Edizione in ULTRA HD Blu Ray per festeggiare il trentennale del film che si colloca ,nella mia personalissima classifica, ai primi posti dell’ ampia e variegata filmografia di Tim Burton. Il disco BD100 ha permesso di realizzare la codifica HEVC ad un bitrate di trasferimento generoso. HDR 10 e DOLBY VISION completano il quadro delle specifiche video. Per il comparto audio troviamo un nuovo up mix DOLBY ATMOS e quello originale 5.1 in DTS HD Master audio per la traccia inglese. Le 4 localizzate europee, italiano compreso, sono in DOLBY DIGITAL 5.1 full rate a 640Kbsec. Del buon vecchio blu ray 1080p ricordavo una resa molto divertente con immagini contrastate, molto colorate e un livello del nero contenuto. Il BD4K sale di livello e migliora complessivamente il quadro generale composito, con sequenze live girate in 35 mm e quelle, numerose, con gli effetti speciali riprese in Vistavision ( 35mm a scorrimento orizzontale a risoluzione doppia ). La necessità di utilizzare pellicole large format per le sequenze composite consentiva di integrarle con la stessa qualità di quelle live, mantenendo costante per tutta la durata del film la definizione delle immagini e l’incidenza della grana nelle copie positive 35mm stampate per la distribuzione nei cinema. Nelle migliori condizioni le copie positive erano prodotte a partire da un internegativo di 4° generazione con ulteriore perdita di qualità rispetto al negativo originale . Infine anche i 14 -16 foot lambert (circa 50 nit) di luminosità a schermo lo standard della classica proiezione in pellicola 35 e del formato SDR contribuivano a portare sul grande schermo immagini complesse e composite perfettamente integrate.
Trasferire direttamente il negativo su BD4K , non è affatto semplice. Nei casi come questo caso, ci sono anche le moltissime sequenze con gli effetti speciali e ,soprattutto c’è da tenere in grande considerazione l’incidenza del grading in HDR/ DOLBY VISION che aumenta la luminosità della fotografia dai 50 nit della proiezione in pellicola a livelli ben più alti. A memoria abbiamo circa 250 nit di MAX fall medio e più di 1000 nit Max CLL di picco massimo. Non è facile trovare in HDR la quadra per avere una resa a schermo organicamente omogenea del negativo , soprattutto equilibrata, per tutta la durata del film. Ogni tanto qualche piccola flessione ed incertezza si nota in qualche sequenza, ma non disturba più di tanto. Teniamo anche conto dello stato di conservazione dei negativi, interpositivi e internegativi in pellicola archiviati che possono essersi in parte deteriorati. Complessivamente il trasferimento è veramente degno di nota con colori sgargianti grazie al REC 2020, ottima definizione, immagini contrastate aiutate da un ottimo livello del nero. Quindi, come direbbero gli Alieni .
AcKK! , Aac4k AAcKK !!!“ Bel Disco, lo prendiamolo!!!”
Trasferire direttamente il negativo su BD4K , non è affatto semplice. Nei casi come questo caso, ci sono anche le moltissime sequenze con gli effetti speciali e ,soprattutto c’è da tenere in grande considerazione l’incidenza del grading in HDR/ DOLBY VISION che aumenta la luminosità della fotografia dai 50 nit della proiezione in pellicola a livelli ben più alti. A memoria abbiamo circa 250 nit di MAX fall medio e più di 1000 nit Max CLL di picco massimo. Non è facile trovare in HDR la quadra per avere una resa a schermo organicamente omogenea del negativo , soprattutto equilibrata, per tutta la durata del film. Ogni tanto qualche piccola flessione ed incertezza si nota in qualche sequenza, ma non disturba più di tanto. Teniamo anche conto dello stato di conservazione dei negativi, interpositivi e internegativi in pellicola archiviati che possono essersi in parte deteriorati. Complessivamente il trasferimento è veramente degno di nota con colori sgargianti grazie al REC 2020, ottima definizione, immagini contrastate aiutate da un ottimo livello del nero. Quindi, come direbbero gli Alieni .
AcKK! , Aac4k AAcKK !!!“ Bel Disco, lo prendiamolo!!!”