
Produzione e Distribuzione: Shameless Screen Entertainment UK;
Codec: AVC;
Supporto: bd 25 coperto al 90 % (22,50 giga);
Codice Area: All Region;
Audio: Italiano ed Inglese entrambi in Dolby Digital 2.0 o DTS HD Master Audio 2.0, Linear PCM 2.0 per gli extra;
Sottotitoli: Inglese Opzionali;
Formato video: 2.35:1 .
Dopo le molteplici azioni di rivendicazione di diritti che in Italia hanno bloccato persino l’uscita in dvd (facendoci accontentare di registrazioni televisive o bootleg per nulla appaganti, o di dvd stranieri con vistosi difetti d’origine) finalmente, grazie alla casa inglese Shameless (molto attenta ai noir e/o thriller italiani) che utilizza i materiali americani di proprietà Paramount, vede la luce in alta definizione il bluray di 4 Mosche di Velluto Grigio in una degnissima edizione del quarantennale del film che ha già raggiunto (anche oltreoceano) i favori della critica
http://www.blu-ray.com/movies/Four-Flies-on-Grey-Velvet-Blu-ray/26192/#Review ripagando le aspettative degli utenti di mezzo mondo.
Ottima anche la confezione gialla con la cover reversibile, che vi mostro in apertura, delle due versioni inglese ed italiana del film.
VIDEO: Rispettato tutto ciò che di buono, con i limiti intrinseci del girato descritti mirabilmente da Cozzi (negli extra) rapportandoci alle tecniche in uso nel 1971 (anno in cui il film, edito nel 1972, fu girato) senza la possibilità di avvalersi del computer, c’è nella pellicola originale: dal formato originale, ai colori (restituiti fedelmente integri e vivi), al quadro tipico d’immagine completamente intatto senza l’uso di dnr o filtri deleteri che avrebbero sottratto inevitabilmente porzioni di dettagli del quadro che resta puro cinema-like in perfetto stile pellicola di cinema di genere anni 70.
Pensavo di conoscere il film a menadito ma, dopo la visione completa di ieri sera, devo dire di aver scorto dettagli e particolari che ignoravo completamente.
Grana naturale e per nulla fastidiosa, con qualche flessione inevitabile in alcune scene buie (dovute tuttavia ed esclusivamente, come spiega Cozzi, alle tecniche di ripresa d’epoca), ma soprattutto infinitamente lontana (per fortuna) dalla grana artificiale (dovuta ad erronei trasferimenti) presente (come ricorda blu-ray.com) in edizioni di altri titoli home video Argentiani realizzate dalla Blue Underground e dalla Arrow (ma anche, è bene rilevarlo, nell’edizione dvd Usa Mya).
Riuscita perfettamente la scelta di visione alternativa, in seamless branching, tra la versione normale e quella integrale (quest’ultima con materiali non trattati in hd e di differente provenienza comunque perfettamente inseriti, in ottimi sincrono audio e video, senza traumi di sorta) più lunga di pochi minuti.
Ottima, peraltro, la resa nei molteplici e repentini mutamenti di luminosità e di ambientazioni (con ricostruzioni in interni in teatri di posa, in esterni in città diverse simulando si tratti di una sola) che è una delle più apprezzate e consolidate cifre stilistiche del regista che (alle origini) ha collaborato con Sergio Leone (come qui, probabilmente più che altrove, si rileva piuttosto agevolmente).
Resta solo il rammarico, trattandosi di un bd 25 coperto al 90% dello spazio disponibile) del prodotto sublime che sarebbe venuto fuori con l’uso del supporto più ampio (bd 50) tale da armozizzare al meglio le caratteristiche audio visive.
AUDIO e SOTTOTITOLI: quattro opzioni: audio inglese ed italiano in Dolby Digital 2.0, audio inglese ed italiano in DTS HD Master Audio 2.0.
Pcm lineare 2.0 per tutti gli extra.
Sottotitoli, inglesi, opzionali tranne che nell’intervista a Cozzi in italiano ove sono eliminabili.
Come ha rilevato anche blu-ray.com ottima la resa delle tracce italiane (specie in dts hd) omogenea e cristallina, oltreché di ottima ampiezza sonora con suoni e dialoghi sempre perfettamente udibili (anche se con qualche sporadica flessione, nei dialoghi medesimi, del volume) eliminando distorsioni del passato ma tutt’altra cosa é la traccia originale inglese in dts a dir poco stupefacente per un’amalgamazione tra suoni e dialoghi pressoché perfetta (“
is very strong. In fact, its dynamic amplitude is amongst the best”, dice blu-ray.com) con una migliore distribuzione sonora tra i 2 canali: ciò è dovuto (essenzialmente, com’è intuitivo) non all’authoring (ben fatta, come si è detto sia pure con qualche limite, anche per l’italiano) ma ad un prodotto base più eccelso (in partenza come, purtroppo, sovente si riscontra nel recensire l’audio di film stranieri) nella sua veste d’origine ed inferiore (per tecniche di base) nel doppiaggio italiano (a suo tempo effettuato, che non potrebbe certo rifare oggi la casa produttrice del bd autonomamente per mancanza di diritti ed autorizzazioni oltreché costi elevati).
Assente, tra l’altro, il fastidioso audio italiano in fuori sincrono presente nell’edizione dvd Usa Mya (di cui in tanti, in verità ci eravamo accorti nonostante alcuni scettici).
EXTRA: Tutti in video ed audio in alta definizione, gli extra presenti: un’intervista a Luigi Cozzi (di 42 minuti circa) che spiega tutto (ma proprio tutto) ciò che c’è da sapere sul film (costruzione, location, scelta interpreti, musica, tecniche di ripresa, effetti speciali e quant’altro), trailer italiano ed inglese, sequenze alternative dei titoli di testa e di coda inglesi, una cospicua galleria fotografica.
Aggiungo, infine, l’indice delle dodici scene, non presente all’interno della confezione del disco ma accessibile esclusivamente dal menù:
1. Opening Credit;
2. Are you still awake;
3. God Almighty;
4. Park;
5. Arrosio;
6. I must get away;
7. Villa Rapidi;
8. You guessed right;
9. Call me back;
10. Four Flies;
11. She is crazy;
12. End Credits.
Acquisto imperdibile cui procedere, a mio avviso, di corsa.


