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[ UBSOUND ] Diffusori - Discussione Thread Ufficiale

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
un crossover c'è per forza. Altrimenti il tweeter si romperebbe subito
Questo è indubbio, quanto meno un condensatore in serie al tweeter per fare un passa-alto, il woofer si affiderebbe invece ad un filtraggio "meccanico" e, in ogni caso, non correrebbe alcun rischio.

Quella del crossover ridotto ai minimi termini è una soluzione usata in molti diffusori economici, pertanto devo supporre che non sia un 2 vie nel vero senso della parola, ad esempio come i Tannoy che ho citato nel mio precedente intervento, in cui, tra l'altro, esistono fior di crossover a pilotare i due diffusori concentrici.

Quando alla tecnologia alla base del progetto, ho letto solo delle dichiarazioni prese molto alla larga, che non spiegavano nulla, giustificate dal fatto di dover proteggere i segreti industriali, però ci sarebbe da dire che esiste quella cosa cosa chiamata "brevetto", che serve appunto a proteggere le proprie idee ed innovazioni (a meno che non siano brevettabili).

A proposito di una delle poche cose accennate: s parla di una realizzazione del mobile fatta in modo da minimizzare/eliminare le vibrazioni del mobile delle pareti, ottima e giusta cosa, mi viene solo in mente che è esattamente quanto alla base del progetto "Matrix" di B&W con le prime 801, già nell'ormai lontano 1987, ma anche anche altri costruttori hanno introdotto sistemi per ridurre le vibrazioni del cabinet.
 
Da Nonsoloaudiofili:

L'operazione di rimozione, necessaria in caso d'intervento tecnico sul trasduttore, per la sua sostituzione o semplicemente per esplorare l'interno, non può essere fatta direttamente dall'utente in quanto l'altoparlante non è semplicemente avvitato al baffle frontale, ma tenacemente incollato con del particolare mastice. Se si tenta di levare il trasduttore tirandolo semplicemente in avanti, si andrà incontro alla sgradita sorpresa di rovinare irrimediabilmente il mobile, con il legno che si staccherà nei punti dov'è stato fatto l'incollaggio. L'intervento può quindi essere fatto solo dall'azienda che, tramite un sottile cavo d'acciaio, entrerà dal bordo della flangia e segherà il collante favorendo il distacco.

A me questa cosa sembra risibile, se tra un paio d'anni questi non fanno più diffusori, a chi ci si rivolge? Per non parlare del cosiddetto "diritto alla riparabilità". Altri produttori poi fanno addirittura vedere l'interno del proprio diffusore, tramite pannelli trasparenti, quando presentano un prodotto nuovo, in modo che chi è più avvezzo possa capire la bontà del progetto e i materiali usati, qui mi pare invece che ci si celi dietro a sigle astruse e colla per non fare magre figure, ma non essendo io un esperto e non potendo i veri esperti (alcuni dei quali sono già intervenuti qui nel thread) vedere l'interno del diffusore, ci si basa solo su quello che si vede dall'esterno e su ciò che sembra un progetto decisamente discutibile. Anche la scelta di promuovere il prodotto come "completamente italiano" ha un che di autarchico e già da lì si capisce il target di clienti a cui è rivolto e l'ondata che si vuole cavalcare commercialmente, ma questa non è una questione tecnica quindi lasciamo perdere.
 
Ultima modifica:
Vorrei farti sommessamente notare che questa discussione riguarda due modelli di diffusori e non di cuffie (forse ti è sfuggito il titolo della discussione), pertanto non vedo cosa abbiano a che fare "centinaia" di articoli riguardanti le cuffie.

Se poi gli articoli che citi sono del tenore di quelli i cui link sono presenti sul sito all..........[CUT]

No, non mi è sfuggito il fatto che l’argomento di questa discussione fosse legato a due modelli di casse; era solo in risposta alla tua definizione di “marchio discretamente sconosciuto” in relazione appunto al rischio o meno di scegliere questo marchio, quindi mi sembrava appropriato specificare, non sapendo se lo sapessi, che il marchio è molto famoso, ha quasi dieci anni di vita e ha pure alcune recensioni eccellenti fatte dai più autorevoli recensori al mondo nell’audio portatile, quindi era legato al discorso “rischioso” con cui hai concluso il tuo messaggio. Ovviamente vedere tante recensioni positive, personalmente, da più sicurezza che non vederle. Concordo sul fatto che le recensioni sui due modelli di casse per ora siano solo due e, infatti, ne ho citate solo due, gli altri sono articoli di lancio della serie. Ma penso anche che sia normale il fatto che su due modelli di casse immesse sul mercato da poco più di tre mesi esistano ancora poche recensioni. Suppongo che recensioni più approfondite richiedano più tempo, ma non ho idea delle tempistiche a dirla tutta. Tutto qui. Riguardo a Facebook mi trovi d’accordo in parte, nel senso che qualche volta, poche volte, nei gruppi highend si trovano feedback interessanti di alcuni audiofili. In ogni caso, anche quello di Facebook era solo un esempio verso il potenziale rischio che hai esternato, nel senso che quasi dieci anni di storicità e 100 mila fan e follower da tutto il mondo non te li regala nessuno, quindi mi confermano ancor più l’idea di affidabilità di una marca, sempre secondo me.
Sulle misure delle casse pensavo fossi ironico perché sappiamo entrambi che una profondità di 33 cm è facilmente soddisfabile con tantissime casse da libreria e quindi non poteva essere quello il motivo della mia scelta. Mi chiedi a quale tecnologia mi riferisco? Mi riferisco alla loro tecnologia hdnss che presentano sul sito, basata più sulla dinamica che elettronica da quanto ho compreso. Riguardo al concetto di analogico legato al sistema senza crossover non intendo che il crossover porta al digitale, un po’ di audio lo mastico pure io ;-). Intendo che spesso meno passaggi tra compressori, filtri e induttanze si hanno e più è semplice mantenere naturalezza del segnale. Da quanto ho letto e capito, utilizzano un trasduttore coassiale ibrido tradizionale, quindi tipo Tannoy da decenni probabilmente. Non le ho ancora sotto mano e quindi non so dirti di più, acquistandole i primi di gennaio le avrò per metà gennaio credo e quindi dopo saprò darti un parere più circostanziato. Sul made in “estremo oriente” forse c’è stato un fraintendimento, io non ho mai scritto peggiore o migliore. Ho semplicemente scritto che preferisco dare denaro a realtà italiane che producono in Italia piuttosto che a colossi italiani o stranieri che producono in oriente o altrove. Ma questa è una mia preferenza basata sull’orgoglio per le infinite capacità nazionali che abbiamo. Secondo me esistono marchi che lo fanno con estrema passione puntando sul mantenere vivo il Made in Italy e non c’entra la capacità produttiva e volume d’affari, ne facessero dieci o mille al mese le farebbero in Italia comunque secondo me. Questo comporta costi di manodopera e materiali maggiori, va bene, sono pronto a pagare un po’ di più.
Comunque appena le avrò potrò essere più preciso. Per ora ho solo gli stessi spunti e informazioni che hai tu su questa serie di casse italiane.
Risposta a @pela73 Concordo, ovviamente con quella cifra ci saranno casse migliori fatte in Italia, non ne conosco nemmeno una ma mi fido di quanto dici, nella vita c’è sempre chi fa meglio.
 
marchio discretamente sconosciuto” in relazione appunto al rischio o meno di scegliere questo marchio,
Io mi riferivo al fatto di essere conosciuto come produttore di diffusori e ribadisco che è in tale campo è abbastanza sconosciuto, per non dire "del tutto".

Il fatto di costruire cuffie da 10 anni non significa molto, i diffusori acustici con relativo mobile richiedono altre conoscenze e, sopratutto, esperienza.
Mi riferisco alla loro tecnologia hdnss che presentano sul sito, basata più sulla dinamica che elettronica da quanto ho compreso
Mi pare che non sia "loro" ma viene citato il matematico/fisico tedesco M. R. Schroeder che, tra le altre cose (riconoscimento computerizzato della voce,studi sui frattali, ecc.) ha trattato il tema delle risonanze negli auditori.

Infatti loro stessi scrivono al proposito:
[FONT=&quot]Gli studi della tecnologia HDNSS si appoggiano in parte alle teorie del fisico matematico Manfred Schroeder per quanto riguarda le risonanze interne al diffusore e la relativa insonorizzazione[/FONT]
Il grassetto è mio, serve appunto ad evidenziare di che si tratta e, come vedi, si parla di risonanze del cabinet, quello che scrivi tu non c'entra proprio nulla e, al proposito, ribadisco che quello delle risonanze del mobile è un argomento conosciuto ed affrontato da molti costruttori, oltre alla citata B&W, per non parlare della insonorizzazione interna.

Ho qualche dubbio circa il fatto che una induttanza deteriori il suono, affermazione che fa il paio con quelle tipo l'influenza dei cavi di alimentazione e relative spine sul suono, mi rimane il dubbio circa il far funzionare in modo sicuro un tweeter inviandogli la gamma intera, magari un condensatore c'è e loro non lo considerano un "crossover".

Quanto al dove venga prodotto un oggetto mi interessa solo che, a parità di risultato, mi costi meno, in ogni caso il costruttore italiano ne avrebbe lo stesso ricavo, la maggiorazione di costo graverebbe solo sull'acquirente e questo non mi sta certo bene ed anche perchè non aggiunge nulla al valore e/o alla qualità dell'oggetto; lascio ai francesi questo genere di comportamento.
 
. Risposta a @pela73 Concordo, ovviamente con quella cifra ci saranno casse migliori fatte in Italia, non ne conosco nemmeno una ma mi fido di quanto dici, nella vita c’è sempre chi fa meglio.

Mizzega non conosci
Sonus Faber
Opera
Diapaon
Am Audio?

Questi costruiscono sicuramente in italia
 
Mizzega non conosci Sonus Faber, Opera, Diapaon, Am Audio? “Questi costruiscono sicuramente in italia”

gQxbxIE.jpg


Immagine rimossa in quanto non conforme al regolamento (Nordata)

Perdona l’intromissione ma leggendo il tuo post dove hai citato alcune marche e asserito “queste costruiscono certamente in Italia” devo purtroppo dare piena ragione a @moma e ti chiedo: sei sicuro di quanto affermi? Hai verificato intendo con i tuoi occhi? Io si, sempre. Tutte le marche che hai citato non producono assolutamente in Italia (se non edizioni limitate da 30.000€ in su). Quindi trovo corretta l’affermazione di @moma pur non conoscendolo (piacere!) quando scrive “non ne conosco nemmeno una ma mi fido di quanto dici”. In senitesi, solo per maggior conoscenza per tutti visto che siamo in un forum serio, la dimostrazione della sua frase “colossi italiani che producono tutto in Cina” è reale. Vedi foto Sonus Faber ad esempio: designed in Italy by SF e Made in China... Carta canta.
Confermo, al prezzo basso di queste UBSOUND Velvet, che peraltro inizio a trovare molto interessanti e gradirei avere qualche info solo da chi realmente le ha provate, non trovi nulla di costruito in Italia. Rispetto molto chi predilige il Made in Italy per svariate ragioni. Poi io non ho nulla contro produzioni straniere, figurati che io uso delle cinesissime Bowers & Wilkins serie 703, ma è giusto riportare i fatti in modo corretto e rispettare chi ama il vero Made in Italy. Buona feste! W.

https://gifyu.com/image/mvW5

https://gifyu.com/image/mvWP

[video]https://gifyu.com/image/mvWP[/video]
[video]https://gifyu.com/image/mvW5[/video]

mvW5


mvWP
 
Ultima modifica da un moderatore:
Ma rimanendo in tema di componentistica, questi diffusori UBSOUND usano o no componenti scadenti e sono assemblati alla buona? Sono, sì o no, venduti ad un prezzo esagerato per la componentistica usata e per come sono costruiti? A me sembra che emerga questo dai post di chi ci capisce un minimo, che siano concepiti e assemblati in Italia è l'ultimo dei problemi. Per fare un esempio, vi pare adeguata una vaschetta dei contatti del genere montata su di un diffusore da 4.700 euro?
 
Ultima modifica:
Su Sonus Faber confermo che una serie (non ricordo il nome) è fatta in Cina, però Sonus Faber fa parte di un gruppo internazionale che molto probabilmente è anche proprietaria di qualche costruttore orientale perciò gli risulta più facile demandare certe lavorazioni,
per le altre essendo realtà più piccole penso che producano nelle loro vicinanze.
 
Il link non funziona (quanto meno a me).

Su altro forum qualcuno ha fatto notare che l'altoparlante sembra uno di quelli usati nel Car Audio, non che non vi siano altoparlanti validi, però...; non credo che il dichiarare "il trasduttore è realizzato da noi" oppure "il trasduttore è prodotto su nostre specifiche da..." non sminuisce nulla.

Purtroppo nelle descrizioni e dichiarazioni varie non c'è nulla di concreto, solo dichiarazioni fumose e prive di contenuti validi, ad esempio l'ultima che ho letto circa il fatto che l'altoparlante è incollato al mobile "per assicurare la perfetta tenuta d'aria dell'interno".

Da quando Edgar Villchur realizzò la prima AR 3, rendendo celebre la sospensione pneumatica (volgarmente detta: "cassa chiusa") si sa che ci deve essere una perfetta tenuta d'aria e bisogna evitare gli sfiati, ma sono decenni che si usano tecniche molto più banali, quali l'inserire una guarnizione di tenuta tra altoparlante e bordo, con lavorazione ovviamente fatta per minimizzare le tolleranze, così come si inserisce lungo i bordi interni del mastice o simile altro materiale, anche qui con lavorazione accurata si minimizzano già in partenza i rischi. (credo che Pela73 possa confermare che si può avere una perfetta tenuta anche senza bisogno di ricorrere ad incollaggi del trasduttore).

I diffusori di cui si parla, tra l'altro, sono bass reflex, per cui esiste già di per sè uno sfiato, anche se "controllato"; mi sembra una dichiarazione per fare effetto, ma che non aggiunge nulla al risultato pratico, probabilmente è l'unico diffusore con l'altoparlante incollato (tralasciando poi il discorso dell'assistenza), mi sembra più un modo per bloccare la curiosità di un eventuale tester, si vedano, ad esempio, le prove di Audio Review, in cui i diffusori vengono regolarmente smontati per far vedere come sono fatti e la qualità dei trasduttori e delle lavorazioni.
 
Ultima modifica:
A me quello che da tremendamente fastidio è l'uso del " Made in Italy " su un oggetto che non lo merita e tralascio l'artigianale perchè si rischierebbe di offendere la categoria.
E' fatto a mano ? va bene , ma c'è anche modo e modo di fare le cose a mano, guardate su Youtube ,ci sono un sacco di hobbisti che fanno cose pregevoli con attrezzatura manuale.
Volevano fare qualcosa di bello? Bastava prendere dei pannelli in massello a doga intera di qualche legno un po' particolare,
assemblati come si deve finiti ad olio e potevano venderli anche a 1000 € in più,
volevano usare quel materiale? esiste anche l'Hdf, esiste anche l'Hdf tutto nero o giallo o verde, si possono anche assemblare diversi materiali di varia densità per smorzare le vibrazioni, insomma ce ne sono di scelte.
invece lì sono tot pezzi di mdf messi assieme con le viti e le casse non si mettono assieme con le viti !!!!!!!!
Ne ho fatti per una quindicina d'anni e mi sono venuti fuori dagli occhi ma messe assieme con le viti mai,manco i campioni.
 
Ultima modifica:
La struttura interna non può essere particolarmente complessa visti i pesi in gioco. Per assurdo sembra più "densa" la piccola con 8Kg per 39cm contro i 15Kg /92cm della floorstand.

Le mie torri alte 110cm pesano 26 Kg
 
https://i.imgur.com/gQxbxIE.jpg

https://i.imgur.com/VW3fPqX.jpg

Perdona l’intromissione ma leggendo il tuo post dove hai citato alcune marche e asserito “queste costruiscono certamente in Italia” devo purtroppo dare piena ragione a @moma e ti chiedo: sei sicuro di quanto affermi? Hai verificato intendo con i tuoi occhi? ..........[CUT]

Piacere @Willy_Lord interessanti le due foto.
Risposta @pela73 conosco le marche che hai citato... per questo ho scritto e confermo: non ne conosco nemmeno una, tra quelle che hai citato, che produca in Italia. Certo, ad esempio le casse Aida di Sonus da “94,000” euro sono assembate in Italia, ma anch’esse con trasduttori e crossover cinesi. Sono bellissime e ci mancherebbe. Queste Ubsound costano un ventesimo e sono tutte fatte in Italia. Ma ribadisco pela73, non c’è meglio o peggio, c’è solo il fatto che io amo il vero Made in Italy, quindi anche per questo mi piacciono e me la voglio rischiare comprandole. Solo allora farò considerazioni più approfondite.
Risposta @Nordata, sì avevo capito cosa intendessi. Per quella tecnologia hdnss, da quanto leggo, sembra trovino parte delle basi dei loro studi nelle teorie del fisico Schroeder ma che sia una specie di triangolazione tra le risonanze, il progetto del loro trasduttore coassiale e l’ottimizzazione del loro reflex con una curvatura evidentemente utile alle risonanze e un’asimmetria suppongo in senso di svasatura variabile per controllare la velocità del flusso dinamico dell’aria. Per l’elettronica magari c’è un condensatore, ma non un crossover completo di filtri e induttanze a gogo. Sul Made in Italy mi sembra chiaro il concetto, è un gusto personale, una scelta soggettiva a favore della manifattura realmente italiana ;)
Appena le avrò in mano accese avrò molti più elementi. Sono all’antica su questo, preferisco usare l’orecchio rispetto a leggere dati e fare le pulci alla foto a quello o quell’altro sparando congetture infondate. Quando le installerò, proverò bene e ti dirò tutte le sensazioni positive e negative.
 
c’è solo il fatto che io amo il vero Made in Italy, quindi anche per questo mi piacciono e me la voglio rischiare comprandole (...) Sul Made in Italy mi sembra chiaro il concetto, è un gusto personale, una scelta soggettiva a favore della manifattura realmente italiana

Anche le autarchiche ubsound velvet non sono al 100% italiane, o te lo sei perso?

Proprietario UBSound è il coassiale, fatto metà in Italia e metà in Polonia (per il ragno metallico)

Immagino non ci sarà mai una vera e propria recensione con tanto di "scollamento" per vedere cosa ci sia effettivamente dentro questa cassa (il costo del diffusore è eccessivo per una prova del genere, e non tutti i recensori sono disposti a perdere tutti quei soldi), tanto a quanto pare quello che importa ai potenziali clienti è che ci sia in bella mostra "Made in Italy": materiali, assemblaggio e manifattura passano magicamente in secondo piano. Se il target è quello, niente da dire, evidentemente il loro reparto marketing si sarà fatto due conti e avrà puntato su una certa idea di prodotto.
 
Ultima modifica:
Avrebbero fatto la felicità di una rivista di "Hi-Fi" (secondo chi la pubblicava e che ora credo non esca più), che riportava foto di bellissimi ambienti con relativo arredamento, costoso e con inseriti impianti stereo o multicanale messi in modo casuale lungo qualche parete, foto bellissime, però di tecnica e Hi-Fi nulla, la felicità di un arredatore.

OK, abbiamo capito che non interessa come sono fatte, ma solo che siano fatte in Italia (quindi vendute ad un costo maggiore, l'ideale per chi "vuole spendere di più", come recitava una pubblicità), se poi suonano in modo decente credo sia tutto un di più, comunque davanti ad affermazioni che si focalizzano sul fatto che si vedano le pennellate mi ritiro in buon ordine.

P.S.: un condensatore messo in serie a un tweeter forma un crossover.
 
Ho comprato le Velvet 48 da pavimento dopo averle ascoltate per circa due ore all’aperitivo dimostrativo di Napoli e avendone estramamente gradito la naturale dolcezza nel riprodurre Mozart da vinile. Volevo lasciare un breve feed positivo. Sono fatte a regola d’arte, sono belle da vedere con ste sagome striate del pennello, viteria a vista e sono meravigliose da ascoltare. Le consiglio a chi predilige un suono flat, pulito e naturale. Poi uno se le regola come gli pare. Io non manipolo bassi medi e alti, amo sentirle così come sono. Per ora molto soddisfatto del mio investimento. Queste sono il quinto brand che provo in vent’anni e il primo con singolo cono a larga banda. Forse e’ presto per dirlo ma per ora sembra il migliore brand che ho avuto in termini di suono flat.
Uso amplificazione Copland e piatto Project in una stanza di una trentina di metri quadrati.
Volevo lasciare questo feed positivo e meritato in questo bel thread trovato su Av-Magazine che leggo da anni. Bella cosa e bell'articolo che avete scritto: https://www.avmagazine.it/amp/news/diffusori/diffusori-ubsound-serie-velvet-hdnss_15089.html
Saluti.
 
Volevo lasciare questo feed positivo e meritato in questo bel thread trovato su Av-Magazine che leggo da anni

Certo che fanno miracoli questi diffusori, dopo anni di lettura anonima ti inducono anche alla registrazione nei forum. Nemmeno un dubbio ti ha sfiorato prima dell'acquisto, hai speso 4.000 euro così, d'impulso, e pur leggendo da anni un forum tecnico non ti è nemmeno passato per la mente di registrarti e chiedere un parere qui sul forum prima di aprire il portafoglio, ti sei registrato solo dopo per postare una bella mini-recensione infiocchettata di descrizioni sul suono, sul mobile e sull'altoparlante, e magari... vabbè, freno la lingua, lasciamo perdere.
 
Ultima modifica:
Certo che fanno miracoli questi diffusori, dopo anni di lettura anonima ti inducono anche alla registrazione nei forum. Nemmeno un dubbio ti ha sfiorato prima dell'acquisto, hai speso 4.000 euro così, d'impulso, e pur leggendo da anni un forum tecnico non ti è nemmeno passato per la mente di registrarti e chiedere un parere qui sul fo..........[CUT]
Se ti stai rivolgendo a me, grazie per il caloroso benvenuto.
Ti pregherei di rivolgere le tue simpatiche allusioni verso altri, non me.
Leggo da molto tempo Av-Magazine e non avevo mai commentato nulla.
Ho lasciato questo feed e ne lascierò altri perché sono rimasto contento e anche in funzione della mail di attivazione ricevuta.
Quando ho registrato i seriali del prodotto per la garanzia, mi hanno risposto alla mail con testuali parole, forse una mail automatica:
“Gentile Cliente, grazie ancora per averci scelto. Le confermiamo la registrazione di entrambi i numeri di serie da lei inviati e l’attivazione della garanzia integrale fino al 30 novembre 2022.
Per qualsiasi esigenza di assistenza tecnica può sempre contattare il supporto tecnico via mail a support@ubsound.com o telefonicamente al numero scritto sulla fattura d’acquisto.
Se è rimasto soddisfatto del suo acquisto, la invitiamo a supportarci nella nostra crescita, tramite il passa parola, seguendoci su Facebook e su Instagram e condividendo la sua esperienza di acquisto e di utilizzo nei luoghi che ritiene più consoni.
I più cordiali saluti
il team UBSOUND Group”

Quindi ho pensato che questo fosse un luogo adatto. Ma evidentemente il luogo e’ sbagliato oppure siete sbagliati voi due.
A dire il vero credo che in una DU sia più produttivo il feed di un’utilizzatore vero come me, piuttosto che congetture sterili e polemiche come le vostre. Almeno questo ho appreso dal regolamento.

Buona serata!
 
Incredibile quanti nuovi iscritti a testimonianza.

Se ti stai rivolgendo a me, grazie per il caloroso benvenuto.
Ti pregherei di rivolgere le tue simpatiche allusioni verso altri, non me.
Leggo da molto tempo Av-Magazine e non avevo mai commentato nulla.
Ho lasciato questo feed e ne lascierò altri perché sono rimasto contento e anche in funzione della mail di attivazione ricevuta.
Quando ho registrato i seriali del prodotto per la garanzia, mi hanno risposto alla mail con testuali parole, forse una mail automatica:
“Gentile Cliente, grazie ancora per averci scelto. Le confermiamo la registrazione di entrambi i numeri di serie da lei inviati e l’attivazione della garanzia integrale fino al 30 novembre 2022.
Per qualsiasi esigenza di assistenza tecnica può sempre contattare il supporto tecnico via mail a support@ubsound.com o telefonicamente al numero scritto sulla fattura d’acquisto.
Se è rimasto soddisfatto del suo acquisto, la invitiamo a supportarci nella nostra crescita, tramite il passa parola, seguendoci su Facebook e su Instagram e condividendo la sua esperienza di acquisto e di utilizzo nei luoghi che ritiene più consoni.
I più cordiali saluti
il team UBSOUND Group”

Quindi ho pensato che questo fosse un luogo adatto. Ma evidentemente il luogo e’ sbagliato oppure siete sbagliati voi due.
A dire il vero credo che in una DU sia più produttivo il feed di un’utilizzatore vero come me, piuttosto che congetture sterili e polemiche come le vostre. Almeno questo ho appreso dal regolamento.

Buona serata!
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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