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Argomenti di discussione punti di vista

oxigen

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Frequento questo forum da oltre 10 anni , e' un gruppo molto numeroso dove ho potuto ricevere molti consigli e ho conosciuto persone molto preparate in materia, i miei interessi spaziano dalla musica , al multimediale, Tv, apparati stereo ecc ecc , circa 10 anni fa' gli argomenti di discussione per fare un esempio Tv di fascia alta, ma anche altri settori erano seguiti e trattati piu' intensamente , ogni giorno c'erano decine e decine di risposte per ogni singolo argomento, ricco di immagini, prove, recenzioni, consigli ecc , questo si traduceva in un argomento di discussione che andava avanti per oltre un anno arrivando a toccare le oltte 500 pagine , oggi noto su questo forum un disinteresse totale, poche e rare risposte anche su un prodotto da poco uscito , c'era un rapido scambio di informazioni a tutte le ore del giorno e della notte , la cartella messaggi scoppiava , spesso e volentieri ci sentivamo telefonicamente facendo lunghe discussioni , ora tutto sembra cambiato e' gia tanto se ricevi una risposta su un determinato argomento , la domanda e' cosa e' cambiato rispetto a 10/15 anni fa' ? forse oggi abbiamo troppe distrazioni che ci distaccano dai nostri hobby ?
 
Un impoverimento di interesse nei nuovi utilizzatori che si fermano alla superficie: Netflix e Soundbar

e poi lo spostamento in massa nei gruppi Facebook che se ha parecchi lati comodi, dall'altro è un'ingorgo di post ripetitivi e le informazioni interessanti si perdono immediatamente...
 
Secondo me anche questo , ma penso che ci sia
proprio un decadimento culturale , non abbiamo più voglia di sperimentare di scoprire . La stessa cosa sta accadendo per la musica , si ascolta musica spazzatura , gli appassionati audifili sono in via di estinzione , rimane la vecchia generazione. Oggi si ascolta mp3 , per la maggiore in sound bar , musica liquida . Ma la magia del vinile con buona musica e artisti di altissimo livello rimane solo per pochi eletti .Oggi va di moda il tutto e subito , se vi ricordate gli anni 80 quando seguivamo i nostri Hobby con vera passione, si smontava, si progettava, si costruiva , ricordatevi ad esempio il periodo dei computer Commodore Amiga , penso che per circa 20 anni sia stato il settore piu seguito , piu ricco di Forum a livello europeo , si passavano giornate intere , un po' come lo e' stato il boom dei ciclomotori sempre intorno agli anni 80 . A seguito un esempio di discussione su questo Forum all'uscita di un tv che ha fatto storia 835 pagine https://www.avmagazine.it/forum/107...sony-serie-hx855-40-46-55?highlight=sonyhx855
 
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può darsi che sia una dinamica umana.
Che dopo anni/decenni di benessere in aumento, crescita economica, consapevolezza culturale, poi tutto inizi a rallentare, gli estremismi politici inizino a risalire nei consensi, conquiste sociali che iniziano a scricchiolare, economia sempre più in affanno, la ricerca di un colpevole a tutti i costi etc.
Chi lo sa, magari siamo in piena discesa culturale... Il canto del cigno? :)
 
@tutti: confessiamo di essere ciò che siamo, cioè consumatori

Salvo un ristretto nucleo di autocostruttori non siamo progettisti, né tecnici qualificati, nessuno ci paga per installare impianti audio / video.

Per uno strano meccanismo della società dei consumi per comprare ed utilizzare alcuni oggetti tecnologici necessita comunque una certa competenza, occorre esprimere un minimo di ragionamento razionale, avere una infarinatura di nozioni di base in vari campi (acustica, elettronica elementare, elettrotecnica elementare).

Per un qualche strano motivo - forse perché la nostra professione non ci gratifica abbastanza, o ci costringe ad un tipo di applicazione mentale diverso ("umanistico" ecc)? - ci sentiamo gratificati dall' usare le competenze acquisite, per lo più aggeggiando con il nostro impianto, e ci sforziamo di acquisirne di nuove.

Nello stereotipo dei racconti adolescenziali (hollywoodiani e non) saremmo i "nerd" (=sfigati), i ragazzini brufolosi o ciccioni che sanno tutto di informatica, astronomia, fisica nucleare e chissà cos' altro ma non riescono ad avere un appuntamento con una ragazza (ehm sì siamo tutti maschi per chi non ci avesse fatto caso) appena "passabile" (mi scusino le lettrici eventualmente in linea per il termine sessista) né tanto meno ad esprimersi nelle attività sportive che richiedano coordinamento, riflessi, agilità...

...spero che la maggior parte di voi non si identifichi in questi stereotipi (intendo ripensando ai propri 20 anni) e che abbia, quanto meno da adulto, una vita piena di altre esperienze appaganti, ma sorge ugualmente la domanda: perché amminchiarsi a strologare sul perché le nuove generazioni preferiscano gli apericena e gli appuntamenti al buio e gli sballi del weekend (tanto per mettere in campo altri stereotipi) invece di star lì a ritarare per l'ennesima volta la equalizzazione audyssey dell' impianto audio?
Se hanno trovato di meglio da fare buon per loro, non sfottiamoli troppo perché se loro decidono di sfottere noi non so chi stia messo peggio... :p
 
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Definisci "cultura".
avere cultura di un determinato argomento o più argomenti significa aver seguito con passione e dedizione qualcosa, tipo accademia delle belle arti per un pittore , oppure puoi essere un fai da te ma con una grande esperinza in qualsiasi campo , l'ignorante e quello che pensa di sapere perché lo ha appreso dalla tv ,o lo ha visto fare
 
in 10 anni sono cambiati i mezzi di comunicazione , adesso si usa molto più il video grazie al fatto che la fibra è molto più diffusa.
Su youtube trovi video di content creator fatti veramente bene su tutti gli argomenti che vuoi e spesso sono professionisti del settore.
Il forum rimane soprattutto se hai qualche problema o vuoi qualche consiglio.

E' normale i mezzi di comunicazione cambiano.
 
@tutti: confessiamo di essere ciò che siamo, cioè consumatori
Salvo un ristretto nucleo di autocostruttori non siamo progettisti, né tecnici qualificati, nessuno ci paga per installare impianti audio / video.

Per uno strano meccanismo della societa........[CUT]

Detto in altre parole un decadimento culturale significa andare dietro alle mode , alle masse, non usare più il proprio cervello, in campo musicale si potrebbe dire ascoltare solo musica House, e non essere mai andati ad un concerto di musica classica e ignorare l'esistenza dei grandi compositori classici di qualsiasi genere , personalmente le mode non mi sono mai piaciute , da non confondere con l'hi tec, anche se qualche volta non e detto che le nuove tecnologie siano migliori delle vecchie di 40 anni fa'
 
...significa aver seguito con passione e dedizione qualcosa,...

Insomma si può esser "colti" senza aver letto Proust, sapere cosa sia il materialismo dialettico, che diamine c' entrino Creonte ed Antigone con la sentenza di un tribunale italiano, perché, parlando del "male", qualcuno ci aggiunge la parola "banalità" ecc ecc

...meno male, allora ... sono "colto" anche io! :sborone:
 
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Caso mai quello è il conformismo.

Beh allora con quale altra definizione vogliamo dare alle nuove generazioni che sono privi di interessi, che sono privi di valori, che sono apatici, che prendono tutto per scontato , e sopratutto hanno perso la sensibilita' verso le cose belle come l'arte, e l'emotivita' ovvero quel tipo di sensibilita' che ti porta ad agire in gesti di affetto e partecipazione verso gli altri . Come dovremo definirlo che si ascolta in mp3 musica spazzatura piuttosto che un concerto di musica classica o i grandi del Rock ? che non lottano per i loro valori
ottenendoli con grandi sacrifici , la lista potrebbe essere molto lunga . Ovviamente sto facendo un discorso generalizzato, ci sono dei ragazzi che sono dei modelli da prendere come esempio in tutti i sensi, io li definirei "fuori dal coro "
 
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In apertura definisci "i giovani" (???) come: privi di interessi / privi di valori / apatici / supponenti (="danno tutto per scontato") / insensibili verso il bello...

ok, gran tema di analisi sociale, anche se dubito che chi in mezzo ai giovani ci vive lo sottoscriva in toto, poi prosegui...

ascoltano mp3 / preferiscono musica spazzatura (=no classica, no "grandi del Rock")

qui mi perdo perché ti posso testimoniare che generazioni molto più valutate ascoltavano 45 giri ficcati in un mangiadischi o musicassette che suonavano di gran lunga peggio degli mp3 e che i "grandi del rock" (per non parlare della classica) non li consideravano proprio, oltretutto in un epoca in cui questi erano all' apice della carriera, preferendogli Rita Pavone, Gianni Morandi, Gigliola Cinquetti, Caterina Caselli ed una pletora di altra gente del cui nome si era già persa traccia venti o trenta anni fa.

Poi si torna al tema sociale in chiave politica:

"non lottano per i loro valori ottenendoli con grandi sacrifici" (ma non si era detto che di valori non ne hanno?)

Immagino che arrivi a questa conclusione riferendoti al modello di una generazione che vedeva la vita come lotta e sacrificio per cambiare la società. Mi dispiace per chi c' é cascato a perdere i propri venti anni lottando per cambiare il mondo (sempre che non fosse anche quello un paravento per spassarsela).
Quello che non capisco è la pretesa che a perdere le opportunità di spensierato divertimento che solo i venti anni ti offrono (almeno in una società ancora relativamente ricca come la nostra) siano anche i propri figli... sembra un po' tornare a quel mondo in cui i poveri educavano i figli all' idea che "la vita è sacrificio" ed a spassarsela erano solo i figli delle classi agiate...


...la verità è che oggi, come pure quando ero ragazzo, la passione per la musica e per gli aggeggi che mi consentono di ascoltarla al meglio è il "mio modo" di spassarmela e che sono perfettamente consapevole che così come i miei vestiti sono cuciti da mani di bambini sfruttati in Bangladesh il mio amplificatore Marantz è costruito in Viet Nam da chissà chi ma sicuramente da qualcuno che si fa un mazzo tanto per far guadagnare una multinazionale giapponese e sollazzare un "audiofilo" italiano.

Non sono giovane, ma se volessi lottare per un mondo migliore dovrei smettere per prima cosa di comprare aggeggi elettronici, non trovi?
 
In apertura definisci "i giovani" (???) come: privi di interessi / privi di valori / apatici / supponenti (="danno tutto per scontato") / insensibili verso il bello...


[CUT]

Se ne facciamo una questione personale e' finita la discussione, nessun riferimento alle persone che sono escluse da questo contesto, e non sto dicendo che siano tutti cosi' , come non sto' dicendo che della vecchia generazione non tutte erano dei modelli di persone in senso generale , non ho idea di quanti anni hai io sono del 58 , penso che nessuno possa negare che negli anni 80 i giovani erano diversi , ma anche i meno giovani , c'era piu rispetto piu complicita' ,per fare un confronto bisogna fare un discorso generalizzato , e se neghi tutto cio che ho descritto non ci siamo.... a te sembra che la attuale generazione sia identica alla vecchia ? solo per il discorso morale oggi ci si prende e ci si lascia tempo un mese, si mettono al mondo figli senza volerli . Poi la questione musica e' una cosa personale ce' chi non l'ha mai ascolta e mai l'ascoltera' , ma non mi risulta che negli anni 80 si osannasse e raccogliesse cosi tanti fans artisti del tipo Sfera e basta o roba del genere .
Per gli argomenti trattati nei forum come questo per fare un esempio te l'ho dimostato , 850 pagine solo per un modello di Tv , io ho un lettore Oppo 105 , per il modello descritto si era arrivati a fare due gruppi , quello di modifiche e trucchi, e quello ufficiale . Tu dirai sono cambiati i tempi , oggi abbiamo internet la musica si ascolta li, poi abbiamo le sound bar di medio alto livello, Ok ma la questione rimane inalterata i tempi le mode e tutto il resto sono cambiati in peggio , ovviamente senza fare di tutto erba un fascio .
 
Non so cosa dirti, "in superficie" ricordo gli anni '80 come la stagione dei paninari, del moncler, delle timberland, della contrapposizione tra spandau ballet e duran duran, del boom dei canali mediaset, mentre "nel profondo" era l'epoca dell'inflazione a due cifre e dei titoli di stato che rendevano oltre il 10% mentre sui giornali si discuteva di "opposti estremismi" ed i brigatisti scappavano in Francia per evitare l'arresto ecc ecc
Visti retrospettivamente vi erano i prodromi del successivo crollo della prima repubblica mentre si accumulava il grosso del debito pubblico che avrebbe definitivamente affossato le ambizioni di un Paese che ancora oggi è schiantato sotto il peso di decine di miliardi di euro annui di interessi, molti dai quali annualmente pagati proprio ai partner Europei. In campo internazionale Regan e Thatcher impostavano nei loro Paesi la svolta liberale che ci avrebbe surclassato e sepolto nella "serie B" dello sviluppo economico almeno per i successivi 30 anni, fino alla crisi di quel sistema nel 2008.

Nel campo hi-fi si chiudeva la stagione degli impianti "mitici" ed iniziava l'era degli ignobili compattoni su cui venivano riciclati molti dei nobili marchi che nel decennio precedente avevano fatto la storia, le cassette audio imperversavano come pure la moda dei mega boom-box associata ai modi dei primi Rapper.

Insomma non proprio l' età dell' oro, da nessun punto di vista, certo che chi c' aveva venti anni ha i ricordi addolciti dai primi amori ecc ma senza le lenti rosa dei venti anni non mi sembra un periodo da rimpiangere.
 
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