Sulla guida DVD di AF e su DVHT di questo mese vengono recensiti un paio di film, in cui il giudizio tecnico relativo alla qualità video è completamente contrastante tra una rivista e l'altra.
Uno di questi film è nientepopodimenoche Gangs of NY.
Il signor Paolo Arduini su DVHT, oltre al 9/10 come giudizio, afferma:
"la qualità tecnica del dvd è davvero molto elevata, con un video che farà la felicità dei possessori di videoproiettori"
Su AF il solito Ignoto, di contro, dice:
"il master presenta effetti di edge enhancement abbastanza ivasivi. immagine che se su un normale TV può apparire a prima vista perfetta, utilizzando un videoproiettore è facile accorgersi di evidenti aloni ai contorni, su cui è possibile osservare la comparsa di piccolissimi artefatti dovuti a sostenuta compressione" e continua con effetti scia di pixel, cali di definizione effetti di blocking ecc. ecc. Insomma riconosce al film una grande validità dal punto di vista cromatico, ma afferma che il video soffre di evidenti problemi di compressione. Voto 3,5 su 5, equivalente a 7/10.
L'assurdo poi arriva da un film dei fratelli Coen, Il crocevia della Morte.
Qui la discrepanza c'è pure sull'audio, ma dove DVHT afferma "la qualità dell'immagine è poco più che sufficiente, afflitta da una perenne grana di fondo" dando un bel 6/10, AF ARRIVA A DARE L'EDITOR'S CHOICE, dando 10/10 e parlando di video "pulito, privo di difetti e dall'elevato dettaglio"
Ora mi sta bene che due professionisti del settore possano avere un giudizio discordante sulla valenza artistica di un film, ma trovo impossibile che si possa essere cosi distanti uno dall'altro su un parametro tecnico come i giudizi sulla qualità video.
Io in base alle recensioni, compro i film, quindi pretendo un uniformità di giudizio che deve esserci parlando di valori tecnici.
Ora in questi due casi, chi ha ragione? chi fa da cavia? io no.
Uno di questi film è nientepopodimenoche Gangs of NY.
Il signor Paolo Arduini su DVHT, oltre al 9/10 come giudizio, afferma:
"la qualità tecnica del dvd è davvero molto elevata, con un video che farà la felicità dei possessori di videoproiettori"
Su AF il solito Ignoto, di contro, dice:
"il master presenta effetti di edge enhancement abbastanza ivasivi. immagine che se su un normale TV può apparire a prima vista perfetta, utilizzando un videoproiettore è facile accorgersi di evidenti aloni ai contorni, su cui è possibile osservare la comparsa di piccolissimi artefatti dovuti a sostenuta compressione" e continua con effetti scia di pixel, cali di definizione effetti di blocking ecc. ecc. Insomma riconosce al film una grande validità dal punto di vista cromatico, ma afferma che il video soffre di evidenti problemi di compressione. Voto 3,5 su 5, equivalente a 7/10.
L'assurdo poi arriva da un film dei fratelli Coen, Il crocevia della Morte.
Qui la discrepanza c'è pure sull'audio, ma dove DVHT afferma "la qualità dell'immagine è poco più che sufficiente, afflitta da una perenne grana di fondo" dando un bel 6/10, AF ARRIVA A DARE L'EDITOR'S CHOICE, dando 10/10 e parlando di video "pulito, privo di difetti e dall'elevato dettaglio"
Ora mi sta bene che due professionisti del settore possano avere un giudizio discordante sulla valenza artistica di un film, ma trovo impossibile che si possa essere cosi distanti uno dall'altro su un parametro tecnico come i giudizi sulla qualità video.
Io in base alle recensioni, compro i film, quindi pretendo un uniformità di giudizio che deve esserci parlando di valori tecnici.
Ora in questi due casi, chi ha ragione? chi fa da cavia? io no.