• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

2010: Nucleare in Italia

Siete favorevoli al ritorno del nucleare in Italia?

  • Si, sono favorevole

    Voti: 38 39.6%
  • No, non sono favorevole

    Voti: 54 56.3%
  • Non so, non sono informato

    Voti: 4 4.2%

  • Votatori totali
    96
rossoner4ever ha detto:
e sicuramente sarà in grado di tenere in sicurezza una centrale atomica.

Su questo mi trovi d'accordo...ma riusciremo a costruirle queste benedette centrali? Quanto tempo ci vorrà?

Non mi direte mica che le grandi opere procedono spedite...per esempio dalle mie parti lavorano ad una strada da trent'anni e il nuovo ospedale è finito a striscia la notizia per i ritardi nella costruzione. Per non parlare della nuova tangenziale, di cui si possono ammirare i piloni dei ponti mai finiti, da anni ormai in stato di abbandono...E non abito certo in qualche sperduto paesino montanaro :rolleyes:

E la questione del consenso popolare? Qui non costruiamo mica un centro commerciale...Gli amministratori locali daranno le autorizzazioni a costruire rischiando di alienarsi il consenso popolare? Io ci credo poco, anche se spero di essere smentito

marco00 ha detto:
puoi arrivare a dire che i tecnici delle centrali nucleari italiane non siano in grado di lavorare come si deve?

E chi lo hai mai detto? I tecnici italiani sono indubbiamente fra i migliori al mondo...ma costruire una centrale nucleare, e utilizzarla per anni, non è una questione completamente in mano a tecnici ;)
 
Basteranno notevoli sgravi sulla bolletta dei residenti nel territorio comunale della centrale, e vedrai come gli italioti faranno a botte per averla nel proprio comune..!
 
Sono pienamente favorevole al nucleare ed anche all'utilizzo di forme di energia pulita (solare, eolico, ecc...), però la seconda non potrà mai soddisfare la richiesta di energia elettrica da sola per quanto vogliamo sforzarci di essere "meno spreconi".

L'ho messo tra virgolette perchè è una vera e propria utopia, soprattutto se ne parliamo in questo forum, dove molti di noi, accendono una televisione/proiettore, più un sinto-amplificatore, più un lettore DVD, blu-ray, ecc.., fatto questo non possiamo nemmeno accendere la lavastoviglie che salta il contatore perchè superiamo i 3Kw.

E' inevitabile che i consumi s'innalzeranno, nonostante gl'apparecchi sempre più efficienti, il numero di abitanti continua ad aumentare, il numero di elettrodimestici aumenta, quindi abbiamo poco da lamentarci se abbiamo bisogno del nucleare per soddisfare il nostro fabbisogno energetico.

Inoltre, le varie centrali termoelettriche, gas, ecc... inquinano moltissimo e fanno molto male alla nostra salute, non mi sembra che abbiamo preso la miglior strada quando abbiamo detto no al nucleare, visto che poi importiamo energia dalla Francia appunto prodotta da tali centrali ed in quanto importata, pure molto costosa per noi italiani.

E se avete paura degl'incidenti che possono avere le centrali nucleari, non vi preoccupate, ce ne sono più di 400 attive in tutta europa e molte attaccate ai nostri confini.
 
Non voglio pronunciarmi su questo argomento, principalmente perchè non so cosa sia stato effettivamente fatto, secondo perchè inevitabilmente finiremmo in politica ;)

Ciao

Andrea
 
pensa all'Abruzzo
Se vai a L'Aquila ti accorgi da solo che siamo solo agli inizi, per buoni che siano (io li trovo normali, ma considerando quello che è successo in altri terremoti c'è da considerarli buoni).
Il problema è che questo genere di opere, e parlo anche di centrali atomiche, sono molto soggette alla politica e in 10-20 anni ne cambiano di cose....e per questo che non si finisce mai :(

Ciao.
 
Io sono favorevole a tutto ciò che la tecnologia porta benefici, minor impatto ambientale possibile e bollette meno care possibili :P... purtroppo sotto questo argomento ne sono a digiuno, quindi metto non so...
Se il nucleare è il futuro, ben venga, ma se è già passato che stesse nei paesi dove è già...
 
chiaro_scuro ha detto:
Se vai a L'Aquila ti accorgi da solo che siamo solo agli inizi, per buoni che siano (io li trovo normali, ma considerando quello che è successo in altri terrem
Quello che è stato fatto a L'Aquila non è stato fatto dopo nessun terremoto in nessun'altra parte del mondo. Non mi limiterei a dire buono...direi MIRACOLO.
Per quanto riguarda la ricostruzione del centro dell'Aquila quello è tutto un altro discorso (per il quale ci vorrà inevitabilmete più tempo)... che tra l'altro non dipende dal governo centrale ma dalle amministrazioni locali.
 
Hanno fatto ripartire subito l'economia partendo dalla rimessa in moto delle fabbriche,hanno pensato alla sostanza,hanno creato una base che a L'aquila non c'è ancora, hanno si sistemato le persone in case anonime,ma migliaia sono ancora negli alberghi e l'economia è al tappeto, se non ripartono le fabbriche l'Aquila resta al palo, serve l'attivita' che crea sviluppo. In Friuli chiesero questo e per le case si rimboccarono le maniche e si diedero da fare con soldi e debiti propri senza aspettare il governo e in un anno nessuno era fuori casa,seppero arrangiarsi da soli, conosco la realta' perchè ci vivevo vicino. Purtroppo il vero problema di L'aquila è che nessuno è ancora rientrato nelle proprie case e nessuno parla ancora di ricostruzione,questo è il vero problema,ovviamente imho
fine Ot
 
Si siamo OT... io credo invece che si stiano facendo le cose in modo giusto... nelle giuste tappe. Ma torniamo a parlare di nucleare.
 
luipic ha detto:
Le energie alternative sono belle, ma costosissime assolutamente non concorrenziali con la produzione di energia tramite idrocarburi.

Il bello o il brutto non sono termini con cui paragonare e parlare di un tipo di energia, non ha nulla di scientifico.

Hanno un senso solo finché saranno sovvenzionate tramite certificati verdi e conto energia.

Fatti un giro in Germania e vedi cosa hanno combinato grazie ad una legge governativa che incentiva proprio l'uso di tali fonti di energia. Poi torna in Italia e vedi un attimo se non siamo 100 anni indietro...

Non dico che sia bello avere una centrale nucleare vicino casa, ma non vedo molte alternative, senza contare che in Francia ci sono e qualsiasi incidente lì provocherebbe danni anche da noi.
Ciao
Luigi

Affermare che "tanto siamo circondati da reattori e centrali" è profondamente scorretto perchè trascura un principio base della radioprotezione ovvero che "più si è vicini alla sorgente di radiazioni e più rischi si corrono".
 
forse non mi crederete, ma sarei disposto a pagare subito un quarto del mio profitto annuale per far chiudere tutte le centrali termodinamiche italiane e sostituirle con un equivalente nucleare. Altro che scorie! I detrattori del nucleare respiriano ogni giorno il veleno che queste centrali producono senza fiatare ( :D ) però si stracciano le vesti davanti all'opportunità di poter contenere i isolare l'inquinamento.

Scusate se sono un po' offensivo, ma chi argomenta contro il nucleare presentando il problema delle scorie non ha nemmeno idea di cosa sia una discarica di rifiuti.
 
Ultima modifica:
Picander ha detto:
Scusate se sono un po' offensivo, ma chi argomenta contro il nucleare presentando il problema delle scorie non ha nemmeno idea di cosa sia una discarica di rifiuti.
Ma quale offensivo.... quando ci vuole ci vuole. ;) ;)
 
morphale ha detto:
Il bello o il brutto non sono termini con cui paragonare e parlare di un tipo di energia, non ha nulla di scientifico.
Non mi sembrava un concetto difficile, comunque lo estrinseco, onde facilitarne a tutti la comprensione: sarebbe bello godere di una fonte di energia efficiente, inesauribile, pulita e sufficiente a soddisfare il nostro fabbisogno energetico.
Per il resto, non mi pare tu abbia espresso concetti scientifici attinenti, ed hai confermato la mia tesi: le energie alternative proliferano dove sono incentivate, non sono commercialmente concorrenziali - se decidessimo di dedicare l'intero territorio agricolo alla produzione di energie alternative (e non credo sarebbe sufficiente) il prezzo dell'energia salirebbe in maniera esponenziale (e poi cosa mangeremmo).
Oggi, data la marginalità, possiamo accollarci il sovrapprezzo di produzione da fonti rinnovabili, ma nell'ipotesi sopra prospettata riusciremmo? Vorremmo?
Ciao
Luigi
 
vincent89 ha detto:
Bene parliamo del solare: la centrale fotovoltaica di Serre (PA) occupa una superficie di 5 ettari e ha una potenza di picco di 3.3 MW contro i 1000 MW (di media) di potenza continua di una centrale nucleare.

Secondo: evitiamo la cattiva informazione. Le centrali nucleari sono tra le fonti più pulite che esistano, e hanno il rapporto combustibile/efficenza tra i più alti.

In realtà il nucleare è una falsa soluzione al contenimento delle emissioni di CO2: i reattori presenti nel mondo forniscono solo una quota inferiore al 6,5% dell'energia consumata dal pianeta, e due terzi di quest'energia è dispersa nell'ambiente come calore di scarto.

Raddoppiare il numero di impianti nucleari per diminuire le emissioni è impensabile perchè vorrebbe dire inaugurare una centrale ogni due settimane! Immaginate i costi incalcolabili di tale strategia! Inoltre...nessuno è a conoscenza del fatto che le risorse di Uranio sono pari a circa 3,3 milioni di tonnellate e che con gli attuali livelli di consumo questo può bastare per altri 70 anni massimo??

Costruire altri reattori dimezzerebbe la scorta utile di Uranio da 70 a 35 anni. Basta pensare che i nuovi impianti denominati di 3a generazione (e qui si dovrebbe aprire un capitolo a parte) sono progettati per funzionare non più di 60 anni. Questo basta a comprendere che il nucleare non è UNA SOLUZIONE DEFINITIVA al problema energia.

Terzo: le centrali attuali sono assolutamente sicure. Ma quì di certo non posso mettermi a spiegare da zero le caratteristiche tecniche di una centrale nucleare.

Tralasciando il principio di funzionamento ad acqua pressurizzata del reatore EPR che si vorrebbe costruire, tra l'altro ne stanno costruendo uno in Finlandia (il primo al mondo) e i costi sono lievitati da 3,2miliari di euro previsti a oltre 5 e potrebbero aumentare ancora, parliamo di sicurezza.

Anche se ben progettato, un reattore nucleare è vulnerabile ai terremoti, fenomeno che come tristemente sappiamo riguarda buona parte del nostro bel paese. Il pericolo che corre un impianto nucleare in caso di terremoto è stato dimostrato dalla scossa sismica che ha investito il Giappone nel 2007. Sette reattori (Kashiwazaki Kariwa) hanno avuto perdite di radioattività non quantificate è sono rimasti fermi oltre 2 anni per valutare i danni effettivi.

A questo va aggiunta l'incognita terrorismo assieme al capitolo incidenti. Per quanto la probabilità di incidenti alla centrale sia, effettivamente, molto basso, la possibile entità delle conseguenze su un territorio tanto particolare (l'Italia è lunga e stretta) e densamente abitato potrebbe significare dover evacuare un numero elevato di cittadini.

Ma ragazzi, sensatamente, senza pregiudizi di sorta vi faccio una domanda...: perchè vivere con questa angoscia sulle spalle e soprattutto consegnare alle future generazioni (ricordiamo che le scorie nucleari sono un problema irrisolto in tutto il mondo) un fardello del genere?
 
morphale ha detto:
Affermare che "tanto siamo circondati da reattori e centrali" è profondamente scorretto
Come possa essere scorretto un dato di fatto mi sfugge assolutamente.
Scusami, davvero, quest'ultima parte non l'ho capita.
Ciao
Luigi
 
Top