Se il microfono fosse veramente un vero omnidirezionale non ci sarebbe bisogno di file dedicati ai vari orientamenti rispetto alla sorgente del suono.
Ho usato tantissime volte i fonometri Bruel e non c' era bisogno di ricorrere a questo escamotage poichè la risposta in frequenza era pragticamemte una linea retta per tutta la gamm audio e la direzionalità era effettivamente omnidirezionale, l'unico difetto di questi micro è il costo.
Ovviamente anche la forma de fonometro influisce sul campo audio ricevuto, ragion per cui esiste un apposito accessorio, in pratica un supporto metallico lungo una trentina di cm. che serve per montarci sopra la capsula per allontanarla dal corpo del fonometro e dell'operatore, ma qui siamo nel campo della ricerca scientifica, per un uso di routine si può anche farne a meno.
Questi micro però hanno un diagramma polare 3D che è effettivamente una sfera, ossia non si hanno attenuazione per qualsiasi provenienza del suono, le capsule usate invece nell'Umik, o equivalenti, solitamente ad elettreti, quando montate nel corpo di un micro assumono una risposta cardioide, pur se non molto accentuata, ma diversa dalla sfera di cui ho detto.
Pertanto i suoni che arrivano dalla parte posteriore subiscono una attenuazione.
Puntando il micro verso il soffitto l'attenuazione sul piano orizzintale sarò uguale su 380° e risolve il problema delle differenze di livello in base alla direzione, ovviamente la risposta sarà leggermente diversa nelle due situazioni, sopratutto sarà diversa la sensibilità, importante se si voglio fare misure di SPL un pochino attendibili.
Come è stato scritto questo avviene però solo per la gamma media-alta.