di Fantozzi". Un sentito grazie a tutti coloro che hanno acquistato il cofanetto Blu-ray dedicato al primo film su Fantozzi e pazientato nell'attesa di ricevere la copia definitiva. Chiunque abbia già ricevuto le sostituzioni precedenti è già in lista e non deve fare nulla. Chi invece non avesse provveduto a comunicare i propri dati (inclusivi di numero del cofanetto) o comunque non avesse ricevuto alcunché è pregato di farne segnalazione al seguente indirizzo: info@mustangvideo.it"
 
La versione 2020 (2021) non presenta il crop laterale della versione 2015 che, soprattutto nella parte dx, perde appunto una piccola porzione di immagine. Così, giusto per rendervi partecipi di questo particolare...
 
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