Per me e' un finto problema. Se voglio ascoltare un album, lo ascolto sempre tutto dall'inizio alla fine.
Altro discorso e' mettere della musica in sottofondo mentre si fa altro. Solo in questi casi preferisco una selezione di brani.
Io non mi schiero mai per principio o per partito preso verso un modo di riprodurre la musica. Sono appassionato di hifi e di riproduzione da quando avevo 15-16 anni (anche se il primo giradischi lo utilizzavo gia' alcuni anni prima). Ora ne ho 57, quindi ho visto praticamente i 33 giri, il mangiadischi (45 giri), la nascita dei CD, i registratori a nastro, le musicassette, gli stereo 8, il formato sony digitale, gli mp3, la musica liquida in formato flac o alac o altro.... ecc.. ecc... ed ora la moda del ritorno dei 33 giri.
Sostenere che una tipologia di riproduzione sia meglio dell'altra mi pare riduttivo. La musica liquida e' comoda, i files in formato Flac (o comunque loseless) ad alta risoluzione hanno raggiunto livelli di qualita' molto elevata (se l'incisione e' fatta bene).
Se ascolto un disco, solitamente lo ascolto tutto, a prescindere dal supporto. Poi che il supporto sia un 33 giri, un CD o files di alta qualita' sul computer, e' un problema secondario. Lo svantaggio di un 33 giri e' che devo alzarmi a meta', girarlo per ascoltare il secondo lato. Lo svantaggio del CD e' che quando e' finito, devo alzarmi, toglierlo la lettore e inserirne un altro. La musica liquida mi consente di scegliere cosa ascoltare standomene comodamente seduto sul divano ed utilizzando un app che sta sul mio Ipad (o altri strumenti di comando da remoto).
Personalmente pur essendo totalmente favorevole alla musica liquida non ho mai rinnegato i 33 giri (che, se suonati su un giradischi analogico di alto livello, con pre phono di qualita', testina di qualita', secondo me danno del filo da torcere a molta musica campionata, se comprati solo per moda, allora meglio lasciar perdere).