Ti dico la mia opinione, confortata da anni di esperienza nel missaggio di film e di ascolti professionali e casalinghi. Il primo e più importante elemento, che a parità di altri fattori incide per il 90% sul risultato tecnico di ascolto, è il mix. Un codec più performante o addirittura lossless permette un ascolto dotato di maggior naturalezza, spazialità e precisione timbrica, soprattutto nei momenti dove il messaggio audio si fa più complesso. Tuttavia, per apprezzare pienamente questa differenza, occorre essere dotati di un impianto audio di qualità e ben calibrato in ambiente (questo ultimo fattore incide a sua volta per il 70% sull'ascolto). La bontà di un mix risulta invece evidente con ben meno "sforzo", anche se va da sè che un giudizio esaustivo lo si può dare solo ascoltandolo in modo corretto.
Ci sono poi "effetti collaterali" dovuti alla codifica che possono influire sull'esperienza di ascolto: la normalizzazione del dialogo nella codifica AC3, il taglio in frequenza del canale LFE, il livello dei canali surround: qui sta a chi effettua l'encoding operare nel modo corretto.
Infine, una considerazione a parte la meritano i mix codificati per il broadcast o per lo streaming, soggetti a compressione dinamica fin dalla realizzazione del mix o in seguito, per consentire un ascolto gradevole sui TV.