AF Digitale... CHIUDE (il forum è chiuso)

Sinceramente non sono dispiaciuto.
Da più di un anno non compravo più la rivista dato che le prove erano poche e palesemente di parte.
Mancava l'obbiettività.
Fa strano vedere recensioni di prodotti con marchi che hanno pagine di pubblicità all'interno della stessa rivista.
Mi ricordo un "all in one" Onkyo pubblicizzato a fine rivista e recensito all'interno: avrebbero mai potuto essere obbiettivi?
Mi ricordo di una recensione di una etichettatrice (?) Dymo e della pubblicità dopo poche pagine....
Questo non è giornalismo.
Comunque siamo partiti tutti (o molti) da lì, ma le cose cambiano e il cartaceo prima o poi sparirà.
 
Grande, grandissima solidarietà alle persone, ai lavoratori, alle loro famiglie e a quelle dell'indotto che nel suo piccolo una testata del genere avrà.

La rivista l'ho comperata poche volte, non ero iscritto al forum... ma tutto quello che si perde in variabilità e in varietà è un male, quando a perdersi sono i posti di lavoro è veramente un male immenso.




ninodiz, non sono daccordo. Problema sarebbe, ripeto sarebbe, stato se tutte le recensioni fosse state ricolma di gloria, anche qualora si fosse trattato di prodotti non all'altezza di cotanta fama. Non ci vedo nulla di male a recensire, con onestà e magari positivamente, un prodotto poi pubblicizzato poco dopo. La scelta di dove pubblicizzare spetta al produttore del bene, se desidera farlo su una testata che ha recensito, nel bene o nel male, un suo prodotto non ci vedo nulla di male.
Partire con questo preconcetto non è per me positivo, non voglio dire non corretto. Questo è come la vedo io.

Cmq restiamo sul problema, solidarietà e speriamo che il bagaglio umano e culturale possa essere eriditato da qualche altro editore.
La carta stampata non è morta, leggere un giornale è emozionalmente, sensorialmente, culturalmente diverso da leggere tramite uno schermo, il secondo informa, il primo emoziona.
 
B.K. ha detto:
cosa mi porto in bagno? Il PC? :D

Il tablet.... :D

Pur piena di errori (anche grammaticali) ed un certo "pressapochismo" AFDigitale era la migliore rivista generalista del settore.
Ieri, per disperazione, ho ricomprato dopo anni Digital Video, risultato? 4,90 € BUTTATI. :mad:
 
Messaggio di Sevizio: Elena ho letto i tuoi MP... procedi pure !!

La mia era ed è un iniziativa più che altro simbolica, tuttavia ... hai visto mai, se aderissero in tanti ;)
 
ninodiz ha detto:
Sinceramente non sono dispiaciuto....

Poteva non piacerti la rivista, assolutamente lecito, ma una uscita così, contestualizzata ne tuo post, secondo me te la potevi evitare, incluso l'accusarla "palesemente" di essere di parte. Opinione personale, ciao.
Comunque una grande perdita nel panorama Hi-Fi.
 
B.K. ha detto:
...ed io cosa mi porto in bagno? Il PC? :D

Quotone spero che il cartaceo non muoia mai, certo adesso abbiamo il tablet lo smartphone ecc ecc, ma vuoi mettere mentre sei seduto il rumore della carta quando giri pagina :p
 
ARAGORN 29 ha detto:
procedi pure !!
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@box98000
per anni ho comprato la rivista (ne conservo ancora una ventina di numeri), ma da un po' di tempo a questa parte non mi piaceva più per i motivi esposti precedentemente.
Naturalmente dispiace per chi ci lavora, come dispiace per tutte le attività imprenditoriali in crisi.
 
:( Non scambiatemi per un blasfemo , ma la chiamavo " la mia bibbia ".
Ho tutti i numeri usciti, rigorasamente custoditi in scatole di plastica per non far prendere umidità. La consapevolezza della non più uscita è sovrastata dal pensiero delle decine di famiglie che di colpo si troveranno senza il loro abituale sostegno di vita !
 
una buona (una volta era ottima) rivista.spiace.anche e soprattutto per i posti di lavoro.magari un altro editore si farà avanti..
 
Anch'io nonostante non fossi sempre daccordo con i giudizi di AF sono un assiduo lettore della rivista e la seguo da tantissimo tempo. Sono molto dispiaciuto!
 
E' stata sicuramente la rivista (cartacea) che mi ha "iniziato" a questo mondo.
Detto questo, credo però che negli ultimi mesi la comprassi più per consuetudine che per il fatto di trovarla particolarmente interessante.
Spiace ovviamente moltissimo per coloro i quali si ritroveranno senza un lavoro (specie di questi tempi) ma dal prossimo mese passerò alla concorrenza (l'ottima DVHT) senza alcuna particolare "malinconia".
 
ninodiz ha detto:
Sinceramente non sono dispiaciuto.
Da più di un anno non compravo più la rivista dato che le prove erano poche e palesemente di parte.
.
Eppure ti posso dire che,di recente, una recensione di un importante prodotto distribuito da Audiogamma ha avuto giudizi poco esaltanti. Eppure su AF l'Audiogamma e' di casa con la pubblicita' ...
 
Non ho comprato più la rivista e non ne ero al corrente.

Comunque nonostante tutto, andrò a comprare l'ultimo numero.
 
La crisi che stiamo vivendo ed è destinata ad aggravarsi, nasce da molto lontano, grazie, si fa per dire, agli USA e si chiama CINA. Le aziende americane hanno cominciato a portare lavoro in Cina da oltre 40anni, per usufruire di mano d'opera a basso costo e a sicurezze per i lavoratori inesistenti.
Piccolo esempio : ero nel ‘87, a Boston e ho comperato un paio di scarpe Rebook, etichetta made in China.
Oramai tutte le aziende chimiche sono solo in Cina,non solo per il costo orario basso ma per la mancanza di sicurezze che in Usa e UE hanno costi proibitivi. Quando , l'anno scorso c'è stato il terremoto in una regione della Cina per mesi c'è stata penuria di materie chimiche perché in quella regione sono dislocate quasi tutte le aziende : oramai la Cina ha il monopolio.
Gli imprenditori UE si sono accodati : se qui non si produce, con le tasse si peggiora.
In Brasile chi importa prodotti finiti paga il 100 % di dazi.
Provate a chiedervi come può un cinese venire in Italia o nell'UE, a comprare un capannone e riempirlo di merce, che poi magari risulta non conforme. O è la mafia o le aziende cinesi che anticipano per invadere il mercato.
Notizia emblematica di pochi giorni : due delle maggiori industrie tedesche di pannelli voto-voltaici,pannelli solari, sono fallite per la concorrenza della Cina. Quanti lavoratori sono rimasti senza lavoro,considerando anche l'indotto?
In tutte le città, sin nei più piccoli paesi, ci sono cinesi che gestiscono bar o negozi chiaramente in perdita. Importante esserci.
Qualcuno finanzia pur di avere controllo del territorio. Gli ambulanti vendono a 40-50 mila € le licenze ai cinesi, che sicuramente se avessero tutta questa disponibilità rimarrebbero nel loro paese a fare i signori, evitando di lavorare 15 ore al giorno.
A Prato,Arezzo le aziende di tessuti sono in mano ai cinesi, dove inoltre ne vedi 10 , ma nei sotterranei quanti??
Bisogna che l'Eu imponga una specie di moderno baratto : tanto importi, tanto devi acquistare.
Pagheremo di più molte cose, ne compreremo di meno, ma aumenteremo la produzione di beni.
CINA DELENDA EST.
ovviamente commercialmente, niente contro il popolo, succube del regime.
 
dispiace per le persone che perdono il posto di lavoro, purtroppo questo è l'andazzo in questo periodo.

La rivista era ottima, con articoli ben scritti, belle foto, servizi succulenti, decisamente meglio del precedente direzione, giornalisti molto preparati, costo molto basso, io mi chiedo come mai abbia chiuso!
 
A tutti noi appassionati (o quasi) dispiace per la chiusura di af digitale ma a quanto pare è il gruppo editoriale, composta da almeno 5 riviste, che è in crisi, AF bene o male, peggio o meglio di prima, continuava nelle vendite, il problema sta nel gruppo editoriale e AF soccombe assieme agli altri purtroppo
 
ninodiz ha detto:
Fa strano vedere recensioni di prodotti con marchi che hanno pagine di pubblicità all'interno della stessa rivista.
A me AF come rivista tecnica non piaceva, non lo mai considerata tale, le preferisco DV. Di AF salvo solo la guida DVD, intesa come banca dati, dai contenuti critici da prendere con cautela. Infatti sono stato costretto a ricomprare la rivista quando hanno riservato l'accesso alla guida online ai possessori del codice presente nella rivista. Già per questo mi erano diventati davvero antipatici. Con quello che costa la carta in termini ambientali...
Ma la polemica su pubblicità->prove, vecchia come il cucco, la trovo un po' assurda... i prodotti recensiti in genere sono quelli nuovi e i prodotti che le case pubblicizzano sono quelli nuovi, quindi non vedo soluzione a questo finto problema. Il problema è se scrivono fesserie...
 
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