AVplay - Habemus Papam

bragadin ha detto:
.....Guarda quante statuette ha vinto Moretti in america e soprattutto quante nomination all'oscar vanta .....

Pensare che solo l'America e gli Oscar (e quindi ancora l'America) decretino la bontà di un regista è limitato..
 
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Capisco che non piaccia come regista e/o attore,ma molto spesso non piace perchè si è schierato..poi etichettarlo come un fallito per le mancate nomination agli Oscar mi sembra troppo superficiale come valutazione di un artista!
 
i gusti restano insindacabili !!

"mattarellox" concordo con te che su quanto mi hai obiettato, ma credo che nessuno possa mettere in dubbio la crediblità del cinema americano IN QUESTO MOMENTO assieme a tutto ciò che gli ruota intorno (quindi compresi gli oscar, chi li vinche e chi decreta la vittoria nei vari settori): quello che voglio dire è che Moretti (come del resto la maggioranza dei registi ed autori italiani del settore) è praticamente uno sconosciuto presso quella vastissima porzione del cinema mondiale "che attualmente conta"; inoltre - penso - che un ottimo metro di valutazione è proprio il numero complessivo degli spettaori che conta ... e non credo che Moretti in USA, in Cina in Russia, in Brasile, in Germania o in India, abbia valanghe di estimatori. Credo invece che, al di la dei "gusti personali", siano proprio le grandi manifestazioni (come appunto quella degli oscar) a decretare la bontà o meno di un regista o di un autore. Ovvio che i gusti personali, restano assolutamente insindacabili: per esempio a me del cinema italiano attuale NON PIACE ASSOLUTAMENTE NULLA e non solo Moretti (per me tutto si è concluso con l'uscita di scena di Zeffirelli): ma i gusti degli altri, compresi quelli ai quali piace Moretti, restano assolutamente incontestabili: quello che mi consola è che spessisimo i miei gusti collimano con quelli di chi assegna gli oscar negli USA !!
 
Prova a dirmi quali altri autori/registi/produzioni non americane sono considerati per gli oscar. Io dico nessuna o comunque molto poche. Gli americani se la suonano e se la cantano, come si dice dalle mie parti.
E questo riconoscendo comunque al cinema americano tutti i suoi meriti.
 
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"mattarellox" Mah, allora anche tu ti ostini a guardare con gli occhi bendati !! Dimmi tu - allora - quali film di Moretti o di altri registi italiani contemporanei, hanno fatto fare la fila agli spettatori nei cinema di tutto il mondo ! Amico mio, su da bravo, non dirmi che il cinema americano non vale niente e che quello di Moretti ed italiano in genere, invece incantano miliardi di spettatori realizzando al botteghino incassi bestiali ... perchè allora è meglio smettere subito di parlare. Insomma mi pare di avere detto che gusti (anche quelli tuoi) sono rispettabili, ma alla fine sono gli incassi ed i riconoscimenti "che contano" a fare la diferenza ... e gli oscar USA ancora non è dimostrato che siano proprio bruscolini nonostante tu pensi il contrario.
 
Primo: io non sono difensore a tutti i costi del cinema italiano, apparte Moretti, Virzì, Sorrentino e pochi altri non vedo neanch'io niente di eclatante. Quindi direi che quel poco di buono che abbiamo dovremmo in qualche modo tenercelo stretto.

Secondo: se ci basiamo sull'equazione maggiori incassi=miglior film mi sa che abbiamo due modi diversi di giudizio. Diresti un che film come Transformer è meglio per esempio, de Il Divo? Se la tua risposta è si la discussione puo anche finire immediatamente perchè non avrebbe senso continuarla.

Terzo: hollywood è una macchina da soldi efficentissima che nel tempo è riuscita ad imporsi come standard in tutto il mondo e spodestare o quantomeno mettere in discussione uno standard è cosa alquanto ardua. Molti dei films che amo sono americani ma questo non mi vieta di guardare anche altrove.
 
Un attimo, un film deve incontrare il gradimento del pubblico, in caso contrario si tratta di flop o espediente (nel cinema italiano) per sottrarre denaro pubblico.
Converrai che negli States il merito sia determinante per la carriera e non vi siano preclusioni di alcun tipo; con questi presupposti tu riesci ad immaginare Moretti, Director in una produzione statunitense? :D Io no!
Anche Gabriele Muccino è italiano, eppure ci ha regalato piccoli capolavori alcuni dei quali girati oltre oceano. :)
 
Che qualcuno assuma il numero di spettatori (americani poi, che pensano che il mondo inizi e finisca all'interno dei propri confini...) come unico metro valido nel giudicare la bontà di un film lo trovo quantomeno aberrante...
Quantità e qualità nell'arte non vanno spesso (con diverse eccezioni per fortuna) a braccetto.
Tanto per fare un esempio, un capolavoro come "I Cancelli del Cielo" di Cimino ebbe un fiasco commerciale tale da causare il fallimento della United Artists.
Che poi il cinema italiano (Moretti incluso, ma chissà perchè verso gli altri registi non noto mai lo stesso accanimento..) non produca da tempo prodotti esportabili va senz'altro riconosciuto.
 
TaxassiNation ha detto:
Un attimo, un film deve incontrare il gradimento del pubblico..
Questo è senz'altro vero da un punto di vista commerciale ma mi dici cosa c'entra con la sua validità come opera d'arte ?
 
Alyosha ha detto:
ma mi dici cosa c'entra con la sua validità come opera d'arte ?
Magra consolazione avere un'opera d'arte che poi nemmeno un cane guarda :rolleyes:
Ma noi (italiani) siamo così. Mediamente ipocriti. Critichiamo Transformers, ma poi tutti andiamo a vederlo :rolleyes:
Senza considerare che il cinema americano ha creato una filiera non indifferente. Da noi invece cosa ha creato? Il nulla... Sono film come Transformers o altre pellicole puramente commerciali che creano liquidità e sviluppo (vedi ad esempio il campo effetti speciali).
Quì in Italia non l'abbiamo ancora capito, e infatti (salvo commedie più o meno idiote) facciamo film da depressione totale :rolleyes: Film tra l'altro che hanno un incasso mediocre (per non dire nullo), che magari vincono qualche premio, ma che a livello di cultura popolare non esistono nemmeno :rolleyes:

All'estero ci ricordano per film di 50/60 anni fa... poi oblio totale, salvo qualche rara eccezione...
 
@Alyosha
Fammi capire, i registi dirigono per loro stessi, o intendono narrare, comunicare, accompagnare il maggior numero di spettatori verso una meta?
 
vincent89 ha detto:
Ma noi (italiani) siamo così. Mediamente ipocriti.
Per fortuna ci sei tu ad alzare la media...:rolleyes:
Non si può fare un discorso sull'arte senza che salti fuori il sostenitore di turno dell'arte "popolare" contrapposta a quella "spocchiosa" da cineforum.
E mi piacerebbe anche sapere dove, nei miei interventi, avrei esaltato il cinema italiano contemporaneo a discapito di quello americano.
 
TaxassiNation ha detto:
....... con questi presupposti tu riesci ad immaginare Moretti, Director in una produzione statunitense? :D Io no!

Io si :)


TaxassiNation ha detto:
....... Anche Gabriele Muccino è italiano, eppure ci ha regalato piccoli capolavori alcuni dei quali girati oltre oceano. :)


Ecco il problema, prendere in considerazione l'unico regista italiano, negli ultimi anni, che ha girato films in America.
Questo vuol dire avere i paraocchi.
 
@ TaxassiNation

Ribaltiamo il discorso: secondo te un film è tanto più buono quanto più è comprensibile ? "Pierino contro tutti" meglio di "Quarto potere" ?
 
@Alyosha

Non ti sembra un tantino supponente ritenere che qualcuno giri film per pochi eletti? E questi film diverrebbero automaticamente "opere d'arte"...
Please, lascia stare qualsiasi accostamento tra Pierino e Quarto Potere.
 
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