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amplificatore con qualche watt di troppo

david jones

New member
Ciao a tutti,
piccola domandina tecnica per capire: mi sto accingendo ad acquistare dei diffosori (CM5, potenza suggerita 30W-120W) da abbinare a due mono Xindak (160W).... basta stare attenti a non esagerare, e' sconsigliato, o e' proprio da non fare?....
grazie mille per le risposte
 
Ciao non vedo nessuna contronidicazione quello che scrivono 30/120w e la potenza minima e la massima consigliata, ma non ti preoccupare tanto a 120w non ci arrivi ti spacchi prima le orecchie...,, quindi tranquillo.


Luca
 
Sono del parere che, in termini di potenza erogata, è sempre meglio abbondare.

E' molto più facile danneggiare i diffusori per problemi elettrici, dovuti alla saturazione dell'amplificatore che non riesce ad erogare la potenza necessaria nei picchi dinamici della musica (senza contare le conseguenze negative a livello di ascolto), piuttosto che danneggiare i diffusori per problemi meccanici dovuti all'applicazione sui diffusori di una potenza troppo elevata.
 
quoto entrambi. è più facile far danni su un diffusore che regge 120 W nominali con un ampli di scarsa potenza che il contrario.
basta che non lo metti a manetta... ;)
 
nessuno che guardi mai gli Ampere.
sono quelli che ci fanno sognare e piangere, sono quelli che tramite sovrapilotaggio fanno viaggiare un diffusore come non avrebbe pensato neanche il progettista, o che lo friggono.
120w 2000w 15w, non importa molto (quasi) è l'ampere che lavora!
scusate il modo in cui l'ho detto ma penso che sia intuibile anche così senza andare a scomodare l'elettrronica dei numeri
ciao ale!
 
Potenza erogata (watt) e intensità della corrente (ampere) sono direttamente proporzionali: abbiamo affrontato l'argomento tante volte.
 
Però che io sappia i trasformatori d'uscita a parità di watt posino dare più o meno corrente, questo si evince dalla resa di ampli valvolari da 5/10 o 15 watt.
 
Si, i trasformatori di uscita di un amplificatore valvolare possono immagazzinare corrente e cederla quando necessario: nei picchi dinamici. Una funzione equivalente ai condensatori elettrolitici degli amplificatori con finali di potenza a stato solido.

E' quel tuo "a parità di watt" che non capisco, essendo i watt il prodotto tra la tensione e la corrente. A meno che non consideriamo anche il carico, in questo caso, se il carico diminuisce, abbiamo bisogno di più corrente per erogare maggiore potenza.
 
Secondo me, considerando che gli altoparlanti non sono un carico fisso, ma molto spesso scendono al di sotto del valore "ohmnico" dichiarato, potrebbe essere che tra due amplificatori, a parità di wattaggio, ha molta più dinamica e meno distorsione quello che fornisce più corrente (perchè diminuendo la resistenza, a parità di tensione, la corrente deve aumentare per mantenere lo stesso wattaggio e non andare in distorsione a causa dello sforzo)...

Quindi un'amplificatore con maggiore riserva di corrente suonerà più pulito e più forte di uno con poca corrente... sempre secondo me... :)
 
avenger, il mio era più che altro un modo per far notare quanto sia poco utile ai fini pratici un dato come la potenza perchè comunque non tutti i produttori citano la potenza in watt rms e pochissimi dicono a che frequenza e con che distorsioni, nei diffusori poi il problema è di dimensioni imbarazzanti.
 
@ Lucasound

Esatto, considerando una diminuzione del carico, come già detto, occorre maggiore intensità di corrente, che corrisponde ad un aumento di erogazione di potenza (watt): un comportamento da "manuale" per un amplificatore.
Gli amplificatori con un'alimentazione non adatta, quando il carico scende, non aumetano l'erogazione di potenza ed in certi casi la diminuiscono anche.
 
quando il carico scende, non aumetano l'erogazione di potenza
Se, però, la potenza massima esprimibile dall'ampli è inferiore a quella richiesta anche un amplificatore "moscio" suona bene perchè comunque si sta sotto il suo limite.
Voglio dire: se hai un ampli che a 8 ohm riesce a darti 100W e a 3 ohm continua a darti sempre 100W ma tu ne chiedi comunque solo 50W quell'ampli sarà sufficiente tanto quanto un ampli che ti da 100W a 8 ohm e 200W a 3 ohm, sbaglio?

Ciao.
 
grazie mille, pensavo anch'io che non sarebbe stato un problema, considerando che un ampli muscoloso giustamente da' soddisfazione senza avvicinarsi ai limiti del sistema.
vi faro' sapere ;)
 
Avenger ha detto:
E' quel tuo "a parità di watt" che non capisco, essendo i watt il prodotto tra la tensione e la corrente. A meno che non consideriamo anche il carico, in questo caso, se il carico diminuisce, abbiamo bisogno di più corrente per erogare maggiore potenza.
io mi riferisco ai casi in cui un ampli a valvole da 15 watt spinge meglio di un ss delle stessa potenza. esistono dei valvolari da 5 watt ben suonanti cosa impossibile da fare con dei transistor
 
Caprettone ha detto:
...un ampli a valvole da 15 watt spinge meglio di un ss delle stessa potenza...

Come ripetuto tante altre volte, non sono d'accordo su questi paragoni. Bisogna considerare l'intero progetto dell'amplificatore e non riesco a capire che cosa hanno di "mistico" 15 watt di un valvolare rispetto a 15 watt di uno stato solido.
 
Concordo,un Fisher 100x(vintage di qualità con 17+17 a valvole)fa molta più fatica a pilotare le mie Linn SARA che non un qualsiasi Nad 315 BEE.
 
Avenger ha detto:
non riesco a capire che cosa hanno di "mistico" 15 watt di un valvolare rispetto a 15 watt di uno stato solido.
Vuoi mettere quando parli con qualche profano dire ho un ampli da 2.75w per canale con le valvole illuminate....questo ti risponde come solo 2.75 e cosa ci fai suonare?
Delle casse da 110db che occupano solo loro la stanza d'ascolto e tu ti devi mettere fuori ad ascoltare ad un filo di volume....:D


Luca
 
Scusate se intervengo, ma l'argomento interessa anche a me e vorrei capirci qualcosa di più :)

Le grandezze che entrano in gioco nel calcolo della potenza sono la tensione di uscita dell'amplificatore, la corrente erogata e l'impedenza dei diffusori.
La potenza (semplificando) è data dal prodotto della tensione per la corrente ma le due grandezze non sono indipendenti tra loro ma legate tra loro dall'impedenza.

Il punto è (IMHO) come lavora l'amplificatore?
Girando la manopola del volume cosa accade?
Come variano le grandezze in gioco (tensione, corrente, impedenza)?
La potenza massima dichiarata degli amplificatori in quali condizioni di carico è stata misurata(tensione, corrente, impedenza)?

Secondo me rispondendo a queste domande si può dare una risposta più razionale al quesito iniziale, cioè se si necessario abbondare o meno con la potenza :)
 
Salve a tutti,
vorrei intervenire anch'io nella discussione.
A prescindere dalla tecnologia usata per generare la sua potenza, transistori, triodi, pentodi, tetrodi, mosfet e via dicendo, un amplificatore tende a raggiungere più facilmente la saturazione quanto più piccola è questa potenza massima erogabile. Questo indipendentemente dalla qualità del suo suono. L'ingegner Giussani su questo punto (e non solo su questo) ha perfettamente ragione. La Musica incisa da alta fedeltà ha una dinamica molto elevata, mi riferisco principalmente a musica classica e jazz, ché la musica pop sta clamorosamente scendendo sotto quota 5 db, al solo scopo di far suonare un disco sempre a tutto volume. La dinamica normale dei dischi "buoni" supera i 15 db e in alcuni casi i 20 db. Può sembrare poco, ma significa questo: ascoltando con una potenza media di 1 solo watt con 20 db di dinamica si avranno picchi di 100 watt richiesti all'amplificatore e non è detto che i diffusori ne escano vivi, specialmente se dotati di un woofer da 13 cm di diametro, c'è solo da sperare che i 100 watt erogati dall'amplificatore non riguardino frequenze inferiori ai 100 Hz, altrimenti saranno dolori...
Comunque sia, supponiamo che i woofers siano in grado di sopportare la potenza massima dell'amplificatore a qualsiasi frequenza della banda udibile. Tornando ai 20 db di dinamica, si capisce subito che un amplificatore con 100 watt nominali di potenza erogabile potrà essere usato soltano a 1 watt di potenza media di programma musicale e se si usano diffusori con 85 dB di sensibilità questo sarà anche il livello medio di pressione sonora erogata a 1 metro, quindi non moltissimo.
Usando un amplificatore da 10 watt la sua potenza utile media sarà di 0,1 watt, appena sufficienti per un ascolto di sottofondo.
Cosa asserisce l'ingegner Giussani: più sarà elevata la potenza massima erogabile dall'amplificatore, più questo lavorerà nel suo campo di sicurezza e sarà lontano dalla saturazione. Ma non lo asserisce solo l'ingegner Giussani, lo asserisce in modo matematico la fisica.
Un amplificatore da 10 watt usato con un diffusore da 85 dB arriverà alla saturazione in men che non si dica, erogando distorsioni di armoniche superiori a tutto spiano, con grave rischio per i tweeters dei diffusori, che non potranno sopportare potenze continue elevate ad alta frequenza. Notate che 10 watt erogati a frequenze superiori ad alcune migliaia di hertz con durate superiori a 100 ms sono letali per la grande maggioranza dei tweeters, le cui leggerissime e sottolissime bobine mobili si scaldano immediatamente, rischiando la fusione per segnali che non siano musicali e indistorti. Invece per segnali indistorti e di durata non superiori ad alcune decine di millisecondi i tweeters sopportano potenze anche superiori a 1000 watt!
Cosa si può dedurre da quanto ho scritto? che maggiore è la potenza dell'amplificatore e meglio è, tanto per segnali musicali non si brucia nulla nel diffusore. Quello che si rischia è di vedere zompettare fuori dalle casse le membrane dei woofers, se si ha la mania di ascoltare le casse con i pannelli parapolvere montati, perché deve essere l'occhio (ma anche l'orecchio) attento dell'audiofilo a capire quando le membrane dei woofers si stanno agitando troppo. E' ovvio che se si sta ascoltando con woofers del diametro di 46 cm difficilmente ci si potrà preoccupare della loro escursione, in quel caso ci si dovrà preoccupare maggiormente della sopportazione dei vicini!
Quanto elevata possa essere la qualità audio di un amplificatore da 500 watt di costo terreno questo è un altro paio di maniche, ci sono quelli che ascoltano felici con amplificatori di potenza professionali di costo veramente basso, ci sono quelli che ascoltano solo con amplificatori a triodi del costo di 10000 euro. Tutto dipende dai gusti personali e nel decidere a quale livello sonoro si voglia ascoltare. Con 200 watt disponibili si può essere sicuri di ascoltare a volumi medi anche elevati con qualsiasi tipo di diffusore, compresi gli elettrostatici da 80 dB di sensibilità, che notoriamente difficilmente possono superare i 100 dB di pressione acustica massima.
Con venti watt disponibili gli elettrostatici daranno una pressione massima di 93 dB, che non sono pochi in assoluto, però la pressione media sarà di soli 70 dB circa, un po' poco anche per sentire suonare un violino nella stanza al suo volume reale (un violino suonato "bene" in una stanza di 30 mq arredata come un normale salotto, fa un macello bestiale, provare per credere, per non parlare di un sassofono!).
Normalmente con i triodi da 10 watt si usano diffusori da almeno 93 dB di sensibilità o più, per esempio le Tannoy Canterbury, che però hanno il difetto di essere un po' costose... I giapponesi con i triodi usano diffusori a tromba spaventosi come costo e come qualità, con sensibilità superiori ai 100 dB.
Quindi, se si vuole ascoltare a volume di sottofondo o poco più, basterà un onesto Nad da 40 watt e un diffusore da 85 dB di sensibilità, praticamente il 90% dei bookshelf con woofers da 13-15 cm. Al limite anche un valvolare da una ventina di watt non sfigurerà, questione di gusti personali. Aumentando il volume sembrerà che i diffusori suonino comunque forte, ma sarà solo la sensazione dovuta all'elevata distorsione, che darà fastidio alle orecchie, in realtà il suono sarà appiattito dalla saturazione dei finali e se si insisterà si potrebbero rompere i tweeters.
Se si vuole ascoltare ad alta dinamica, allora sarà meglio usare diffusori da almeno 90 dB di sensibilità e amplificatori da almeno 100 watt, riferiti all'impedenza nominale delle casse.
Fermo restando, ovviamente, il fatto che con 10 watt e 85 dB di sensibilità delle casse si potrà ascoltare ugualmente buona musica!

Chiedo scusa se mi sono dilungato un po'.
 
OscarMerlin ha detto:
...Un amplificatore da 10 watt usato con un diffusore da 85 dB arriverà alla saturazione in men che non si dica, erogando distorsioni di armoniche superiori a tutto spiano, con grave rischio per i tweeters dei diffusori, che non potranno sopportare potenze continue elevate ad alta frequenza...

In caso di saturazione dell'amplificatore, oltre al rischio della rottura elettrica del tweeter, occorre considerare anche le conseguenze negative sull'ascolto della musica: non si prova certo emozione e coinvolgimento ascoltando senza dinamica e con il suono che sembra rimanere "inscatolato" nei diffusori.
 
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