poe_ope
New member
Emanuele, ben contento delle tue precisazioni, ma indirettamente, col tuo intervento, confermi che la prima arma di chi fa tuo lavoro è la credibilità nei nostri confronti.
Con "nostri" intendo proprio di noi lettori: non acquistassi AFD non me ne importerebbe NULLA della mancata/intempestiva segnalazione del BR in oggetto.
Io AFD la compro da prima che diventasse una rivista di HT a 360°, e non è l'unica testata che seguo (il pluralismo fortunatamente non è un privilegio per pochi, ché comprare più di una testata secondo me è il minimo per restare con la mente ben aperta).
E qui si arriva al punto: la credibilità si fonda anche sulla chiarezza e la trasparenza. Quello che spieghi è sacrosanto, ma non giustifica il silenzio di queste settimane.
Le avvisaglie di quanto stava accadendo ad un titolo non di nicchia, di uno dei film più seminali degli ultimi decenni di uno dei registi più influenti di sempre (pur tra alti e bassi e pur partendo da opere spesso definite, a torto o a ragione, di "genere"), erano troppe, troppo anticipate e troppo eclatanti per dirci che il problema è legato alla Universal e ai tempi imposti dalla rivista cartacea.
Sul sito di AFD ci sono i forum, tantissime news, si può persino fare commercio elettronico: ieri per "rimorso" ho fatto tante ricerche sul sito e sui forum, per vedere se le nostre (e mie) affermazioni non avessero, viceversa, una spiegazione "ufficiale" (segnalazione su AFD = ufficialità di un evento: vedi che è sempre la vostra rivista ad essere citata? vedi che questo è sintomatico di una fiducia costruita nel tempo? vedi che proprio il silenzio è foriero di meccanismi del tipo "a pensar male si fa peccato ma s'indovina"? vedi che proprio un'iniziativa chiarificatrice e tempestiva avrebbe evitato tutto questo?): non ho trovato nulla, e la prima sensazione è stata di stupore.
Se queste sono considerazioni astiose, gratuite, infamanti dovresti sentire (e leggere) cosa affermano i clienti dell'azienda per la quale lavoro quando ci mettono in competizione coi nostri concorrenti!
Detto in altri termini: sinceramente, avevate sentore di quanto stava accadendo? Se la riposta è sì, secondo me dovevate segnalare sul sito (strumento immediato, senza alcuna "latenza cartacea", e indipendentemente dalle lungaggini della major di turno) per lo meno un "warning", come del resto già fatto su altri siti web di recensioni online e, nel nostro piccolo, in questo minuscolo "covo" di appassionati. Questo avrebbe fatto alzare le antenne a molti inconsapevoli acquirenti, e non avrebbe nemmeno lontanamente fomentato il benché minimo dubbio su di voi.
Mia opinione da "supporter fattivo" della rivista: nessun livore, nessun secondo fine, nessun desiderio di screditare nessuno.
Con stima (immutata, ma con le antenne ANCORA più drizzate di prima...
).
Ciao!
Marco Paolini :flower: (bello il fiorellino, è la prima volta che lo uso
)
Con "nostri" intendo proprio di noi lettori: non acquistassi AFD non me ne importerebbe NULLA della mancata/intempestiva segnalazione del BR in oggetto.
Io AFD la compro da prima che diventasse una rivista di HT a 360°, e non è l'unica testata che seguo (il pluralismo fortunatamente non è un privilegio per pochi, ché comprare più di una testata secondo me è il minimo per restare con la mente ben aperta).
E qui si arriva al punto: la credibilità si fonda anche sulla chiarezza e la trasparenza. Quello che spieghi è sacrosanto, ma non giustifica il silenzio di queste settimane.
Le avvisaglie di quanto stava accadendo ad un titolo non di nicchia, di uno dei film più seminali degli ultimi decenni di uno dei registi più influenti di sempre (pur tra alti e bassi e pur partendo da opere spesso definite, a torto o a ragione, di "genere"), erano troppe, troppo anticipate e troppo eclatanti per dirci che il problema è legato alla Universal e ai tempi imposti dalla rivista cartacea.
Sul sito di AFD ci sono i forum, tantissime news, si può persino fare commercio elettronico: ieri per "rimorso" ho fatto tante ricerche sul sito e sui forum, per vedere se le nostre (e mie) affermazioni non avessero, viceversa, una spiegazione "ufficiale" (segnalazione su AFD = ufficialità di un evento: vedi che è sempre la vostra rivista ad essere citata? vedi che questo è sintomatico di una fiducia costruita nel tempo? vedi che proprio il silenzio è foriero di meccanismi del tipo "a pensar male si fa peccato ma s'indovina"? vedi che proprio un'iniziativa chiarificatrice e tempestiva avrebbe evitato tutto questo?): non ho trovato nulla, e la prima sensazione è stata di stupore.
Se queste sono considerazioni astiose, gratuite, infamanti dovresti sentire (e leggere) cosa affermano i clienti dell'azienda per la quale lavoro quando ci mettono in competizione coi nostri concorrenti!
Detto in altri termini: sinceramente, avevate sentore di quanto stava accadendo? Se la riposta è sì, secondo me dovevate segnalare sul sito (strumento immediato, senza alcuna "latenza cartacea", e indipendentemente dalle lungaggini della major di turno) per lo meno un "warning", come del resto già fatto su altri siti web di recensioni online e, nel nostro piccolo, in questo minuscolo "covo" di appassionati. Questo avrebbe fatto alzare le antenne a molti inconsapevoli acquirenti, e non avrebbe nemmeno lontanamente fomentato il benché minimo dubbio su di voi.
Mia opinione da "supporter fattivo" della rivista: nessun livore, nessun secondo fine, nessun desiderio di screditare nessuno.
Con stima (immutata, ma con le antenne ANCORA più drizzate di prima...
Ciao!
Marco Paolini :flower: (bello il fiorellino, è la prima volta che lo uso