La materia è un complessa, la soluzione ancora di più.
Un
pochino 
ne so, visto che per un po' di tempo sono stato uno di quelli che vanno in giro con fonometro a misurare, appunto, i rumori provocati da altri nell'ambiente (poi la cosa è passata di competenza all'ARPA).
Tanto per iniziare esiste da anni una Legge che stabilisce i limiti massimi di rumore ammissibili a seconda di certe fasce orarie (praticamente giorno e notte), quindi non per stagione e, cosa più importante, per zone abitative (residenziali, industriali, ecc.).
Queste zone devono essere identificate a cura del singolo Comune.
Se il tuo Comune lo ha fatto devi, per prima cosa, controllare in che zona abiti e, da qui, verificare i valori massimi di rumore.
Stabiliti questi devi fare in modo di non superarli mai, a seconda delle ore, intendo il non superarli esternamente, non all'interno del tuo appartamento.
Questo richiederebbe un intervento di misura fatto nell'ambiente disturbato, con il livello di ascolto che utilizzi normalmente.
Già qui possono nascere problemi, se ascolti un concerto per pianoforte il rumore avrà un certo livello, se ascolti la Nona il livello sarà certamente un alto.
Per non parlare del livello che tu adotti, che può non essere sempre uguale.
La normativa infatti è pensata per i rumori generati da industrie o lavori continuativi, per cui il disturbo è abbastanza costante durante certe ore o fasi lavorative, per cui misurabile senza contestazioni.
Tieni poi presente che esiste sempre la possibilità della denuncia per schiamazzi o disturbo della quiete pubblica, che prescinde dal livello di rumore.
In altre parole, se nel mezzo di ogni pomeriggio ti metti a cantare a scuarciagola a finestre aperte e qualcuno chiama i Vigili o i Carabinieri è probabile che dopo la prima o seconda volta in cui avvisano, poi, se richiamati, ti denunciano senza stare a pensarci sopra, se la vedrò poi il Giudice.
Purtroppo dipende dal buon senso di entrambi.
E' inesatto quello che dici circa periodi stagionali, esiste solo un periodo diurno e uno notturno (se non è cambiato qualcosa negli ultimi anni o casi particolari in certe Regioni).
E' anche inesatto il riferimento ai lavori straordinari, che possono superare benissimo i limiti previsti per le due fasce orarie citate, per la durata strettamente necessaria ai lavori (se si deve abbattere un muro e si usa il martello pneumatico c'è poco da fare se non chiudere le finestre o andare a fare una gita, sono lavori necessari e vanno fatti, nessuno può lamentarsi).
Se il tuo Comune, in buona compagnia con tanti altri, dopo tutti questi anni non ha ancora provveduto a indicare le varie Zone allora la cosa si complica in quanto diventa difficile stabilire i limiti, anche se lo si può fare per analogia, una zona in cui non ci sono industrie o attività varie probabilmente è residenziale, però sono quelle cose che possono far trascinare una causa anche per diverso tempo.
Per esperienza ti posso dire che questa sono le cause tipiche che fanno felici (e ricchi) gli Avvocati, poichè si trascinano per anni senza un vincitore reale (fatti i conti alla fine) per cui è sempre meglio non entrare in questa spirale.
Il mio consiglio: cercare di addivenire a un accordo amichevole e intrattenere buoni rapporti, se non è è possibile ascolta ad un livello che non generi disturbo.
Se vuoi puoi chiedere l'intervento di un "tecnico certificato" (esiste un Albo) che faccia alcune misure, però non nella tua camera, ma presso quella del vicino e giudichi il livello, parlando magari con il vicino lo si può convincere che i limiti sono rispettati per cui non dovrebbe lamentarsi, magari si convince.
Puoi anche sentire l'ARPA della tua Regione, solitamente possono intervenire anche a richiesta dei privati (sarà un po' caro) e ti fai rilasciare i risultati delle misurazioni.
Anche se non esiste la classificazione in zone i valori massimi previsti dalla Legge sono chiari, se non ne superi nessuno puoi stare tranquillo.
I problemi però sono sempre quelli già indicati: nessuno può impedire al tuo vicino di rompere le scatole ai CC o simili quando sente suonare, anche se poi la cosa finisce nel nulla, ma tu dovresti difenderti in ogni caso tramite un Avvocato che si farà forte della perizia (ma sai com'è).
Altra cosa, per avere valore le rilevazioni devono essere fatte dal tuo vicino, se lui non vuole, sei nuovamente a piedi.
Vedi tu.
@ Chefortunello
Ritengo che tu non abbia la minima esperienza di rumori, correzioni acustiche, isolamento acustico o sbaglio?
Insonorizzare una stanza già costruita senza adottare gli appositi criteri per ottenere un isolamento è un lavoro molto costoso e con risultati che possono essere, alla fine, anche non sufficienti.
Il polistirolo non serve praticamente a nulla, puoi rivestire tutte le pareti ed il rumore passerà tranquillamente.
Dovresti rivestire le pareti con una controparete almeno di cartongesso e riempire l'intercapedine di lana di vetro o di roccia, meglio se si inserisce anche un lamina di piombo.
Fatto questo rimane ancora il problema delle basse frequenze che si propagano tramite la struttura stessa, per cui l'unico modo per ottenete un buon isolamento è quello di separare l'ambiente in cui si genera il rumore (in questo caso la stanza di ascolto) dal resto dell'edificio, si deve cioè realizzare il sistema noto come "la stanza nella stanza".
Contropavimento e controsoffitto isolati e sospesi tramite appositi giunti elastici e isolati nelle giunzioni tra pavimento/soffitto e pareti laterali ed altro ancora, poi ci sarebbe il problema delle aperture: finestre e porte.
Altro che polisitorolo sulle pareti.
Ciao