AKAI... nessuno ne parla.

Per il potenziometro rovinato puoi provare ad usarare uno degli appositi spray, spruzzandolo dentro alle feritoie che, solitamente, questi regolatori hanno vicino alle uscite dei terminali.

Spruzzatolo, ruota un po' di volte la manopola.

Un'altra soluzione, molto più economica è quella d far cader all'interno, sempre dalla solita apertura, un paio di gocce di dopobarba o simili liquidi alcolici, che evaporano (non alcol), se la pista non è completamente rovinata molte vole si risolve, con spesa mulla.

Se il potenzionmetro è di quelli stagni allora non resta che sostituirlo, non è difficile trovarne uno doppio, logaritmico, del valore uguale a quello originale (magari 22 KOhm, 47 KOhm, raramente più alto).

Più difficile sarà trovarlo con la probabile presa per il controllo del loudness, se non ti interessa questo controllo puoi fare ameno della presa.

Forse ci sarà un problema meccanico di accoppiamento con la manopola,. magari fresata o zigrinata, dovrai ingegnarti.

Per quanto riguarda il trascinamento bisogna vedere se si tratta di un 3 motori (difficile) o di un sistema a singolo motore (probabile), quindi con cinghiette varie.

In ogn caso c'è da aprirlo e pulirlo per bene, oliando solo nei punti necessari con olio per macchina da cucire.

Se qualche cinghietta ha perso di elasticità sarà da sostituire.

Ci sarebbe poi sicuramente da riallineare le testine e smagnetizzarle.

Ciao
 
Il mio primo ampli "serio" è stato proprio un Akai, l' AM U01 che purtroppo poi ho regalato, accompagnato dalle Indiana Line Mini X e il mitico piatto Technics SL-303 (se ricordo bene il codice) da 99.000 lire, era il '76 o il '77, che bei tempi :cry:

Probabilmente il suono sarà stato orrendo, ma lo ricordo con infinita nostalgia, e i vu meter erano la fine del mondo :D

byezz
 

Allegati

  • AKAI AM U01.JPG
    AKAI AM U01.JPG
    14.2 KB · Visualizzazioni: 6
Per quanto riguarda l'ampli, era già stato "riparato" con le soluzioni da te descritte circa 6 anni fà, quando l' ho recuperato dalla cantina di un mio collega. Purtroppo il potenziometro è uno slider, per capirci quelli a striscia e non a ruota o manopola, e gli slider avevano quel problema: una volta esaurito lo strato in superficie dovevi sostituirli. Purtroppo qui da me a Trieste non è semplice trovare un negozio di elettronica ben fornito. Infatti pensavo di modificare lo slider con uno a manopola, ma devo studiare con calma il da farsi (se si può). Il Sansui non ha mai dato problemi dopo 28 anni che lo uso ho gocciolato una volta sola nella "scatolina" dei bassi e basta. Più seria penso sia la situazione della piastra Akai GX-F90: la possiedo dal 1985 comperata nuova e pagata sazia, non ricordo quanto ma circa una mia paga di allora, l'ho sempre trattata coi guanti, ma nell'ultimo decennio l'ho usata poco o nulla. All' inizio si fermava solo la cassetta, come quando finisce il nastro, poi l' ho affidata ad un conoscente che mi aveva promesso di rimetterla a posto ma ha fatto più danni di quelli che c'erano. Forse è solo un problema di trascinamento, ed anche qui dovrò fare un lavoro con calma. Come posso fare per la smagnetizzazione delle testine?
 
Il problema del consumo della pista di grafite è comune ad entrambe le tipologie di potenziometri, non è che quelli lineari (slider) si comportino in modo diverso o siano più delicati (se non per il fatto che ci può entrare più polvere se non hanno l'apposita protezione).

Se con il sistema dello spray o del liquido la cosa non cambia è perchè la pista si è molto rovinata, ma indipendentemente dal tipo di potenziometro.

Una soluzione estrema potrebbe essere quella di aprire il potenziometro e passare sulla pista con un matita da disegno morbida, a volte attenua o risolve quasi del tutto.

Per quanto riguarda le testine esistono in commercio degli appositi smagnetizzatori, anche se credo che ora sia un pochino più difficile trovarli.

Assomigliano un po' ad un saldatore (non quelli a pistola istantanei) solo che, nel manico c'è un avvolgimento che si collega alla rete elettrica, il nucleo dell'avvolgimento esce dal manico e termina in modo appiattito (solitamente) ed è ricoperto di plastica per non rovinare le testine.

Si appoggia la punta alla testina, si accende l'apparecchietto e si comincia a fare dei piccoi movimenti circolari sulla faccia della testina e poi ci si allontana pian pianino dalla testina stessa, quando si è ad una ventina di cm. si spegne; il tutto va fatto in questo esatto ordine.

Se la punta dello smagnetizzatore non fosse ricoperta di plastica si deve impiegare un sottile foglio di carta velina da interporre tra questa e la testina, in modo da evitare danni alla superficie della stessa.

La cosa va ripetuta su tutte le testine ed anche sulle guide o perni vari su cui scorre il nastro.

Andrebbe poi ricontrollato l'allineamento.

Se non hai una cassetta di taratura puoi utilizzarne una commerciale, che abbia dei brani ricchi di note acute.

La fai riprodurre e ruoti leggermente da un parte o dall'altra la vite di taratura che si trova a lato della testina (una da un lato è fissa, dall'altro lato c'è quella mobile) e noterai che ruotandola le frequenze alte pian piano si attenuano o aumentano, trova il punto in cui sono massime.

Ruotando avanti ed indietro è facile trovare il punto, fai solo attenzione, svita solo di mezzo giro, non di più.

Trovato il punto puoi fissare la vite con una goccia di....smalto per le unghie (il colore è a scelta :D).

Se il registratore è un due testine la cosa finisce qui, se è un 3 testine devi prima allineare quella di riproduzione come appena descritto, inserisci poi un nastro vergine, metti in registrazione ed incidi un brano con note acute, contemporaneamente ascolta tramite la testina di riproduzione e regola quella di incisione nello stesso modo descritto prima.

La testina di cancellazione non ha bisogno di allineamento.

Tieni presente che se negli anni la/le testina/e si è/sono disallineata/e e tu hai continuato ad incidere nastri, riallineandole con un nastro commerciale può darsi che quelle fatte successivamente da te non siano più perfette.

In questo caso devi decidere tu con quale nastro fare l'allineamento, se con uno commerciale (taratura standard, consigliata) oppure con uno dei tuoi, perderai però la compatibilità con quelli commerciali.

Ciao
 
Penso che solo l' Akai HX abbia bisogno di una regolazione, in quanto ha un suono alquanto ovattato nonostante abbia pulito le testine un paio di volte. Il Teac è stato usato solo un paio di anni, poi ho acquistato la macchina nuova con l' autoradio CD, per cui non mi serviva più riversare i CD o gli LP su cassetta, e lo uso saltuariamente per ascoltare le cassette dei Deep Purple che avevo passato da LP prestati da amici o le compilation fatte negli anni, e suona sempre bene. L' Akai GX purtroppo ha solo il problema del trascinamento, e da quando è stato manomesso lo uso più come pezzo coreografico per le mille lucette che ha, oltre al bellissimo vumeter, ma prometto che lo rimetterò a posto, anche perchè mi piange il cuore non poterlo usare come si deve, e come merita dopo l'onorevole servizio svolto dal 1985. Diciamo che ci sono affezionato. Grazie infinite per tutti i validi consigli che mi hai fornito finora.
 
Volevo pubblicamente ringraziare per i preziosi consigli datimi.Sono riuscito a recuperare l' ampli della Pioneer, che ritornerà al suo posto nell'impianto,e a regolare le testine della piastra Akai HX-26M. Nei prossimi spazi di tempo conto di smontare e revisionare completamente il GX-F90, dato che ho trovato il service manual in inglese. Stò ancora cercando notizie sull' ampli AM-16 Akai di cui vi allego una foto

http://www.avmagazine.it/forum/attachment.php?attachmentid=11673&stc=1&d=1286879958

Spero di aver fatto la procedura giusta.
 

Allegati

  • IMG_1046.JPG
    IMG_1046.JPG
    29.6 KB · Visualizzazioni: 9
Ultima modifica:
Top