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Diffusori grandi o piccoli? (OT da L’H.T. di qualità e il BD4K hanno ancora un futuro?)

Winters

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Purtroppo un H.T. di qualità, richiede spazio, spesso dedicato. Per molti, un lusso da aggiungere al prezzo complessivo già elevato.
Questa variabile, ha sempre inciso e non c'é tecnologia che possa sostituirla.
La competitività del mercato quindi, si è spinta su quei componenti audio/video facilmente integrabili negli ambienti di tutti i giorni.
Lo so, la solita banalità detta e stradetta...
Quando tutti i componenti principali importanti, andranno verso una riduzione delle dimensioni, allora qualcosa si smuoverà, ma fino a che le dimensioni dei VPR, dei diffusori, degli amplificatori, saranno le stesse di 30 anni fa, allora cambierà poco. Qualche grande marchio se ne sta accorgendo e sta avanzando già proposte concrete.
 
Per i diffusori credo ci sia poco da fare. E' una questione di fisica se vuoi spl alti devi spostare una grande quantità di aria e non lo puoi fare con diffusori miniaturizzati.
 
Non sono d'accordo. In una stanza di 20 mq, ho anche una Sonos Arc Ultra con due Era 100 come surround e ti posso garantire che senza impegnarsi, ti tira giù i muri senza degrado alcuno nel suono e con una dinamica dirompente. Allo stesso prezzo ci si può scordare di avvicinarsi allo stesso impatto con un impianto tradizionale a componenti separati. Bisogna spendere molto di più.
Gli amplificatori digitali moderni, in HT, fanno miracoli anche con piccoli speaker.
Ci sono ancora troppi blocchi mentali da sorpassare...
Anche se direttamente non legato al mondo HT, questo articolo mette il focus su certi dogmi difficili da sradicare.

 
Gli amplificatori digitali moderni, in HT, fanno miracoli anche con piccoli speaker.
Come ha giustamente sottolineato @DarkKnight e' una questione di fisica: gli ampli moderni avranno il loro perche' e i loro vantaggi, non lo discuto, ma non possono ovviare alle leggi fisiche.
Un subwoofer da 18", o anche da 15", inserito in una torre non lo puoi rimpiazzare con un driver da 6" pensando di poter ottenere lo stesso risultato... che ci siano piccoli speaker che fanno molto bene o anche meglio il loro lavoro assolutamente si, pensare di usarli per rimpiazzare adeguatamente dei frontali a torre a parita' di emissione e senza appoggiarsi ad un subwoofer esterno (troppo facile senno') forse anche no.
Il blocco non e' mentale, e' fisico: applica un segnale d 10Hz ad un driver da 6" e dimmi se l'emissione e' paritetica a quella di un driver da 18, 15 o anche 'solo' da 12".
 
Ciao angelone, in HT un subwoofer è facilmente collocabile. Oramai ne esistono di tutte le forme e colori. Detto questo in HT le casse a torre non sono indispensabili. Non lo sono mai state.
Se avrai la possibilità di ascoltare le potenzialità di un driver Sonos "Sound Motion" in azione, capirai dove la tecnologia di sta spingendo e come un piccolo diffusore come quello, può generare un'ottima pressione sonora senza distorsione.
È solo l'inizio di una diffusione che credo avrà forte impatto in futuro. Provare per credere.

 
Ciao, dove la tecnolgia si stia spingendo lo abbiamo già visto nella compressione video, fantastici codec rivoluzionari che permettono qualità incredibilI risparmiando spazio.

Mi domando perchè i fotografi (quelli professionisti) utilizzano ancora vecchie macchine fotografiche reflex o mirror less con vecchi obiettivi, molto spesso Canon serie L, e non uno smartphone che ha mille funzioni.

Sicuramente la soluzione proposta sarà ottima per lo spazio che occupa e la resa finale, ma da qui a paragonarla a soluzioni classiche o utilizzarla come esempio (paradigma) con 4 avvolgimenti, soluzioni nel settore car audio si erano già presentate in precedenza.
 
Il focus però è che lo sviluppo lo si ha nella miniaturizzazione dei componenti. Lì ci saranno le rivoluzioni.
Il resto è e resterà sempre una nicchia fine a se stessa con sviluppi minimi.
 
Sono d'accordo con te che lo spazio necessario per adibire un impianto di qualità, possa essere un problema che si aggiunge alla spesa.

Che la miniaturizzazione possa aiutare a permettere di abbracciare impianti con ottimi risultati, anche a chi non ha spazio.

Sono la prima persona che spera nella democratizzazione degli impianti e che questi ultimi siano alla portata di tutti.

Spero che tu abbia ragione.:)
 
Le dimensioni e la fisica contano per quanto riguarda le frequenze più basse. In questo caso, probabilmente non c'è tecnologia che tenga. Però, le basse, in ambito HT, sono tranquillamente delegabili al subwoofer. Oggi ne esistono di modelli facilmente posizionabili, a prezzi accessibili e prestazioni dignitose.
Per quanto riguarda i satelliti, la storia dell'Hi-Fi ci insegna che mini diffusori monitor possono regalare prestazioni eccellenti (qualcuno ha detto Rogers LS3/5A, per esempio?), poiché, per le frequenze alte e medio basse, non occorrono necessariamente casse delle dimensioni di un armadio...
Dunque, la difficoltà principale risiede soprattutto nella collocazione in ambiente: ho sentito impianti costosi ed ingombranti male collocati, suonare peggio di set up molto più economici, ma sistemati ad hoc.
Un ambiente dedicato rimane l'elemento più ambito ed importante. Ovviamente, non sono da escludere compromessi degni di nota, però occorre anche superare luoghi comuni e preconcetti, così come sostiene, a mio parere con ragione, Winters, che saluto.
Insomma, bisogna sempre contestualizzare, altrimenti ragionando in senso assoluto, spesso si finisce a discutere in modo sterile.

Emidio Frattaroli ha detto:
Il nuovo GP520 ha un'ottica fissa con rapporto di tiro di 1,2:1. Un'ottica semplice, con pochi elementi ma superba, con dettaglio e uniformità di messa a fuoco quasi imbarazzanti per precisione
Eppure c'è chi è ancora convinto che, per avere qualità, su un vpr vada montata un'ottica dal diametro di un obice a prescindere.
Dipende.
Quindi, tecnologia, apertura mentale e scelte intelligenti possono continuare a tenere in vita l'HT di qualità, sempre più a rischio di divenire territorio di nicchia, sia hardware sia software.
 
Dato che ci sarebbe parecchio da dire al riguardo propongo di aprire un thread apposito in modo da non andare ulteriormente OT rispetto l'argomento di questo thread.
Onestamente volevo rimarcare il fatto che per H.T. di qualità, non bisogna per forza dotarsi di di componenti over-size. Siamo più noi attempati che guardiamo alla "litrica" e al "peso" nonché all'estetica (anche chi dice di no).
Ho avuto per vent'anni, e ho tutt'ora, amplificatori da 20 kg e casse a torre più pesanti, ciononostante, essendo dannatamente curioso, ho avuto sistemi molto più "piccoli", facilmente posizionabili in ambiente, con risultati strepitosi che, al solo guardarli da spenti, non gli daresti nulla.
Quindi pensavo appunto di rimanere in tema con questo confronto tecnologico diversificato che persegue lo stesso fine ovvero, il raggiungimento della massima qualità nel proprio ambiente, ma se qualcuno vuole aprire un thread apposito, non c'è problema.

@Dario65 : Ricambio il saluto! Purtroppo il concetto "big is better" a prescindere, è molto difficile da sradicare...

@DarkKnight : Rimarrai sorpreso se provi quel sistema. Io ho preferito le Era 100 come diffusori posteriori perché hanno un'ottima direzionalità del suono, ma allo stesso tempo con i due tweeter angolati, diffondono molto bene il suono nella stanza. Le Era 300 erano un po' "esagerate" per il mio ambiente.
 
Per quanto riguarda i satelliti, la storia dell'Hi-Fi ci insegna che mini diffusori monitor possono regalare prestazioni eccellenti (qualcuno ha detto Rogers LS3/5A, per esempio?), poiché, per le frequenze alte e medio basse, non occorrono necessariamente casse delle dimensioni di un armadio...
Certo che si, infatti ho premesso che esistono diffusori piccoli che funzionano egregiamente.
Ma.
Ma un diffusore piccolo non puo', per questioni di fisica, sostituire al 100% una torre perche' non e' in grado, fisicamente, di scendere alle stesse frequenze basse senza un aiuto esterno, alias subwoofer... subwoofer che non necessariamente sarebbe servito per forza nello stesso determinato ambiente con determinati diffusori a torre posizionati correttamente, beninteso.
Come giustamente scrivi si parla di frequenze alte e medio basse, non basse semplicemente perche' un mini diffusore non ci arriva.
 
Onestamente volevo rimarcare il fatto che per H.T. di qualità, non bisogna per forza dotarsi di di componenti over-size. Siamo più noi attempati che guardiamo alla "litrica" e al "peso" nonché all'estetica (anche chi dice di no).
Ho avuto per vent'anni, e ho tutt'ora, amplificatori da 20 kg e casse a torre più pesanti, ciononostante, essendo dannatamente curioso, ho avuto sistemi molto più "piccoli", facilmente posizionabili in ambiente, con risultati strepitosi che, al solo guardarli da spenti, non gli daresti nulla.
Mi fermo al punto "H.T. di qualita'": senza la necessita' di arrivare a componenti over size, tipo i monoliti di Dan D'Agostino tanto per fare un nome, dubito che il concetto di "qualita'" possa ben sposarsi con un T-Amp e qualche cubotto Bose... sei d'accordo che ottenere determinati risultati (ripeto parlo di qualita' quindi un concetto oggettivo non di piacere e/o punto di arrivo personale quindi concetto estremamente soggettivo) bisogna salire un po' di livello, diffusori compresi?
E salire di livello in genere comporta anche aumentare "litrica" e "peso".
 
Nella scelta di un sistema di diffusori per HT entrano in gioco anche i volumi della stanza, la sensibilità dei diffusori/impedenza , e la potenza dei finali multicanale per pilotare adeguatamente i vari altoparlanti. I subwoofer sono imprescindibili, un 12” fa quello che può in confronto ad un 15” e peggio ancora ad un 18”. Per l’ascolto di musica stereo le frequenze basse non scendono molto per cui anche un diffusore da scaffale suona bene se di qualità. Scordarsi però le sensazioni che si provano assistendo ad un concerto live…
 
Ma infatti si parlava di HT, non di ascolto musicale nonostante esistano brani, principalmente di musica classica e più raramente di altri generi, dove i bassi sono presenti e anche prepotentemente.
Sul fatto che i subwoofer siano imprescindibili non sono del tutto d’accordo, ove ne esistano competenze e analisi giuste per la progettazione dei crossover e dei mobili nulla vieta di auto costruirsi delle torri dotate di driver da 15 o 18” che da questo punto di vista regalano esperienze notevoli.
 
Interessante discussione ma che certamente sarà divisiva, avendo la fortuna di disporre di più ambienti dove sono collocati strumenti per la riproduzione di musica scelti senza preconcetti, da vecchietto non smetterei mai di ascoltare l’impianto più tradizionale in termini di dimensioni. Come detto non ho preconcetti ma ritengo che una volta deciso l’obbiettivo in termini di coerenza e piacere di ascolto si debbano fare scelte ragionate in base al budget disponibile. Grande o piccolo per me potrebbero essere marginali , la tecnologia della soundbar Sonos prima o poi la vorrò sentire perché mi attira come proposta, ma non è regalata e in quel budget si può fare tanto in termini di qualità.
 
... sei d'accordo che ottenere determinati risultati (ripeto parlo di qualita' quindi un concetto oggettivo non di piacere e/o punto di arrivo personale quindi concetto estremamente soggettivo) bisogna salire un po' di livello, diffusori compresi?
E salire di livello in genere comporta anche aumentare "litrica" e "peso".
In assoluto, la mia risposta e no. Se in H.T. in un ambiente di ascolto non ideale, inserisco delle torri ovunque con wooferoni, e pre e ampli a destra e a manca, rischio di creare una cacofonia di suoni incontrollabile. E poi un certo impianto va sistemato, impostato e calibrato con consapevolezza e sapienza. Il mio discorso era più ampio e riguardava non solo le persone "esperte", ma anche i neofiti che si approcciavano per la prima volta all'H.T, vista la precedente discussione.

In più avevo menzionato una tecnologia ben precisa, ovvero il Sound Motion di Sonos Arc Ultra, che non è certo un McIntosh che pilota un paio di Perlisten a torre, ma nemmeno i cubetti della Bose (qui però siamo nei primi anni 2000 eh? 😉). Non parliamo di un classico diffusore, ma di un concetto totalmente diverso. Tra l'altro trovo curioso che AVMagazine non se ne sia occupata, recensendo invece altre soundbar più tradizionali e per certi versi, inferiori.

Siccome ne ho ascolto le potenzialità, finalmente, dopo anni e anni di "stagnazione tecnologica", è stata una ventata di aria fresca.
Vedere quell'aggeggino scendere linearmente fino a 50 hz con un limite di 47 hz misurati, per me è stato sorprendente e non fatico ad immaginare quali applicazioni possa avere con membrane più grandi. Con poco più, si andranno a costruire subwoofer grossi come, ad esempio, una B&W una 607 S3, ma con le prestazioni di un 18 pollici. E stavolta non è un'iperbole.
 
Se in H.T. in un ambiente di ascolto non ideale, inserisco delle torri ovunque con wooferoni, e pre e ampli a destra e a manca, rischio di creare una cacofonia di suoni incontrollabile.
Su questo credo siamo tutti d'accordo, anche a prescindere da dimensioni dei diffusori e numero/potenza di pre/ampli.

In più avevo menzionato una tecnologia ben precisa, ovvero il Sound Motion di Sonos Arc Ultra, che non è certo un McIntosh che pilota un paio di Perlisten a torre, ma nemmeno i cubetti della Bose (qui però siamo nei primi anni 2000 eh? 😉). Non parliamo di un classico diffusore, ma di un concetto totalmente diverso. Tra l'altro trovo curioso che AVMagazine non se ne sia occupata, recensendo invece altre soundbar più tradizionali e per certi versi, inferiori.
Perdonami, ma io faccio sempre riferimento alla dimensione dei driver non al contenitore o a come vengono pilotati: fisicamente parlando cosa cambia tra un driver da 6" del 1980 rispetto un 6" del 2000 e un 6" del 2020 o anche 2025?
La fisica e' sempre quella, le oscillazioni possono variare in base alle differenze costruttive di materiali e progetto in generale ma le differenze non possono essere eclatanti, la dimensione quella e' e la massa d'aria che possono spostare rimane sempre la stessa.
Ripeto ancora: ci sono sicuramente prodotti di alto livello come puo' essere la Sonos, con un range di frequenza che probabilmente soddisfa buona parte di chi l'ha acquistata o magari anche il 100% di loro, ma piu' in giu' non va.
Magari sbaglio ma personalmente credo che chi voglia mettere in piedi un HT di qualita' non decida di usare solo una soundbar, per quanto valida e performante possa essere, semplicemente perche' una soundbar non e' in grado di competere con un sistema di diffusori classico e posizionato a dovere.

Con poco più, si andranno a costruire subwoofer grossi come, ad esempio, una B&W una 607 S3, ma con le prestazioni di un 18 pollici. E stavolta non è un'iperbole.
Perdonami di nuovo: quel diffusore (parliamo di questo, vero?) ha un driver Continuum da 5" che lavora come woofer e midrange, mi spieghi come si potrebbe pensare di raggiungere le prestazioni di un 18"?
Perche' qui faccio veramente fatica a seguirti.
 
Perdonami, ma io faccio sempre riferimento alla dimensione dei driver non al contenitore o a come vengono pilotati: fisicamente parlando cosa cambia tra un driver da 6" del 1980 rispetto un 6" del 2000 e un 6" del 2020 o anche 2025?
La fisica e' sempre quella, le oscillazioni possono variare in base alle differenze costruttive di materiali e progetto in generale ma le differenze non possono essere eclatanti, la dimensione quella e' e la massa d'aria che possono spostare rimane sempre la stessa.
Mi sembra di capire però, da come scrivi, che non hai capito o visto il funzionamento e la progettazione del diffusore Sound Motion. Se è così, ti invito a vedere il video che ho postato qualche post fa o a cercare in rete. Non si tratta di un driver convenzionale e, a parità di volume, sposta una massa d'aria molto maggiore rispetto ai diffusori convenzionali. E' sempre fisica, non magia 😉. Ti ho anche scritto nel mio ultimo post la frequenza che raggiunge in basso. Puoi anche non credermi se vuoi, ma prova a cercare un rivenditore portandoti un fonometro e prova.
Ridurlo a una "soundbar" poi, credimi, che è altamente riduttivo. Certi sistemi come questo (o la Yamaha TrueX 90a) sono molto di più. Se guardi i prezzi e aggiungi due Sonos Era 100 come surround, allo stesso prezzo, non comprerai mai un sistema a componenti separati in grado di tenergli testa. Bisogna spendere molto di più.
Io stesso ho un Marantz SR 7015 con due B&W 683 S2, un HTM62 S2 e due B&W 685 S2 e quindi ho idea di cosa sia un sistema a componenti separati... Spesso, utilizzando il sistema Sonos, non ne sento la mancanza, anzi! Comunque non voglio dilungarmi in tecnicismi e confronti.

Perdonami di nuovo: quel diffusore (parliamo di questo, vero?) ha un driver Continuum da 5" che lavora come woofer e midrange, mi spieghi come si potrebbe pensare di raggiungere le prestazioni di un 18"?

Ho utilizzato l'esempio delle dimensioni del cabinet di una B&W 607 S3 per ipotizzare un subwoofer con tecnologia Sound Motion con quelle dimensioni. Era per dare un'idea, ma forse non ero stato abbastanza chiaro.
 
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