Un appunto: le specifiche DCI prevedono una risoluzione di 2048x858 per i film in Scope (il rapporto corretto sarebbe 2.39:1), e 1998x1080 (1,85:1) per i titoli in Flat... il passaggio tra i due formati avviene con lenti zoom motorizzate oppure usando una lente anamorfica aggiuntiva (che in realtà non sarebbe consentita dalle specifiche DCI, che vorrebbero soltanto scaling lineari, come il semplice line doubling previsto nel caso si presenti materiale 2K su un proiettore 4K. Fattostà che alcuni - tipo Arcadia e Cinecity - la usano, per guadagnare un pò di luce - discutibile, visto che da un lato si utilizza tutta la matrice, mentre dall'altro si introduce un elemento aggiuntivo nel percorso ottico - e ridurre la visibilità della matrice su schermi molto grandi).
Tranne che in quest'ultimo caso, con il vertical stretch elettronico, è corretto dire che la matrice 2K non viene mai utilizzata completamente.
Personalmente, mi sono sempre chiesto perchè per il mercato Cinema non abbiano sviluppato una matrice 2:39 nativa (o anche qualcosa di simile, tipo un 2560x1080 per consentire comodamente la postproduzione sugli attuali schermi LCD da 30" e poi scalare direttamente a 1920x810 per le uscite home). Avrebbero reso molte procedure più immediate, e evitato la querelle zoom/anamorfico.
Rileggendo, chiedo scusa per la chiarezza di alcuni periodi - che a ben vedere se la potrebbero giocare con Joyce - ma l'argomento, l'avrete capito, è piuttosto ampio...