ADDIO A STEVE JOBS

Un genio assoluto. Il più grande (forse l'ultimo) sognatore degli ultimi anni. Un vero rivoluzionario della nostra epoca: da oggi entrerà a pieno titolo tra le icone "differenti" celebrate dalla leggendaria campagna Apple del '96, assieme a Henson, Hitchcock, Armstrong, Chaplin. Ogni sua intuizione ha cambiato la cultura globale e il proprio mercato di riferimento, spesso contaminando anche settori assolutamente estranei al mondo informatico: intuitivamente penso alle trasparenze dell'iMac, alla rotellina dell'iPod, alla definitiva affermazione del touch-screen, all'idea che tecnologia potesse essere anche altissimo design, ai colori sfrontati in un mondo precedentemente solo grigio, crema o semplicemente austero (la definizione più bella l'ha data Federico Rampini questa mattina: "Prima di Apple nessuno pensava che un computer dovesse essere bello. Dopo iMac, se volevi sopravvivere nel settore dei computer, dovevi rispettare questa regola"). Ma penso anche a Pixar o all'intuizione di quella piccola/grande denominazione di prodotto, realizzata antecedendo una semplice "i" al nome proprio dell'oggetto e dando il via a una sequenza infinita e universale di goffe imitazioni.

Una presenza tanto imponente quanto 'scomoda': nonostante lavori su Mac dal '94 e viva in ecosistemi dominati da Apple (sia in studio che a casa), per una serie di ragioni mi sono rifiutato - e mi rifiuto - di passare ad iPhone... ma non posso non riconoscere che il settore dei telefoni è stato letteralmente rivoluzionato dal prodotto di Cupertino, così come l'iPad ha reinventato quello dei tablet. Comunque la si pensi, di Steve Jobs parlano meglio i numeri (ed è illogico e non oggettivo ritenere milioni di persone semplici vittime del marketing), realizzati peraltro reinventando un'azienda che, prima del suo rientro, era sull'orlo del fallimento.

Scrivo guardando la libreria dell'ufficio, sulla quale riposano un LCIII, un iMac "Bondi Blue" e un G4 "Cube"... :cry:
 
Don_Zauker ha detto:
Un genio assoluto.

Il più grande sognatore degli ultimi anni.

Un vero rivoluzionario della nostra epoca.

Ogni sua intuizione ha cambiato la cultura globale e il proprio mercato di riferimento, spesso contaminando anche settori assolutamente estranei al mondo informatico: intuitivamente penso alle trasparenze dell'iMac, alla rotellina dell'iPod, alla definitiva affermazione del touch-screen, all'idea che tecnologia potesse essere anche altissimo design

"Prima di Apple nessuno pensava che un computer dovesse essere bello. Dopo iMac, se volevi sopravvivere nel settore dei computer, dovevi rispettare questa regola"

Hai disegnato un quadro aderente e davvero molto bello. Complimenti.
Hai reso con "poche parole" quanto unico e grade sia stato.
 
Alberto Pilot ha detto:
Hai disegnato un quadro aderente e davvero molto bello. Complimenti.

Grazie, Alberto, ma il "merito" è di Jobs...
Io ho semplicemente cercato di trasferire istintivamente alcune sensazioni che ho provato questa mattina, quando ho saputo della sua morte. :(

P.S.: mi spiace che sia stato aperto un ulteriore thread sulla notizia... sarebbe stato bello raccogliere le testimonianze di tutti noi in una sola discussione.
 
Per lavoro ho avuto un mec circa 6 anni fà da allora ho dismesso i miei pc e in casa uno un mac, un ipad e due i Fhone, mai avuta un'assistenza e una cura del cliente prima...., spero che Tu abbia insegnato ai tuoi successori come comportarsi e come scovare quale sia la chiave delle nuove esigenze!!!
GRAZIE per quello che hai fatto !!!!!


Scritto da un ipad!
 
Qualche aneddoto sulla azienda più gay friendly del mondo (Apple):

L'ex CEO di Apple è morto a 56 anni dopo aver lasciato nel mondo dell'hi-tech intuizioni e creazioni che hanno modificato l'esperienza tecnologica di tutti, e non solo di chi possiede un oggetto targato Apple.

I prodotti Apple sono particolarmente popolari nella comunità LGBT (Lesbiche Gay, Bisessuali, Transgender,) i prodotti della mela sono il frutto di un lavoro di design, tecnologia e coraggio. Ecco i cinque fatti per cui la comunità LGBT lo ricorderà:

1) Il logo rainbow: il primo logo della Apple era una mela completamente rainbow. Il design venne creato da Rob Janoff nel 1977, anno in cui le rivendicazioni del movimento lgbt in America erano nel pieno.

2) Le pratiche di assunzione gay friendly: Apple è stata una delle prime aziende a porre attenzione alle pratiche di assunzione per le persone lgbt raggiungendo il punteggio massimo di 100 nello Human Rights Campaign's Corporate Equality Index. Oggi sono di esempio per le altri grandi aziende le pratiche di tutela delle persone lgbt sul luogo di lavoro, i benefits estesi ai loro partner, e i corsi al rispetto rivolti alle persone eterosessuali.

3) Il design: secondo un sondaggio del 2011, gli uomini gay possiedono in media 1,4 volte un iPhone rispetto agli etero. Complice anche il design elegante e sexy così come il packaging di tutti i prodotti della mela.

4) La beneficienza alle cause lgbt: 100,000$. A tanto ammonta la cifra donata dalla Apple per la celebre campagna che chiedeva di votare no all'abolizione dei matrimoni gay in California con il referendum Proposition 8. Parallelamente Apple non ha mai finanziato campagne antigay.

5) Tim Cook come suo successore: Steve Jobs ha personalmente indicato Timothy Cook come suo successore al vertice dell'azienda. Oggi è la persona gay più potente del mondo.

http://youtu.be/iWYqsaJk_U8
 
Ultima modifica:
Mi unisco anch'io al doloroso coro di saluto ad un uomo che ha sancito l'inizio di una nuova era tecnologica: non un santo, non un eroe, semplicemente un uomo che con la forza delle sue idee ha reso la vita un po' più glamour e semplice per tutti.

R.I.P.
 
Beh, direi che è emblematico di quella "rivoluzione copernicana" nella fruizione alla tecnologia a cui si è più volte accennato: nella sua semplicità, vale più di mille parole.
D'altra parte, non sono forse i bambini la bocca della verità...? ;)
 
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