- Onde elettromagnetiche: l'immagine viene trasmessa tramite comunicazione tra TV e occhiali con sincronizzazione IR o Bluetooth, non è un 3D molto salutare e sconsigliato ai bambini.
Thread molto interessante e pieno di utili informazioni tecniche; peccato leggere invece anche una inesattezza/falsità come questa!
Capisco il mito dell'elettrosmog e la psicosi da onda elettromagnetica.... ma dire che infrarossi e bluetooth non sono salutari e sono sconsigliabili per i bambini è un misto di disinformazione e allarmismo!
Allora bisogna stare attenti a non puntare i telecomandi a infrarossi ai bambini perchè è come puntargli contro una spada laser?

Il bluetooth, poi, questa potentissima emissione elettromagnetica con una portata di 10 interi metri, se non 5, è davvero nocivissimo!
Comunque, non è per questo che mi unisco al thread, ma per aggiungere qualche informazione scientifica che spero sia utile: anni fa, in procinto di passare per la prima volta da televisore CRT/SD a LCD/HD, iniziai tutto uno studio su risoluzione dei display e dell'occhio umano, scoprendo la definizione di
acuità visiva , che è la chiave di tutto!
Il punto è che l'occhio umano (in generale) ha una "risoluzione" di 1/60 di grado, cioè non riesce a distinguere due oggetti separati da una distanza angolare inferiore a 1/60 di grado; da qui è possibile partire per determinare a che distanza da uno schermo si riescono a vedere le linee di scansione, la "griglia" tra un pixel e l'altro, o qualunque altra cosa
non debba essere vista nell'immagine.
All'epoca compilai questa bella tabella, che permette di calcolare matematicamente e scientificamente a quale distanza minima bisogna stare da una TV per non riuscire a distinguere due pixel:
http://www.planetmobile.it/jumpjack/acuita.xls
Se non volete stare a scaricarvi l'excel, c'e' anche il jpg:
La tabella ci dice, per esempio, che nel caso di una TV da 32 pollici:
- la distanza MINIMA, al di sotto della quale si riescono a scorgere particolari PIU' PICCOLI di un pixel (quindi la griglia) è di 2,38 metri per una TV SD a 16:9 (lasciamo perdere gli ormai inesistenti 4:3...), 1,33 m per un HD Ready e 0,89 metri per un Full HD.
- la distanza MASSIMA, oltre la quale due pixel appaiono "mischiati" perchè troppo vicini (e quindi di fatto si "perde" la visione HD) è, rispettivamente, 4,76 metri, 3,81 metri e 2,54 metri.
Gli stessi valori valgono per il 3d attivo, che si ottiene su un normale tv HD alternando le immagini destra e sinistra.
Secondo me bisognerà invece
raddoppiare le distanza per i televisori 3d passivi, che mostrano le due immagini
contemporaneamente, quindi dimezzando la risoluzione.
Per le TV 3d c'è però da aggiungere un fattore non presente in questa tabella: la
velocità di refresh: in teoria dovrebbero bastare i canonci 25 FPS per eliminare lo sfarfallio, che quindi diventerebbero 50 per il "doppio quadro" dei TV 3d Attivi, ma qualche "impiccio" col teorema di campionamento, che ora non ricordo di preciso, innalza questo valore, per cui la frequenza minima che deve avere un TV 3d attivo deve essere di 100 Hz (pare, non ho mai trovato dati scientifici certi in merito).
Se a una persona "dà fastidio" il 3d attivo, o se una persona riesce a distinguere o meno i pixel, non è una faccenda soggettiva: c'è una base scientifica! Ovvio che poi non tutti hanno esattamente 1/60 di acuità e 100 Hz di sensibilità, ma difficilmente qualcuno avrà 1/1000 di acuità e 1000 Hz di sensibilità!
Quindi si possono usare i "numeri magici" 1/60 e 100 come punto di partenza per valutare quale televisore scegliere, ovviamente considerando le dimensioni dell'ambiente che ospiterà la TV: se è fisicamente impossibile stare più lontani di 3 metri dalla TV perchè la stanza è piccola, non mi comprerò una TV che ha una distanza visiva minima di 4 metri, altrimenti mi sembrerà di guardare la TV attraverso una zanzariera! E se invece ho un soggiorno lungo 10 metri, non mi comprerò una TV con distanza MASSIMA di 3 metri, altrimenti tanto vale guardarsi il film sul cellulare!
