• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Acquisto vinili e pentirsi

Tramat

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Ciao a tutti,

Avrei il piacere di conoscere le vostre esperienze con gli acquisti dei vinili.
Mi spiego, ho qualche disco di cui mi sono pentito di averlo fatto o perché mi piace una minima parte delle canzoni o, peggio, tutto l'album.

Nonostante questo non me la sento di disfarmene vendendoli.


Anche a voi capita ?

Grazie anticipatamente, David
 
Ciao David , bella domanda la tua .
Ne ho comprati tanti (ma tanti!) di vinili 33 giri ..... ce ne sono ancora chissà quanti che , non ho mai ascoltato !
Non li ho MAI venduti , in realtà NON ci ho mai pensato .
Sono tutti in cantina da anni fermi , muti , senza vita , insieme ai giradischi .....
Peccato , ora che hai aperto questa discussione , un poco di malinconia mi è venuta .
Ma è già passata !
 
Più del 25% dei miei vinili non li ho mai ascoltati e non li ascolterò mai, perchè nel frattempo sono divenuto ipoudente ed anche con ottime cuffie non percepisco più quella differenza che il vinile, in specil modo le prime 'stampe' sanno e possono darti.

Mentre ho regalato l'ntera mia collezione di Laser-Disc (li ricordate? Antesignani dei DVD), non ho mai ritenuto di alienare la mia collezione di vinili, crdete sia arrivato il momento di pensarci?
 
@arecata ..... per quanto mi riguarda , non voglio pensarci assolutamente ! Il solo pensiero di scartare un LP dalla sua copertina , pulirlo con la sua spazzolina , sistemarlo sul piatto del giradischi , alzare il braccio e , con precisione mettere la puntina nel solco giusto, iniziare il pezzo con dei : tic toc e fruscii vari , mi fa passare qualsiasi voglia di ascoltare un 33 giri . No no mai più , ormai per me , "quel tempo" è passato !!!
 
Non compro vinili da quando si chiamavano semplicemente "dischi" perché il CD non era ancora stato inventato o era un diavoleria per pochi.

Non li ascolto pur essendo felice possessore di un Thorens coevo dei vinili medesimi.

Però li conservo (immagino siano completamente privi di valore commerciale) mentre ho buttato senza pietà nel riciclo delle materie plastiche i CD che mi avevano stancato.

Nel mio caso (ma credo in parte anche nel vostro) buttare (o vendere) un vinile sarebbe come buttare le ceneri del nonno (ammesso di averne).

Perché il vinile è un pezzo di noi, un pezzo della nostra storia (personale o collettiva) è oggetto da collezione (per cui si può essere "completisti" e comprare un brutto vinile per completare la serie di un dato artista...) è oggetto di culto, è cosa che fa piacere POSSEDERE più forse di quanto non faccia piacere ascoltare.

Le tecnologie analogiche (chi le conosce internamente mi intende) sono quasi un miracolo della natura e nella storia dell'umanità risulteranno essere una breve parentesi di un'ottantina di anni rispetto ai millenni di "altro" (digitale e chissà cosa altro inventeranno) che ci aspettano. La particolarità del suono analogico è data più dai LIMITI dei materiali usati che non dalla genialità delle soluzioni costruttive e (absit iniuria verbis) da sempre sospetto che quel "quid" che il digitale non ha sia dovuto proprio a quei limiti. Ma questa è polemica vecchia e ormai archiviata.
 
Ultima modifica:
Per me il suono analogico di un buon vecchio vinile non ha “prezzo”, sicuramente il vinile non vuole fretta, si deve essere disposti a perderci del tempo, trattarli con la dovuta cura, pulirli e lavarli ogni tanto, alzare il sedere dal divano per girare il disco ecc. Per un vinile ben suonante sono più che disposto a fare questi “sacrifici” perché la bontà di ascolto mi ripaga ampiamente.
E’ vero che le ristampe moderne sono spesso (troppo) scarse, con pessime rimasterizzazioni, ma, sempre con la dovuta pazienza nel mercato dell’usato si possono trovare dei dischi che suonano divinamente con prezzi decisamente contenuti, online o semplicemente girando per qualche mercatino vintage riesco a trovare degli ottimi dischi a prezzi che non superano gli 8 euro, vinili che in questo caso a me fanno passare la voglia di ascoltare gli stessi in versione CD.
Concludo dicendo che in genere non mi sbarazzo dei vinili di cui non sono soddisfatto, li tengo ugualmente.
 
Ho letto con piacere i vostri post.
E a dir il vero condivido sia i pro vinile che quelli pro CD.
Sono combattuto, anche alla luce di quanto speso per il giradischi, Pre e cavi.
 
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