La buona resa acustica prescinde dal fatto che si possa semplicemente fissare l'altoparlante. Non stiamo parlando di appendere un quadro ma di far suonare al meglio un sub. La rigidità delle pareti di un diffusore, specialmente per un sub, è un elemento essenziale in quanto determinerà la quantità di bassi che il diffusore riuscirà ad emettere e che non verranno dispersi in risonanze e/o vibrazioni del mobile; il baffle frontale è l'elemento più critico di tutto il sub, a maggior ragione nel tuo che utilizza dei condotti non strutturali (ricordi il vecchio consiglio di realizzarli con lo stesso materiale utilizzato per le pareti?) che indeboliscono ulteriormente il pannello frontale.
Considerato che in fase di lavorazione aggiungere un pannello sul baffle frontale (specialmente a te) costa due lire, io non mi porrei nemmeno il problema.
Parli spesso di silicone ma se pensi di incollare i componenti levatelo dalla testa, gli AP devono essere ispezionabili con semplicità ed in qualunque momento per poter apportare modifiche, upgrade teacking e provare soluzioni alternative, il bello dell'autocostruzione è anche quello.
Per questo motivo è preferibile utilizzare viti metriche (da ferro) e i dadi a ragno e/o tasselli da legno ad espansione (sempre con viti metriche da ferro) e non viti mordenti da legno, che possono essere estremamente tenaci al primo fissaggio ma inevitabilmente meno ai successivi.
@sevenday:
il baffle frontale da 38 mm è per me norma anche sul piccolo diffusore surround, il costo del materiale non è una variabile che incide in maniera determinante e le energie spese in tempo, fatica ed altro, incidono a mio avviso enormemente di più. Per notizia, il mio sub-alto, oltre alla struttura interna matrix di irrigidimento a 360° che incatena tutte le pareti ha il condotto di accordo strutturale (pareti esponenziali piene...) ed pannello frontale da 57 mm...
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