E' incredibile! Pure giocando al risparmio abbiamo un giocatore (Cassetti) con un infortunio che lo terrà fuori un mese!
E pensare che dalle dichiarazioni pre partita mi avevano convinto che ci credevano all'impresa (che non vuol dire che ero sicuro di passare il turno), non un fallo cattivo (sempre in senso sportivo!), mai entrate in anticipo se non in difesa, mai un contrasto vinto, sulle ribattute non abbiamo mai preso una palla noi, arrivavano sempre primi loro e ogni loro passaggio era millimetrico mentre noi sempre a calciare la palla dove capitava.
Boh, se quella di ieri sera doveva essere la Roma che ribaltava il risultato allora io non ci capisco nulla di calcio.
Pure ieri Ferdinand ha fatto un figurone (con una gamba sola

), Park, che in Italia non giocherebbe neanche nell'Ascoli (senza offesa per l'Ascoli) sembrava indemoniato, non che io pensi che il M.U. abbia giocato con le riserve perchè se loro hanno i cambi che hanno e noi no è un merito loro e un demerito nostro.
Non voglio essere disfattista, ero sicuro che saremmo usciti dalla coppa perchè abbiamo dimostrato di non essere all'altezza, con i nostri mezzi attuali è stato bello poter sperare ma poi la realtà è un altra:
3 squadre su 4 di quelle rimaste sono inglesi, due sono di proprietà di abbienti famiglie americane e l'altra di uno degli uomini più ricchi del pianeta di nazionalità russa, la quarta il Barça ha tanti soldi di suo per varie ragioni.
Purtroppo per arrivare a questi livelli ci vogliono tantissimi soldi e il ritmo di crescita della Roma di questi ultimi anni, se rimanesse costante, la potrebbe a giocaresela concretamente tra non meno di sette/otto anni, sempre che gli altri non si migliorino.
In conclusione se i Sensi, ai quali sono molto legato affettivamente per ciò che hanno fatto per la mia squadra, cedessero il passo a chi ha più risorse di loro, qualcuno tipo Soros (sempre che chi comanda in Italia lo permetta

) o anche altri, non ho preclusioni, ma che abbiano davvero risorse rilevanti da mettere in ballo allora ben vengano, vuol dire che nel giro di un anno o due sarmmo li per giocarcela alla pari, altrimenti si continuerà a dire il falsissimo "l'importante non è vincere ma partecipare".