DavidAragon ha scritto:
Quindi, avendo io acquistato l'ampli ad Aprile, Italaudio è in malafede?
Io ho le mail ed i nomi e cognomi delle persone con cui ho parlato, potrei rivalermi avendo sostenuto le spese di rispedizione in Germania del prodotto guasto?
Io ti dico quello che so da uomo che si occupa di marketing. Ci sono member avvocati che posso interprerti la cosa meglio.
Quindi prendi quello che ti scrivo col beneficio del bubbio.
Se leggi il decreto il responsabile è sempre il venditore, anche nel primo anno coperto dalla garanzia costruttore.
In parole povere se tu hai spedito al venditore in Germania l'ampli e lui te lo ha riparato in garanzia la cosa è stata fatta nel modo giusto.
Si potrebbe discutere sulle spese in quanto la legge prevede che le riparazioni sono completamente a carico del venditore, comprese le "spese"
1519-quater (Diritti del consumatore). - …
In caso di difetto di conformita', il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformita' del bene mediante…
Quel "senza spese" è stato interpretato come "senza spese di spedizione dal venditore al centro assistenza".
Se ricordi una volta portavi l'apparecchio al negozionante che lo mandava a ripare gratis ma chiedeva il rimborso delle spese di spedizione o ti diceva dove spedirlo. Ora pensa lui a tutto ma in negozio devi sempre arrivarci tu.
Come interpretare le spese di spedizione dal cliente al venditore se non è possibile raggiungerlo è un'altra questione e coinvolge più le politiche commerciali che leggi.
In questi casi la cosa da fare sarebbe contattare il venditore per segnalare il guasto, eventualmente chiedergli di segnalare la cosa alla filiale locale del costruttore (Yamaha nel tuo caso) pre far intervenire un'eventuale assistenza locale (Italaudio) se è possibile, oppure accordarsi per una spedizione franco destinatario o al limite una metà a testa, uno paga all'andata l'altro il ritorno. Molti lo fanno.
La garanzia internazionale non dipende da dove è stato preso l'apparecchio ma da dove si richiede assistenza.
Se tu italiano, fai un viaggio in USA con il tuo cellulare preso da MW in Italia e ti si rompe, se la ditta costruttrice ha sedi locali deve intervenire.
Questo è regolamentato da leggi internazionali sottoscritte da tutti i paesi aderenti al World Trade Organization (Organizzazione Mondiale del Commercio), che impegnano le aziende di quei paesi. Giappone, Germania e Italia ne fanno parte.
Le condizioni della garanzia internazionale, le devi trovare all'interno del pacco dell'ampli, dovrebbero anche riportare tutti gli importatori e distributori ufficiali nel mondo, proprio per garantire assistenza "internazionale".
Nei confronti di Italudio è questa garanzia che devi far valere, non quella Europea che coinvolge solo il venditore.
Ma anche se un'azienda seria come la Italaudio ha sbagliato a tirarsi indietro, o non vi siete capiti, non lo so, cercare di recuperare adesso le spese sarà dura credo, se, come ti ho detto sopra, il venditore ha già fatto il suo dovere.
Prova a leggerti bene la garanzia del produttore e segnalali la cosa. Anche solo come lamentela.
Io al momento, dopo una serie interminabile di imprecazioni che puoi comprendere leggendo i thread sul DVP9000, ho dovuto mandarlo in assistenza qui a Bologna, l'ho portato io, preso in Francia.
Per la verità non aveva niente che non andasse, ma questo è un altro discorso.
Ciao.