Caro Buba, hai letto benissimo
Ora ho le idee molto più chiare e già ho scelto "l' erede" ... .
Oggi andrò ad ascoltarlo ed' ho trovato chi adotta il "caldo urlatore" franco/cinese
Vi dirò quanto prima la mia scelta ... che se oggi si dimostrerà allineata alle mie aspettative metterà "pace ai miei sensi" senza svuotare il portafogli (che è già fin troppo leggero).
Stavolta stò andando sul "classico" e "rinomato"
Questa sezione del forum è dedicata anche alle discussioni riguardanti i diffusori.
Per Gianni che mi chiedeva pareri sulle ProAc Studio 110, e per tutti gli interessati, posso spendere due righe.
Come dicevo a Gianni nel rispondere alla sua domanda "come sono le ProAc Studio 110" la mia risposta è stata "te le consiglierei per 3/4" ... .
Le ProAc Studio 110 utilizzano un tweeter più brillante ed aperto rispetto le Studio 100 che sono sicuramente più morbide e meno "aperte sugli alti".
Fermo restando che sono anche questioni di "gusto" tengo a precisare che le 110 sono state oggetto della mia scelta pensando alla collocazione in ambiente e del tipo di caricamento bass reflex ... anteriore in questo caso, posteriore per la serie 100.
Le Studio 110 sono diffusori molto analitici.
Sentono molto la sorgente con la quale vengono pilotate.
Forse in modo analogo alle B&W CM1 suonano in base a quello che vi è collegato !
La riproduzione dei medio/alti è tendente al "brillante" senza introdurre molte "sibilanti".
Sono abbastanza rigorose da questo punto di vista e sanno non perdonare se la sorgente, ivi inclusa la qualità di incisione dei dischi, non'è "qualitativa".
Insomma, se devono "urlare" lo fanno ma con quel piglio non fastidioso o "colorato" come invece sento nella serie Reference I della Klipsch in mio possesso.
Gradevoli ma aperte se necessario (Meno di Monitor Audio) !
I medio bassi sono molto "cedevoli" nel senso che sono diffusori "generosi" e facili nel pilotaggio.
I medi sono puliti e corposi, forse leggermente messi in ombra dai medio/bassi.
I bassi "vannò giù" con un controllo rigoroso e dopo un primo periodo di rodaggio sono veramente propense a farlo.
E' un basso non sbavato, forse leggermente allungato ma subito frenato.
Non'è un basso da "pugno allo stomaco" ma da "grandi sensazioni".
Non'è un diffusore che trasmette emozioni da "Home Theater" ma nella sua analiticità restituisce un quadro completo e composto.
Se cercate un diffusore da "impatto" non prendete le ProAc Studio 110 (Fuori produziuone ormai) !
Se cercate un diffusore "emozionante" allora avete capito cosa scegliere
Non'ho finito !
In stile Zio Mano i post sono sempre pesanti e noiosi.
Spero possano comunque essere utili a qualche lettore in caccia di "informazioni".
Mi chiederete se tutto fila liscio, se tutto è "perfetto" così ?!!
Io direi di no ... , perchè oltre i lati positivi ci sono "cose da sapere".
Se provate ad ascoltare musica "impegnativa", Classica, orchestrale in primis ... mi accorgo che qualcosia che "stona" c'è.
A mio modesto parere il generoso mid/woofer non'è molto articolato.
Nella sua voglia di scendere in frequenza tende a togliere un briciolo di precisione e dettaglio nella gamma medio - medio/alta.
La mia impressione è che manchi "rigidità" meccanica trovandolo a tratti troppo "cedevole" e "mollaccione".
Come faccia a suonare in maniera molto controllata sui bassi non saprei, ma certe "sfumature" tendono a mischiarsi nella scena sonora.
Il posizionamento in ambiente non'è critico come per altri diffusori, di certo lo diventa se paragonato a nomi come B&W.
Il tweeter delle ProAc Studio 110 ha la sua direzionalità anche se non eccessiva.
Inoltre l'utilizzo di buoni stand ha motivo di giovamento proprio sulle medie e basse frequenze.
Per i motivi elencati prima ho dovuto riempire gli stand per più di 3/4 .... .
In questo modo le "risonanze" e vibrazioni indotte dalle medio/basse frequenze è meglio "controllato".
La consiglierei ?
Come risposta abituale si è abituati a sentirsi dire : "vai ad ascoltarle" ...
Così ci si toglie da tutte le eventuali "responsabilità" del caso
Io le consiglio a 3/4 e veramente vi dico ascoltatele ma non in negozio, dove l'acustica e le elettroniche spesso non ci azzeccano una fava rispetto alla vostra abitazione.
Provatele con le elettroniche che voi possedete o state scegliendo perchè come dicevo risentono fortemente da queste.
Provatele nel vostro ambiente di ascolto perchè l'influenza sui medio/bassi c'è ed'è avvertibile .... !
Alternative.
Valuterei attentamente la serie CM della B&W, ma esistono tanti altri bei diffusori
Per finire, sono abbastanza amante delle case Inglesi, della loro "qualità costruttiva" (in generis) e dell'impostazione sonora che tendenzialmente prediligono.
Lo sproloquio è finito e spero mi perdionate

(insieme i molti errori grammaticali e di battitura che sicuramente non mancheranno !).