AMPLIFICATORE INTEGRATO O PRE E FINALE

gallib

Member
Buongiorno a tutti ,
una domanda di pura curiosita' visto i pareri contrastanti letti in rete.
Mi sono chiesto più volte se in un impianto hi fi è meglio ( ovviamente per la qualità del suono) un ottimo integrato o un pre ed un finale.
Essendo una mia curiosità ,lasciando da parte i costi , cosa ne pensate ?
buona giornata a tutti
 
Ti rispondo, per mia esperienza, che la soluzione pre+finale è sicuramente più flessibile ed è da preferire se si vuole poter fare dei cambiamenti. Poi anche qui sarebbero da fare dei distinguo per tipologia , valvole o stato solido oppure ibridi e per classi di appartenenza A, AB , D , H etc .Relativamente ai costi se il budget non è elevato può essere preferibile valutare un buon integrato. Ci sono diverse filosofie di ascolto personalmente preferisco una condizione che avvicini all’ascolto live quindi dinamica e coinvolgente.
 
...
Mi sono chiesto più volte se in un impianto hi fi è meglio ( ovviamente per la qualità del suono) un ottimo integrato o un pre ed un finale...Essendo una mia curiosità ...
A parte la curiosità, sei interessato a migliorare quello che hai già, o vuoi partire con un buon "pedigree"?
 
È un argomento che lascia molto spazio alle interpretazioni.
Prima di tutto oggettive.
L’integrato preso ad esempio è un ripiego a livello circuitale o se la batte con i corrispondenti pre e finali?
Spesso è il primo caso, ma non è sempre detto, vedi http://v2.stereotimes.com/post/coda-csib-integrated-by-richard-willie Qui si parla di sezione pre di un integrato identica a quella adottata nel corrispondente separato.
Sempre oggettivizzando, la capacità totale del (singolo o doppio) trasformatore inserito nell’integrato è o meno analoga rispetto a quella totale dei corrispondenti separati? Perché, se è inferiore, probabilmente l’integrato non avrà la stessa erogazione in corrente e si comporterà allo stesso modo di pre e finale con diffusori difficili.
E si potrebbe continuare…
Poi c’è il fattore modularita’, chiaramente a favore di pre e finale: se voglio ottimizzare non stravolgendo, posso cambiare uno o l’altro è non sono costretto a cambiare tutto.
Le considerazioni soggettive sul suono vengono secondo me dopo, al netto di quelle oggettive.
Lo dico nonostante sia anni che vado solo di componenti separati: bisogna valutare caso per caso.
 
A parte la curiosità, sei interessato a migliorare quello che hai già, o vuoi partire con un buon "pedigree"?

La curiosità è nata leggendo un articolo sulle differenze tra integrato e pre+finale
Ovviamente,come x qualsiasi appassionato,la possibilità di migliorare il proprio impianto in termini acustici è sempre presente
… quindi perché no
Ora sono in possesso di un integrato degno del suo compito ( almeno credo ) : atoll in 300 signature che pilota due diffusori focal Kanta 3
Come sorgenti cd atoll e streamer sempre atoll
Visto che il mio integrato non mi sembra una ciofeca mi chiedo allora : migliorare il suono significa integrato o pre ?
Grazie mille x le risposte
Buona giornata
 
Diciamo che non c'è un meglio in assoluto ,tutto dipende dal tipo di integrato in questione e dal tipo di pre ed ampli separati.
Nella maggior parte dei casi è il preamplificatore l'elemento che caratterizza maggiormente il suono , pertanto la sostituzione del pre integrato con un pre esterno di qualità superiore dovrebbe migliorare la qualità finale.
E' anche vero però che ,nei casi in cui l'accoppiata amplificatore/diffusori non sia dei piu' felici , a causa magari dalla difficoltà di pilotaggio di quest'ultimi, la sostituzione dell'amplificatore con una unità piu' performante potrebbe portare a grossi giovamenti.
Senza fare però prove di ascolto mirate è un tuffo nel buio , si rischia di spendere una fortuna per poi ritrovarsi senza grossi benefici apprezzabili.
 
Descrizione del finale:

“Il nuovo amplificatore di potenza Atoll derivato dall’ottimo amplificatore integrato integrato IN 300.

• 2 × 150 Wrms / 8Ω – configurabile anche in mono per sistemi by-wiring con una potenza di 500 watt 8/ohm.

Alimentazione 2×440 VA”

Da qui: https://audiograffiti.com/due-novita-atoll-st300-signature-am300-signature/


Dati integrato:

“Potenza Wrms / canale 150 WRMS / 8 ohm, 260 Wrms / 4Ω

Potenza alimentazione: 880 VA”

Da qui: http://audiograffiti.com/my-product/in300/


Al dato del finale va aggiunto ovviamente quello del pre. Però direi che, lato alimentazione, le due soluzioni sono molto vicine.
Cambiare target o marchio?
 
Ciò che determina maggiormente la buona riuscita di un impianto è l’apparecchio che sta a monte. Puoi avere un pre della madonna ma se il dac che gli passa il segnale è scarso sarà dura migliorarne il suono. Altrimenti metterebbero tutti più pre in cascata :D
 
negli ultimi anni sono usciti, un pò per necessità dei marchi di prendere una fetta di mercato anche li, integrati di ottimo livello anche da case che prima nemmeno ci pensavano agli integrati di fascia alta, Gryphon, Pass, Burmester, Vitus e ne dimentico qualcuno, però siamo sempre su cifre importanti dai 7 mila in su, e quindi mi chiedo io ha senso prendere un pre e finale? Si sempre, se hai spazio riesci ha costruire il tuo suono, migliorare il pilotaggio dei diffusori cambiando il solo finale, affinare il suono cambiando solo il pre, senza parlare poi dei finali mono ancora più vantaggiosi per il posizionamento vicino ai diffusori ed utilizzare cavi di potenza molto corti, sostituendo i cavi di segnale per affinare ancora la timbrica del sistema....
 
Descrizione del finale:

“Il nuovo amplificatore di potenza Atoll derivato dall’ottimo amplificatore integrato integrato IN 300.

• 2 × 150 Wrms / 8Ω – configurabile anche in mono per sistemi by-wiring con una potenza di 500 watt 8/ohm.

Alimentazione 2×440 VA”

Da qui: https://audiograffiti.com/due-novita-a..........[CUT]
Audiograffiti :
Proprio il mio negozio di fiducia con un personale preparatissimo !!!
 
Top